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Mese: Novembre 2022

SOSTENIBILE ED ECONOMICA, ECCO LA NUOVA IDEA DI CASA CON COMFORT

L’intervista di eTvMarche del CEO Diasen Diego Mingarelli.

“Sostenibile ed economica: è €codomus, nasce nelle Marche la nuova concezione dell’abitare. All’Aula Magna della facoltà di Agraria dell’Univpm architetti, ingegneri, costruttori, docenti e ricercatori all’evento organizzato da Diasen in collaborazione con Maggioli Editore e The Plan.”

IL COMFORT SOSTENIBILE: DUE GIORNI DI IDEE E VISIONI

[vc_row type=”in_container” full_screen_row_position=”middle” column_margin=”default” scene_position=”center” text_color=”dark” text_align=”left” overlay_strength=”0.3″ shape_divider_position=”bottom” bg_image_animation=”none”][vc_column column_padding=”no-extra-padding” column_padding_position=”all” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ column_link_target=”_self” column_shadow=”none” column_border_radius=”none” width=”1/1″ tablet_width_inherit=”default” tablet_text_alignment=”default” phone_text_alignment=”default” overlay_strength=”0.3″ column_border_width=”none” column_border_style=”solid” bg_image_animation=”none”][vc_column_text]Due giorni di idee, di professionalità e di visioni sulla casa del futuro quelli organizzati da Diasen per riflettere sulle linee di sviluppo di un’architettura e un’edilizia chiamatea declinare importanti sfide ambientali e di benessere abitativo. L’azienda guidata da Diego Mingarelli, dopo il successo ottenuto poco più di un mese a Napoli fa con la presentazione della nuovissima pittura a base sughero e argilla Decork Mediterraneo, si è cimentata con un tema decisivo per il futuro: il comfort sostenibile. In questa focalizzazione tematica Diasen ha trovato la collaborazione e la partnership dell’Università Politecnica delle Marche, di Maggioli Editore, della rivista di architettura The Plan.

La prima sessione dell’evento si è tenuta mercoledì 23 novembre ad Ancona presso l’aula Magna della Facoltà di Agraria che per l’occasione ha ospitato una larga rappresentanza di architetti, ingegneri, imprese e studenti richiamati da un programma di alto profilo e da relatori che hanno regalato alla platea visione, qualità e spessore. Il convegno, che ha catturato l’attenzione degli astanti per quasi due e mezza, è stato moderato da Nicola Leonardi, Direttore della rivista The Plan che ha condotto la discussione con abilità ed eleganza, creando connessioni di grande rilievo tra gli interventi dei diversi relatori che si sono succeduti sul podio. I lavori del meeting sono stati aperti dai rappresentanti dei soggetti che hanno offerto il patrocinio all’iniziativa: Stefano Violoni, Presidente di ANCE Marche; Giovambattista Padalino, Consigliere dell’Ordine degli Architetti di Ancona; Stefano Capannelli, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Ancona. Almeno tre i momenti clou del convegno. A partire dalla presentazione del volume “Il comfort sostenibile”, frutto editoriale di una intensa collaborazione tra Diasen e UNIVPM.

La tavola rotonda, che ha sviscerato i temi trattati nel libro, ha visto come protagonisti i tre curatori del volume: Diego Mingarelli, Presidente di Diasen e i professori Costanzo Di Perna e Caterina Lucarelli di UNIVPM. Sollecitati dalle domande del Direttore Leonardi, i tre curatori del volume hanno affrontato il tema del comfort sostenibile a partire da diversi punti di vista. Mingarelli ha descritto con torni appassionati la dialettica che sussiste tra comfort e sostenibilità, evidenziando la necessità di trovare una sintesi evoluta e proiettata nel futuro perché il rischio è che l’IO percettivo del comfort entri in rotta di collisione col NOI della sostenibilità e della coscienza globale.

Secondo Mingarelli il comfort sostenibile è l’unica strada possibile e i materiali naturali e innovativi, in questo contesto, rappresentano un vero e proprio “viatico tecnologico e virgiliano” che può condurre l’architettura al suo inevitabile appuntamento con il futuro. Una declinazione più ingegneristica è stata, invece, offerta dal prof. Costanzo Di Perna che ha focalizzato il tema soffermandosi sulla centralità di una riqualificazione massiva degli edifici e sulle metodologie di valutazione tecnica della sostenibilità ambientale.

