La Milano Design Week 2024 si è conclusa con un successo straordinario, evidenziando il meglio del design innovativo e sostenibile. L’evento ha visto la partecipazione di migliaia di designer, artisti, aziende e appassionati provenienti da tutto il mondo, che hanno contribuito a rendere questa manifestazione un’esperienza unica nel suo genere.
La settimana ha visto il debutto di Diasen con l’installazione “Il Bosco in una Stanza”, firmata dall’industrial designer Giulio Iacchetti, esposta con grande successo nella Galleria Rossana Orlandi. L’opera, che rappresenta un tributo al Mediterraneo e all’ecosistema del sughero, grazie all’utilizzo di materiali biofilici e naturali ha riprodotto metaforicamente una sughereta offrendo un’esperienza sensoriale e creando connessioni profonde tra i visitatori e l’ambiente circostante.
La partecipazione di Diasen alla Milano Design Week ha segnato, per l’azienda, un primo importante passo nel mondo del design. L’impegno nel promuovere l’uso di materiali di prossimità tipici della tradizione mediterranea, come il sughero, l’argilla, la calce e la pietra pomice, ha attirato l’attenzione di un pubblico internazionale sempre più attento al legame tra la bellezza, lo stile e le tematiche di benessere e sostenibilità.
“Durante Milano Design Week 2024, abbiamo avuto l’onore di presentare non solo le nostre soluzioni innovative, ma anche la nostra visione per un futuro del design fondato sull’uso di materiali naturali e rigenerativi” – ha dichiarato Diego Mingarelli, fondatore e presidente di Diasen. “È stata la nostra prima partecipazione a questa straordinaria manifestazione milanese e sono rimasto profondamente colpito dalla incredibile varietà di esposizioni, dall’energia creativa che permeava l’intera manifestazione e dall’entusiasmo dei visitatori. Quest’esperienza indimenticabile ci ispira e motiva a continuare con sempre maggiore determinazione sulla nostra strada per innovare e promuovere una visione del design basata sul rapporto inscindibile tra funzionalità, bellezza, natura e comfort.”
L’umidità è un elemento naturale che pervade le nostre case. E’ quasi impossibile vivere senza un minimo di umidità tra le pareti della propria abitazione, a meno che non si viva in un territorio desertico e arido. Se vivi in Italia, probabilmente la tua casa ha un livello medio alto di umidità.
Ma come si misura il livello di umidità in una casa? Quali sono gli effetti dell’umidità sul corpo e sulla struttura dell’edificio? Qual è la quantità ideale di umidità da tenere in casa? Prosegui nella lettura e scoprilo con Diasen.
Perché nella mia casa c’è umidità?
È normale avere un certo livello di umidità in casa poiché è inevitabile che il vapore acqueo si accumuli nell’aria a causa delle attività quotidiane come cucinare, lavarsi e persino respirare. L’umidità si trova anche all’esterno delle nostre case e si crea in base alle condizioni atmosferiche e ambientali del luogo in cui viviamo. In estate, presso un lago, ad esempio, ci sarà un’umidità maggiore per via dell’evaporazione della superficie dell’acqua.
Inoltre, infiltrazioni d’acqua attraverso crepe nei muri, finestre poco isolate o tubature difettose possono portare all’accumulo di umidità di risalita, così come la mancanza di adeguata ventilazione che impedisce all’aria umida di fuoriuscire. La condensa, formata quando l’aria calda e umida entra in contatto con superfici fredde, è un’altra causa comune di umidità in casa.
Questi fattori sono parte integrante della vita domestica e possono portare alla formazione di muffa e danneggiare la struttura degli edifici se non gestiti correttamente. Tuttavia, è possibile controllare e ridurre l’umidità in casa attraverso la ventilazione adeguata, l’isolamento delle superfici fredde e la riparazione delle infiltrazioni d’acqua. Ma di questo parleremo a breve.
