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Mese: Luglio 2022

IL SUGHERO COME ECCELLENZA NATURALE PER IL COMFORT TERMICO E IL RISPARMIO ENERGETICO

Il sughero è un materiale vegetale e mediterraneo, rivestimento e protezione della quercia da sughero, che possiede proprietà uniche che lo distinguono nel campo degli isolanti termici.
La sua struttura, infatti, è caratterizzata da una geometria alveolare le cui cavità sono occupate dall’aria, dando vita a un materiale molto poroso e leggero, elastico, compatto e in grado di sfruttare, appunto, le capacità isolanti dell’aria inglobata.

Usato per l’isolamento termico e acustico, sia all’interno che all’esterno degli edifici come nelle soluzioni Diasen, il sughero, accuratamente selezionato e lavorato, garantisce una protezione duratura, priva di alterazioni legate allo scorrere del tempo e senza emissione di polveri o di sostanze pericolose.


Come noto l’isolamento termico, sia invernale che estivo, su edifici esistenti e di nuova costruzione è una delle caratteristiche fondamentali che impattano sul comfort abitativo e sul risparmio energetico. Ma quali sono i parametri che consentono di tenere allineati risparmio energetico e comfort termico?
Troviamo, innanzitutto, la trasmittanza termica, che consente di misurare le dispersioni termiche attraverso l’involucro di un edificio; si tratta di un parametro stazionario direttamente correlato alla riduzione dei consumi energetico e che agisce sulla temperatura superficiale, elemento centrale dell’equilibrio termoigrometrico e fattore e fattore di salubrità e benessere degli ambienti.


L’inerzia termica di un edificio consiste, invece, nella sua capacità, nel tempo, di trattenere il calore all’interno delle murature una volta spento l’impianto di riscaldamento, riducendo e ritardando l’effetto di sollecitazioni esterne (sfasamento).


La diffusività termica è il parametro che meglio racconta quanto l’edificio sia efficace in termini di protezione termica perché fornisce la risposta quantitativa in merito a quanta energia termica viene bloccata e quanta viene trattenuta nel materiale evitando di sovraccaricare la struttura muraria.


Si faceva cenno in precedenza al tema delle sollecitazioni che possiamo suddividere in due diverse categorie:

  • sollecitazioni termiche esterne, ovvero la combinazione tra la temperatura esterna e la componente di radiazione esterna;
  • sollecitazioni termiche interne, ovvero da radiazione solare (che, ad esempio, proviene anche dalle vetrate) o dall’impianto di riscaldamento/raffrescamento.

Le biomalte Diasen della linea Diathonite consentono di combinare, in un unico prodotto, bassa trasmittanza termica e bassa diffusività termica; proprietà che le rendono ideali per migliorare i livelli e le percezioni di comfort e per intervenire in modo conveniente e strutturale sul risparmio energetico.

DIASEN TRA I VINCITORI DEGLI INNOVATION AWARDS 2022

Un grande traguardo è stato raggiunto dalla Diasen, una dei vincitori di quest’anno degli Innovation Awards 2022 nella categoria allestimenti interni ed esterni, una notizia annunciata da BatiRadio, la Radio specializzata nel settore edile.

Non è il primo anno che la Diasen partecipa al Batimat, la fiera internazionale multispecialistica per il settore edile che  coinvolge tutti i decisori e professionisti degli appaltatori per selezionare le soluzioni innovative per gli edifici di oggi e di domani. Quest’anno si svolgerà dal 3 al 6 Ottobre  2022 a Paris Porte de Versailles in cui il team Diasen insieme al suo CEO Diego Mingarelli ritirerà il premio annunciato.

Una giuria di esperti ha votato online e riconosciuto a Diasen il premio per il prodotto innovativo presentato dall’azienda marchigiana per il Batimat, il termopavimento ultraleggero Diathonite Thermostep.047

GRANDE SUCCESSO AL VENICE INNOVATION DESIGN PER DIASEN

Grande successo di Diasen al Venice Innovation Design, il meeting che si è tenuto sabato 16 e domenica 17 luglio presso l’isola veneziana di San Servolo. L’appuntamento dedicato a visioni, idee e progetti di design sostenibile ha visto la partecipazione di 100 tra professionisti del costruire e dell’abitare, giornalisti delle principali testate del settore e responsabili di agenzie di comunicazione che hanno dato vita a un’intensa due giorni di dibattiti, tavole rotonde e interventi.

Diasen è intervenuta nell’incontro in programma sabato pomeriggio e dedicato a “Le vie della sostenibilità creativa” come uno degli otto #Greenheroes invitati alla rassegna, l’organizzazione no profit lanciata da Alessandro Gassman con il supporto scientifico di Kyoto Club e rappresentata a Venezia da Annalisa Corrado che ha presentato e introdotto questo gruppo di realtà impegnate nel fare impresa in modo innovativo e sostenibile.