È invece toccato alla professoressa Caterina Lucarelli il compito di interpretare la sida del comfort sostenibile sul lato finanziario, ovvero quanto le persone sono disposte a investire concretamente per il comfort e per la sostenibilità.

Un’interpretazione suffragata da una ricerca economico-finanziaria focalizzata sugli orientamenti di scelta di un campione statisticamente rilevante posto di fronte a un caso specifico di ristrutturazione immobiliare sostenibile.

I tre curatori hanno rimarcato coralmente il valore di una collaborazione capace di tenere insieme università e manifattura e come il risultato del volume sia l’effetto virtuoso di una convergenza tra mondi e competenze diverse e una buona prassi da moltiplicare e valorizzare. La tavola rotonda di presentazione del libro è stata preceduta da un importante intervento di Marco Mari, Presidente del GBC Italia che ha spiegato a una platea attenta di professionisti, imprese e studenti come presidiare la sostenibilità e connetterla al comfort e significhi sviluppare protocolli, criteri e certificazioni adatti a un edificio inteso come sistema dinamico e vivo, in cui siano gli individui nella loro piena soggettività i veri protagonisti del benessere. Prima di Mari due interventi introduttivi avevano definito il perimetro concettuale della discussione e della serata: quello del Prof.Gianluigi Mondaini di UNIVPM e quello del Responsabile Marketing di Diasen Gian Pietro Simonetti.

Il prof. Mondaini ha illustrato alla platea il modo in cui il mondo dell’architettura sta cercando di linkare comfort e sostenibilità attraverso un excursus di opere che richiama i fondamenti di una disciplina coinvolta, come proposta per il futuro del costruire e dell’abitare, in una progettazione innovativa del rapporto tra l’uomo e i suoi spazi di vita. Lo stimolo concettuale elaborato dal Prof. Mondaini è stato raccolto dal Responsabile Marketing di Diasen Gian Pietro Simonetti, che partendo dalla lezione della domus romana, espressione di una concezione antica ma attualissima di comfort abitativo, ha provato a riflettere sui nuovi pilastri del comfort e su come per una corretta interpretazione del comfort sostenibile sia necessario sfatare alcuni miti, come la dittatura del comfort e della trasmittanza, che condizionano negativamente lo sviluppo della progettazione e il senso comune dei committenti.

Altro momento clou del meeting, che ha visto la partecipazione di quasi 200 persone, si è concluso con la testimonianza dell’Architetto Pietro Carlo Pellegrini che ha raccontato progetti e proposto suggestioni fondate sul principio del “costruire sul costruito”, ovvero sullo sforzo di progettare ristrutturazioni che mantengano una mano d’epoca che le renda riconoscibili senza lo stravolgimento generato da abbattimenti e rifacimenti che azzerano il passato e nel farlo facilitano la “creazione” di ecomostri.

La serata è poi proseguita a Fabriano con un momento conviviale presso lo storico ristorante “Il Marchese del Grillo” che ha consentito ai partecipanti di conoscersi meglio e di contaminare le diverse visioni in un continuo scambio di idee. Momento conclusivo della due giorni dedicata al Comfort Sostenibile la visita in Diasen a Sassoferrato di un gruppo folto e qualificato di progettisti che hanno avuto l’opportunità di conoscere da vicino i laboratori di ricerca e sviluppo dell’azienda, lo stabilimento di produzione totalmente made in Italy, e le soluzioni mediterranee e green che rendono differente l’azienda guidata da Diego Mingarelli. Un’opportunità che ha consentito agli ospiti di conoscere le opere e i progetti che, a livello internazionale, hanno visto Diasen protagonista e che ne fanno uno dei player più accreditati e autorevoli nel campo della bioedilizia e del comfort sostenibile.

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row type=”in_container” full_screen_row_position=”middle” column_margin=”default” scene_position=”center” text_color=”dark” text_align=”left” overlay_strength=”0.3″ shape_divider_position=”bottom” bg_image_animation=”none”][vc_column column_padding=”no-extra-padding” column_padding_position=”all” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ column_link_target=”_self” column_shadow=”none” column_border_radius=”none” width=”1/1″ tablet_width_inherit=”default” tablet_text_alignment=”default” phone_text_alignment=”default” overlay_strength=”0.3″ column_border_width=”none” column_border_style=”solid” bg_image_animation=”none”][vc_gallery type=”flexslider_style” images=”30620,30612,30605,30598″ onclick=”link_no”][/vc_column][/vc_row]

DIASEN EXPERIENCE: IL SUGHERO E LA BIOEDILIZIA AUSTRALIANA

Il nostro partner australiano Corkspray NSW da Sydney testimone di Diasen Experience.