Gli effetti dell’umidità sulla salute
Ci sono persone che acquistano deumidificatori e altri che acquistano umidificatori, ma chi ha ragione? Tutto dipende dallo stato di salute dei singoli inquilini. Un’eccessiva umidità in casa può causare una serie di problemi respiratori, tra cui asma, allergie e irritazioni delle vie aeree. La muffa, che tende a prosperare in ambienti umidi, rilascia spore nell’aria che possono scatenare attacchi d’asma e altre reazioni allergiche, aggravando i sintomi di coloro che ne soffrono.
È stato dimostrato che l’umidità eccessiva nell’aria ostacola il sonno, causando difficoltà ad addormentarsi, risvegli notturni frequenti e una sensazione generale di disagio durante il riposo. Questo ciclo disturbato del sonno può portare a una sensazione di sonnolenza diurna, compromettendo le prestazioni lavorative e la qualità della vita.
Umidità ideale e misurazione
Per monitorare il livello di umidità, è consigliabile utilizzare un igrometro, un dispositivo facilmente reperibile nei negozi di ferramenta o online. Questo strumento fornisce una misurazione precisa dell’umidità relativa dell’aria, consentendo di regolare l’ambiente interno di conseguenza.
L’umidità ideale si aggira generalmente tra il 40% e il 60%, un intervallo che favorisce il benessere abitativo e previene problemi legati all’umidità e alla formazione di muffa. È importante effettuare la misurazione in diverse zone della casa, con particolare attenzione a camere da letto, bagni e cucine, dove l’umidità tende ad essere più alta a causa delle attività quotidiane.
Come ridurre l’umidità in casa: l’isolamento termico
Se misurando il livello di umidità nella tua casa ti rendi conto che supera i parametri che abbiamo citato poco fa, allora è bene intervenire sulle cause che lo fanno aumentare. Non sempre basta semplicemente ridurre la produzione di vapore all’interno dell’abitazione o far arieggiare spesso le stanze. La formazione di umidità in casa a volte è dovuta a problemi di coibentazione, ovvero di isolamento della struttura.
Le pareti isolate impediscono la formazione di condensa e riducono gli sbalzi di temperatura, creando un ambiente più sano e confortevole. Non solo: se la casa è ben isolata, non sarà necessario alzare ulteriormente i riscaldamenti in inverno o l’aria condizionata in estate, perché le pareti saranno in grado di trattenere le temperature. Risparmierai sulla bolletta di gas e luce e rispetterai l’ambiente, diminuendo la domanda di energia proveniente da fonti fossili.
Come isolare una casa in modo sostenibile?
L’isolamento termico, come abbiamo detto, è cruciale non solo per mantenere una temperatura confortevole all’interno delle abitazioni, ma anche per ridurre l’umidità ambientale. Un’adeguata coibentazione termica aiuta a prevenire la condensazione dell’umidità sulle superfici interne delle pareti, riducendo così il rischio di formazione di muffa e danni strutturali correlati.
In pratica, i materiali isolanti agiscono creando una barriera tra l’interno e l’esterno dell’edificio, limitando la trasmissione del calore e mantenendo una temperatura più costante all’interno, il che contribuisce a ridurre l’umidità.
Tuttavia, molti dei materiali isolanti tradizionali utilizzati comunemente sono prodotti chimicamente e non biodegradabili, rendendo il processo di coibentazione poco sostenibile e potenzialmente dannoso per l’ambiente. Materiali come polistirolo, poliuretano espanso e altri derivati del petrolio, sebbene efficaci come isolanti termici, presentano problemi ambientali significativi a causa della loro produzione e smaltimento.
Fortunatamente, esistono alternative sostenibili e eco-friendly per l’isolamento termico, che rispettano gli standard della bioedilizia. Materiali come il sughero, la pietra pomice, l’argilla espansa e la canapa offrono prestazioni isolanti eccezionali senza gli impatti negativi associati ai materiali sintetici.
Si tratta di materiali direttamente disponibili in natura, utilizzati già in tempi antichi per isolare le abitazioni dagli agenti atmosferici, che non richiedono trattamenti chimici per essere indotti sul mercato come prodotti bioedili. In Diasen, facciamo largo uso di questi materiali, che puoi trovare nei nostri intonaci, malte, pitture termoisolanti, per ottenere un comfort abitativo migliore senza spendere una fortuna e senza interventi troppo invasivi.
