Nel suo primo decennio di vita Diasen è stata fortemente italiana, anche nella scelta dei suoi mercati. Poi verso il 2010 grazie a Diego Mingarelli, il figlio di Floriano subentrato al timone dell’azienda dopo la morte del fondatore, Diasen ha cominciato a pensare la crescita in una dimensione diversa, ricercando esperienze sempre più impegnative e fruttuose di internazionalizzazione.
E lo ha fatto insieme a un gruppo di ragazzi e ragazze del territorio che ne hanno sposato la mission, apprendendo sul campo il senso e gli orizzonti di una sfida; giovani che hanno cominciato a viaggiare, a essere instancabili ambasciatori di soluzioni green, assertori di comfort sostenibile e fautori di tecnologie per il bene e il bello dell’uomo.
Un’opera di crescita grande e corale che affonda le sue radici in ciò che è stato e rimanda con passione ed energia a ciò che sarà.
Davanti a Diasen si profila un orizzonte dinamico, in movimento, che l’azienda affronta e sfida con l’animo dei marinai di foresta, con il piglio di corsari di monte radicati nell’appennino francescano e benedettino ma pronti a raggiungere il mare aperto con passione e coraggio.