La visita è avvenuta il 22 e 23 novembre presso la principale Diasen a Sassoferrato ed è stato un proficuo momento di confronto costruttivo per entrambe le parti, oltre ad aver delineato al meglio i propositi per il 2023. L’incontro è stato utile per delineare al meglio i rapporti commerciali (e non solo) con il nostro partner ufficiale.

“La visita di Alan -questo il nome nel nostro partner- è stata una tappa necessaria e fortemente voluta da ambe le parti, soprattutto dopo che le restrizioni da Covid-19 aveva costretto ad interfacciarci solamente online. L’esperienza in loco dei nostri collaboratori è una parte fondamentale della strategia aziendale, un’occasione unica per chiunque sposa la nostra Mission&Vision di un futuro più sostenibile: la bioedilizia ha il dovere di rendere gli spazi che viviamo più salubri e sani.”

Queste le parole dell’AD di Diasen Diego Mingarelli, che fanno capire molto bene l’importanza delle relazioni umane all’interno di una società e di un ambiente lavorativo sempre più digitalizzati.

La presenza in loco ed il coinvolgimento dei nostri partner in iniziative ed eventi è parte fondamentale della visione di sostenibilità sociale che da sempre è parte integrante della filosofia aziendale. Il sughero non è solo una materia prima eccezionale, ma è anche e soprattutto un tassello delicato della filiera e della cultura mediterranea. Le modalità di impiego nella bioedilizia non riguardano solamente l’aspetto tecnico applicativo dei prodotti derivanti da esso, ma anche e soprattutto di comprensione delle radici che generano una tecnologia unica, la cui avanguardia risiede nelle radici profonde del Costruire Mediterraneo.

Diasen Experience offre la possibilità di un arricchimento umano, culturale e professionale, rendendo accessibile la magia del sughero e degli altri materiali della bioedilizia anche a persone appartenenti a società che solo apparentemente sono lontane per forma mentis.

DIASEN PROTAGONISTA DEL COMFORT SOSTENIBILE

Sarà il comfort sostenibile il protagonista del meeting – organizzato da Diasen in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche la rivista The Plan e Maggioli Editore – che si terrà mercoledì 23 novembre alle 16 presso l’Aula Magna della Facoltà di Agraria dell’UNIVPM ad Ancona.


I relatori affronteranno a tutto tondo la tematica del comfort sostenibile, discutendo di come questa nuova frontiera del costruire e dell’abitare coinvolga aspetti culturali, economici, ingegneristici e architettonici che interrogano i trend della progettazione, i protocolli green e i materiali innovativi utilizzati nello sviluppo di nuovi modelli costruttivi.


Nel corso del meeting verrà presentato assieme agli autori – il Prof. Costanzo Di Perna e la Prof.ssa Caterina Lucarelli di UNIVPM e il Dott. Diego Mingarelli, Presidente di Diasen – il volume “Il Comfort Sostenibile. Le dinamiche ambientali in edilizia: finanza, tecnologia e cultura” che delinea e sviluppa una interpretazione olistica del comfort sostenibile.
Spetterà invece al noto architetto Pietro Carlo Pellegrini spiegare, con un intervento molto atteso, come la sfida dei materiali costituisca un orizzonte di innovazione dinamica e di slancio per l’universo dell’architettura.


Il Presidente del Green Building Council, Ing. Marco Mari affronterà il tema del comfort sostenibile sul lato delle certificazioni green perché tra i punti fermi della bioedilizia un ruolo chiave sarà sempre di più la capacità di oggettivare la sostenibilità, di trovare misure e parametri su cui impostare una visione condivisa.


L’evento, accreditato presso il Consiglio Nazionale degli Architetti e il Consiglio Nazionale degli Ingegneri, sarà anche trasmesso in streaming e consentirà ai partecipanti di accedere a due crediti formativi riconosciuti dagli ordini.