A rappresentare Diasen era presente il marketing manager Gian Pietro Simonetti che nel suo intervento ha ricordato come l’azienda “abbia completato da tempo la propria transizione ecologica approdando dalla chimica tradizionale alla chimica green attraverso la scelta del sughero e di materiali naturali che hanno consentito a Diasen di tematizzare in modo nuovo e sostenibile il tema del comfort e del benessere delle persone negli spazi abitati”.

Nel suo intervento Simonetti ha anche evidenziato le modalità originali con cui Diasen si è inserita nella filiera del sughero: la centralità del riutilizzo in edilizia delle eccedenze generate dalla produzione di tappi, la rinnovabilità decennale della corteccia, i percorsi di economia circolare, il bisogno di tutelare un ecosistema mediterraneo unico e non replicabile, le proprietà straordinarie di un materiale c he consente di leggere in modo nuovo la protezione dal caldo nell’area mediterranea.

I professionisti presenti a San Servolo hanno avuto modo di conoscere, apprezzare e approfondire le soluzioni Diasen nella exhib area, lo spazio dedicato alle imprese per dare concretezza e rafforzare l’operatività delle migliori idee presenti, e a molti di loro sono state donate le pubblicazioni aziendali dedicate alla filiera del sughero e alle importanti opere realizzate dall’azienda nel mondo. All’intervento di Diasen è stato dedicato ampio spazio nei social dei Green Heroes e in quello del Venice Innovation Design che non ha esitato a definire rivoluzionaria l’azienda di Sassoferrato guidata con piglio visionario da Diego Mingarelli.

IL TEAM DIASEN ALLA SCOPERTA DELLE SUGHERETE SARDE

Un’avventura in sughereta per 10 persone del team Diasen, una piccola delegazione che  ha visitato la sughereta di Busachi a sud della Sardegna, una distesa di piante che coinvolgono dalle prime piante (quelle che produrranno il sugherone) alle più vecchie. Una partenza mattutina che insieme ai bucadori ogni anno dalle prime ore dell’alba fino alle prime ore del pomeriggio con arte e manualità liberano l’albero del sughero dalla corteccia.

“I bucadori sono gli officianti del rito della decortica: figure che possiedono nozioni senza libro, prestatori d’opera desiderati ma a tempo determinato, uomini che sanno dosare l’abilità e lo sforzo (…) L’estrazione del sughero è un passo di danza a colpi di scure, eseguito in coppia dai bucadori, col tronco sempre frapposto tra loro che funge da obiettivo e da scudo. L’efficienza e la precisione del taglio, in questo susseguirsi di movimenti, diventano  un sincronismo speciale…”

L’incanto del Sughero

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COSTRUIRE MEDITERRANEO, LA FILOSOFIA DEL COMFORT CHE COINVOLGE PIU’ DI 800 PROFESSIONISTI DA TUTTA ITALIA

Costruire Mediterraneo, una filosofia del comfort abitativo che coinvolge più di 800 professionisti da tutta Italia. Il webinar si è svolto nel Teatro Massimo nella splendida cornice della città di Cagliari. L’iniziativa ha mirato a fornire validi aspetti architettonici legati all’uso innovativo di materiali tradizionali, sia quelli squisitamente tecnici, compresi i temi legati alla prevenzione di danni e ammaloramenti, cui possono andare incontro i manufatti edilizi. Un focus particolare “sull’isolamento termico e  acustico”, uno dei temi principali che toccano gli aspetti sia del Costruire Mediterraneo sia  delle condizioni climatiche tipiche dell’area mediterranea. 