Per quanti desiderano partecipare in presenza ci si può prenotare scrivendo a una delle seguenti mail:
marketing@diasen.vstrategy.it
corsi@internationalcampus.it


Chi desidera seguire l’evento online e accedere ai crediti può cliccare sul link e seguire la procedura di iscrizione.⬇️

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quercia da sughero

Quercia da sughero: l’enigma della corteccia

Il sughero è un materiale nobile che viene impiegato in molte attività produttive. La maggior parte delle persone lo conosce perché massicciamente utilizzato per l’imbottigliamento dei vini da evoluzione, perché è un materiale naturale che genera una microssigenazione, non altera il clima riduttivo della bottiglia, non modifica le proprietà organolettiche del vino e grazie alla sua elasticità sigilla perfettamente la bottiglia, prevenendo la fuoriuscita della bevanda.

In realtà il sughero trova importanti potenzialità di impiego anche in edilizia come materiale isolante grazie alla bassa conducibilità termica, alle proprietà acustiche e alla capacità di assorbire e smaltire umidità.

Il sughero è un materiale sostenibile, rinnovabile e riciclabile, il cui ciclo di vita comincia a partire dall’estrazione della corteccia.

La quercia da sughero che dà vita a un tesoro prezioso

La quercia da sughero è una tipologia arborea che cresce lentamente e che impiega diversi anni per svilupparsi. Un processo lento e naturale, che richiede cura e pazienza. L’albero da cui si ricava il sughero è un tipo particolare di quercia, a cui attorno ai 25 – 30 anni di età viene estratta la prima corteccia con un processo manuale e artigianale che si tramanda da generazioni e che viene realizzato cercando di tutelare e mantenere in salute la pianta.

Il sughero che usiamo come componente isolante nelle nostre case viene ottenuto macinando lo scarto della lavorazione dei tappi che ammonta a circa il 70% della materia prima lavorata.

Il sughero è quindi la pelle della Quercia da sughero, un sempreverde robusto che cresce nel Mediterraneo più assolato. Almeno due terzi delle sugherete mondiali crescono nell’areale latino dell’Europa occidentale, col terzo restante che ricade lungo la fascia magrebina del continente africano.

Il sughero cresce e si rigenera spontaneamente con ritmo decennale quando l’albero è pronto a una nuova decortica. E’ caratterizzato da strati sovrapposti di cellulosa e di legno, a cui aggiunge anche un manto ceroso, la suberina, che ne esalta alcune proprietà che fungono da moltiplicatore di valore.

Il sughero si ottiene dalla rimozione parziale della corteccia della quercia. Si tratta di una lavorazione sostenibile, che avviene senza danneggiare l’albero o l’habitat circostante. Per l’estrazione e l’uso non viene utilizzata alcuna sostanza chimica per trattare la corteccia che Diasen raffina e porta a granulometria utilizzabili ricorrendo a un proprio impianto customizzato di macinazione.

Dopo che la corteccia è stata estratta, l’albero continua la sua traiettoria evolutiva rigenerando da subito nuova corteccia, secondo un ciclo rigenerativo che consente di impiegare un materiale delicato e performante abbracciando un concetto di edilizia rispettosa dell’ambiente e delle persone.

Quercia da sughero: dalla corteccia alla casa

La corteccia viene rimossa dall’albero in modo sostenibile, periodicamente, secondo i ritmi della natura e della pianta, che si deve rigenerare per consentire all’uomo di godere del suo bene più prezioso. Come detto in precedenza, né l’albero, né l’ambiente circostante risentono di questa procedura.

La corteccia viene selezionata per garantirne l’alta qualità e adatta per l’utilizzo nella produzione di tappi. Il primo passo del trattamento consiste nella rimozione di eventuali impurità: esso può comprendere l’essiccazione e la sterilizzazione del materiale, l’eliminazione di flore batteriche e i residui di tannino e di polvere dall’albero.

Infine, una volta ottenuto il materiale di scarto dalla lavorazione dei tappi lo si porta a granulometrie funzionali all’utilizzo in un premiscelato che spesso viene utilizzato a spruzzo, ricorrendo a una macchina intonacatrice e usato come isolante per le abitazioni.

Il sughero, un materiale prezioso per la bioedilizia di domani

Non c’è più tempo: la crisi climatica sta manifestando evidenti effetti e non possiamo sottovalutare gli effetti prodotti dalle emissioni dell’edilizia sull’equilibrio del nostro pianeta. E’ il momento di agire, di cambiare approccio e mentalità. Dobbiamo adottare nuovi modi di costruire, valorizzando gli elementi rigenerativi della natura.

Da anni, Diasen offre ai suoi clienti soluzioni che migliorano l’abitabilità degli edifici, che ne potenziano il comfort a fronte di un ridotto impatto sull’ambiente. Il sughero è il nostro materiale identitario e di punta che utilizziamo per creare un mondo più green.

Il sughero ha un’elevata capacità di isolamento termico aiuta a mantenere la temperatura costante all’interno dell’edificio, riducendo la necessità di riscaldamento o raffreddamento artificiale. I costi in bolletta, così come i consumi e l’impatto sull’ambiente, si riducono, offrendo agli utilizzatori dell’edificio il massimo del comfort e del risparmio.

Non solo isolante termico: il sughero è un ottimo isolante acustico e fonoassorbente, capace di diminuire gli effetti del rumore, per ottenere un ambiente rilassante e confortevole.

Il sughero è un materiale resistente e duraturo che non si deteriora con il tempo, se trattato a regola d’arte dall’estrazione al suo utilizzo nel premiscelato. Bisogna prendersene cura passaggio dopo passaggio, rispettando i ritmi di crescita della pianta ed evitando di introdurre processi chimici all’interno del trattamento.

Insomma, il sughero è un materiale dalle mille virtù, sostenibile e rinnovabile che alla fine del suo ciclo di vita può essere riciclato.

Scarica il Libro “L’incanto del sughero” per saperne di più sulla filiera del sughero a partire dalle sue nobili origini.

La seconda vita del sughero. Arte e bioedilizia

Diasen organizza eventi in tutta Italia in cui il Sughero fa da protagonista. Parlare di arte ma con materiali per l’edilizia per sperimentare l’innovazione e, perché no, puntare a una futura industrializzazione.

I NUOVI ORIZZONTI DELL’ABITARE GREEN E MEDITERRANEO. DIASEN CONQUISTA NAPOLI CON LA NUOVA DECORK MEDITERRANEO

Sughero, argilla e cere vegetali per migliorare il comfort degli edifici tutelando sostenibilità e bellezza. 

La Decork Mediterraneo è una pittura innovativa e sostenibile, presentata giovedì 27 ottobre a Napoli all’interno del convegno nazionale dedicato al “Costruire Mediterraneo”, come è stato ribattezzato quel mix di conoscenze di lunga data, di tecniche tradizionali e di materiali naturali che oggi viene riproposto in chiave moderna.  

L’incontro, al quale hanno preso parte in presenza e online architetti, ingegneri e addetti ai lavori provenienti da tutta Italia – sfiorando più di 500 presenze – , si è tenuto alla Sagrestia del Vasari, suggestivo spazio all’interno del complesso di Sant’Anna dei Lombardi nel centro di Napoli.


L’iniziativa, promossa da Diasen in collaborazione con la rivista The Plan – Architecture Magazine e Maggioli Editore – è stata un’occasione importante per approfondire temi cruciali legati ai luoghi, ai colori, e gli edifici dell’area mediterranea, trattati da relatori di altissimo profilo del mondo accademico partenopeo e marchigiano e da prestigiosi professionisti provenienti dall’universo del costruire. 


Un evento di alto profilo culturale accompagnato da uno spazio espositivo, organizzato all’interno della struttura, che ha consentito agli ospiti e ai visitatori di apprezzare, su pannello, i colori, gli effetti e le modalità applicative di Decork Mediterraneo.  


“In azienda – ha spiegato il Presidente di Diasen, Diego Mingarelli – diamo grandissima importanza alla ricerca di soluzioni capaci di tenere insieme comfort, bellezza e sostenibilità. È una quadratura del cerchio molto sfidante e siamo convinti che solo realizzando prodotti capaci di preservare questo equilibrio a tre dimensioni sia possibile introdurre elementi di vitalità nel settore alimentando nuove leadership basate sull’innovazione”. 


L’incontro ha consentito di porre l’accento su nuove tecnologie di costruzione che modernizzano la tradizione e si collocano in un quadro in cui il risparmio energetico da sensibilità di nicchia diviene un’esigenza concreta, e in cui si ripensano materiali, sistemi e tecnologie.  

Obiettivo diffondere un’idea di abitare sempre più attenta agli elementi di comfort sostenibile della nostra tradizione: elasticità, traspirabilità, durabilità, stile e design. 


Decork Mediterraneo porta a sintesi questa vocazione caratterizzandosi come pittura del bene e del bello: grazie alle sue proprietà termiche è in grado di isolare dal freddo e di evitare il surriscaldamento estivo degli ambienti interni, mantenendo un’elevata qualità dell’aria negli spazi indoor e assicurando resistenza alle intemperie e agli effetti che si generano negli ambienti salmastri.