L’evento si è svolto nell’ambito dell’ottava edizione del Festival delle Officine Permanenti, dedicato quest’anno al Caos ed è stata un’intuizione davvero originale e stimolante discutere di architettura e di bioedilizia, ovvero di temi legati all’ordine geometrico delle cose in una rassegna incentrata sulla creatività magmatica e misteriosa del disordine. Un’iniziativa nata dalla collaborazione di diversi protagonisti: l’Ordine degli Ingegneri di Cagliari, la rivista di architettura The Plan, Diasen, Maggioli Editore, con il patrocinio di Confindustria Sardegna. I lavori del Convegno sono stati aperti dall’ing.Sandro Catta, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Cagliari e grande estimatore delle soluzioni Diasen, che ha ricordato come le sinergie professionali tra progettisti e imprese siano un elemento fondamentale per affermare una nuova sensibilità del costruire sostenibile. Una linea di pensiero condivisa dall’arch.Michele Casciu, Presidente dell’ordine degli Architetti di Cagliari e provincia, che ha rimarcato la trasversalità generazionale dell’interesse verso la sostenibilità nel mondo dei professionisti e la necessità di immaginare un modello di Costruire Mediterraneo capace di assorbire e valorizzare la specificità dei luoghi e l’originalità di ogni singolo intervento finalizzato alla progettazione di ambiente confortevoli e vivibili. Daniela Ducato, Presidente del WWF Italia, ha ricordato l’esperienza straordinaria ed emblematica di Diasen e del suo Presidente Diego Mingarelli nel grande movimento dei Green Heroes italiane; esperienze vere, “contagiose” e certificate dal Kyoto Club. Secondo Daniela Ducato essere Green Heroes significa “produrre insieme pensiero e caos, aiutarsi reciprocamente, generare brainstorming, alimentare economia circolare e fare impresa insieme”. Diego Mingarelli, Presidente di Diasen ha sintetizzato la strategia dell’azienda e del suo sogno in un duplice legame sintetizzato dalla scelta del sughero: amore per la Sardegna e attualizzazione della tradizione del Costruire Mediterraneo; elemento che hanno consentito a Diasen, azienda BCorp dal 2017, di essere un soggetto anticipatore nella transizione dalla chimica di sintesi alla chimica verde ed ecocompatibile; un processo complesso che, come ricordato da Mingarelli, ha richiesto “tanta tecnologia, tanta fatica e tanto lavoro”. E in questo impegno il sughero, per Diasen, ha rappresentato non solo una scelta tecnologica di differenziazione ma anche la relazione con una comunità di lavoro marginale, con un sentimento del tempo e dell’attesa e con un materiale che consente di percorrere la linea del comfort abitativo. Nel suo intervento dedicato all’impiego di materiali sostenibili nella progettazione architettonica Gianni Massa, Vicepresidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri e deus ex machina delle Officine Permanenti ha evidenziato le grandi opportunità offerte dalle politiche europee di rigenerazione delle città e di ristrutturazione del costruito; politiche di indirizzo necessarie ma non sufficienti perché non si può pensare un edificio in termini di involucro edilizio ma va immaginato nella sua architettura, nel suo disegno, nella sua identità e in una continua sovrapposizione di linguaggi. Serve un’estetica dell’edificio e non un semplice “cappotto”.


Più strettamente tecnico l’intervento del Patologo edile Marco Argiolas che si è soffermato sulla centralità del sughero e della calce nella prevenzione delle patologie degli edifici generate dall’azione dell’acqua e dell’umidità. Un intervento nobilitato da un rimando biblico alla purificazione dalle muffe contenuto nel libro del Levitico in cui il Creatore si rivolge a Mosè raccomandando l’uso di calce per igienizzare e restituire a un buon uso gli ambienti domestici. Il Presidente della Sezione Sughero della Confindustria Sardegna Sebastiano Colla ha focalizzato il suo intervento sulle dinamiche che coinvolgono la filiera del sughero, a partire dagli effetti delle alte temperature estive che complicano il distacco della corteccia, dalle carenze di personale in grado di realizzare la decortica del sughero.

In controtendenza Colla ha sottolineato il ruolo dell’edilizia nell’economia di un settore fortemente focalizzato sulla produzione di tappi per l’imbottigliamento del vino e il fatto che le sugherete sarde sono le più giovani in Europa, fatto che rende utilizzabile, sempre nell’edilizia, anche il cosiddetto sugherone, quello che si ottiene con la prima decortica dopo 25 anni. Il professor Costanzo Di Perna, dell’Università Politecnica delle Marche, ha incentrato il suo intervento sulla necessità di costruire un collegamento tra risparmio energetico e comfort termoigrometrico degli edifici, specie nei regimi estivi dell’area mediterranea in cui la protezione dal caldo rappresenta la principale sfida climatica dell’area. Il professor Di Perna ha posto l’esigenza di superare una impostazione progettuale che è di tipo prescrittivo e non prestazionale, a partire dal premiato della trasmittanza termica e delle classi energetiche che spesso mettono in secondo piano le esigenze di vivibilità e di comfort.

L’intervento di Barbara Porru, Presidente del Consorzio Industriale Provinciale di Cagliari e Presidente di Piccola Industria Confindustria Sardegna si è sviluppato guardando all’orizzonte dell’Agenda 2030, ovvero al ruolo e alla responsabilità delle imprese e dei produttori nel concorrere a una politica strutturata di sostenibilità basata su tre pilastri: tutela ambientale, inclusione sociale e crescita economica.

I lavori del Convegno dedicati al Costruire Mediterraneo si sono conclusi con l’intervento di Simone Sonaglia, R&D and Technical Director di Diasen, che ha spiegato la “formula” del Costruire Mediterraneo, basata sulla lezione del grande architetto romano Vitruvio secondo il quale ogni buona costruzione si basa su un giusto equilibrio di solidità, utilità e bellezza e sulla combinazione dei diversi elementi che compongono il comfort di uno spazio abitato: comfort termico, igrometrico, acustico protezione dal fuoco e sicurezza strutturale. Un confronto serrato, durato quasi tre ore, che ha appassionato i presenti e le centinaia di professionisti che hanno seguito a distanza i lavori offrendo una panoramica approfondita e dettagliata delle possibili risposte che i professionisti sono chiamati a dare in situazioni climatiche tipiche dell’area mediterranea.

 

UNA GRANDE PARTNERSHIP ITALIANA, IRLANDESE E INGLESE PER UNA SFIDA COMUNE: PORTARE NEL NORD EUROPA LA TRADIZIONE SECOLARE DEL COSTRUIRE MEDITERRANEO

“Una grande partnership italiana, irlandese e inglese per dare tecnologie e cultura a una sfida comune: portare nel Nord Europa la tradizione secolare del costruire mediterraneo. – ha continuato il CEO Diego Mingarelli – Una due giorni di ospitalità e di conoscenza delle nostre soluzioni, delle bellezze del territorio e delle sue eccellenze enogastronomiche ” 

 

I due giorni di Diasen Experience hanno visto la partecipazione di tre team internazionali: il team irlandese e inglese di Ecological Building Systems e il team commerciale e marketing di Diasen Green Building Future. Il meeting si è svolto all’insegna di uno scambio proficuo di esperienze e tecnologie e della condivisione dei valori del costruire ecologico e green. L’incontro periodico tra i nostri team, parte integrante della partnership che ci lega, è un momento fondamentale per lo sviluppo di nuove soluzioni e per la valutazione di idee e progetti comuni.

 

“Ritrovarsi insieme è un inizio, restare insieme è un progresso, ma riuscire a lavorare insieme è un successo.

(Henry Ford)

 

INSIEME A FONDAZIONE SYMBOLA: “CIRCOLARITA’ PER COMPETERE”. RACCONTARE L’ECONOMIA CIRCOLARE NON SOLO COME OPPORTUNITA’ MA COME PRODUZIONE SOSTENIBILE.

Giovedì 7 luglio dalle ore 9:30 è intervenuto il CEO Diego Mingarelli nell’ambito della sessione “Circolarità per competere” del Seminario Estivo 2022 della Fondazione Symbola, che si è svolto a Treia (MC)  presso l’Hotel Grimaldi in Piazzetta Cassera ed è stato trasmesso in diretta sulla pagina LinkedIn della Fondazione. L’appuntamento era parte della tradizionale manifestazione estiva a cura della Fondazione Symbola che quest’anno ha preso il titolo di: “La forza della sostenibilità in Italia oggi: coesione, innovazione, libertà”.

L’obiettivo? Raccontare l’economia circolare non solo come opportunità per rendere le produzioni più sostenibili, ma come occasione per creare nuovi spazi di business.

Come ha spiegato il CEO Diego Mingarelli: “Partendo dalla storia di DIASEN ho provato a raccontare la spinta propulsiva dell’economia circolare rispetto ai bisogni e alle sfide della piccola e media impresa italiana – continua –  nel creare sinergie orizzontali tra i settori, mettendo a disposizione quantità limitate di materiali di scarto, generando produzioni di nicchia ad alto valore aggiunto ma non remunerative per chi persegue economie di scala”–

Per vedere l’intervento e il seminario completo QUI IL LINK ALLA DIRETTA

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PIU’ DI 500 PROFESSIONISTI AL WEBINAR SUL MIGLIORAMENTO SISMICO DEGLI EDIFICI IN MURATURA MISTA

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Il 14 giugno 2022 alle 16.00 si è tenuto il Webinar sul “Miglioramento sismico degli edifici in muratura mista. Normativa, opportunità PNRR e soluzioni tecnologiche” più di 500 persone tra architetti e ingegneri ne hanno preso parte da tutta Italia

 

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Un evento formativo con una partnership tra Diasen, Maggioli Editore, la rivista The Plan e con il patrocinio di ANCE Marche che ha puntato a fornire ai partecipanti un quadro aggiornato su soluzioni e materiali da impiegare per il consolidamento strutturale degli edifici e la normativa tecnica per intervenire in muratura mista nei centri storici italiani.

Per coloro che si sono persi l’evento qui di seguito il link per rivedere il webinar 

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