Conclusioni
Visita il nostro sito e scopri tutti i prodotti per ottenere un comfort abitativo senza pari nel pieno rispetto dell’ambiente. Affidati a ciò che la natura ci offre per vivere meglio nelle nostre case e per creare un settore edilizio molto più green.
Nelle case di molti italiani c’è un nemico che spesso passa inosservato, ma che può minare silenziosamente la solidità di una struttura e la salute dei suoi abitanti: l’umidità di risalita.
L’umidità di risalita è un fenomeno subdolo che colpisce silenziosamente le nostre case, intaccandole dalle fondamenta. Si tratta della risalita di acqua dal terreno attraverso i pori dei materiali da costruzione, come mattoni e calcestruzzo, che porta a una serie di danni e problemi di salute. Infatti, se la tua casa, vecchia o nuova che sia, presenta umidità di risalita, presenta macchie gialle nelle parti inferiori delle pareti o, in casi più gravi, muffa e crepe sia nell’intonaco che in parti più profonde.
Si comprende la presenza di umidità di risalita anche solo entrando in una stanza: l’odore si fa sgradevole, di bagnato, come quando si scende in una cantina. Se possiedi una carta da parati, questa si inumidisce e si stacca dalle pareti. Ma non è tutto: anche le pareti esterne soffrono per le conseguenze dell’umidità di risalita: ti è mai capitato di notare, appena sopra il terreno, delle macchie bianche, come se ci fosse stata un’alluvione e avesse lasciato dei segni del livello dell’acqua sulle pareti?
Nessuna alluvione, nessuna inondazione o allagamento: sono gli effetti dell’umidità di risalita che deposita i sali dell’acqua fin dove riesce ad arrivare all’interno delle pareti, creando macchie bianche e antiestetiche.
Da un lato, quindi, l’umidità di risalita crea gravi danni estetici e strutturali, dall’altro, può aggravare problemi di salute, come asma e allergie, creando un ambiente interno malsano e umido. Da questa breve presentazione del fenomeno, avrai certamente capito che è fondamentale prevenire l’umidità di risalita.
Cause dell’umidità di risalita
Per comprendere come intervenire per eliminare del tutto il problema dell’umidità di risalita e le sue conseguenze, è bene prima comprenderne le cause scatenanti.
In edifici vecchi, il deterioramento dei manti impermeabili originali può permettere all’acqua di infiltrarsi. Nei nuovi edifici, problemi come l’innalzamento del terreno sopra il corso impermeabile, il rifacimento dell’intonaco o l’accumulo di detriti possono compromettere la protezione contro l’umidità.
Queste condizioni possono creare un “ponte” che permette all’umidità di risalire lungo le pareti, sia interne che esterne, causando danni strutturali e problemi di salute. È importante riconoscere i segni precoci di umidità di risalita e adottare misure preventive, come l’installazione di un adeguato isolamento termico, per proteggere l’edificio e gli occupanti.
Come prevenire l’umidità di risalita?
Un buon isolamento termico non solo aiuta a prevenire la penetrazione dell’umidità attraverso le pareti, ma migliora anche le proprietà di comfort termico dell’edificio nel suo complesso, riducendo la necessità di riscaldamento e quindi i costi energetici e l’impatto sull’ambiente.
Creando una barriera contro il freddo e l’umidità esterna, si impedisce all’acqua di penetrare nelle murature e di condensarsi all’interno. Ma come si esegue questo intervento nella pratica? Esistono delle soluzioni ecosostenibili?
Una delle strategie più pratiche ed eco-sostenibili per contrastare l’umidità di risalita è l’impiego di materiali e interventi a basso impatto ambientale. Questo approccio mira a utilizzare prodotti impermeabilizzanti, isolanti e intonaci che siano ecocompatibili e riciclabili. Ad esempio, si possono impiegare membrane impermeabilizzanti in EPDM o resine poliuretaniche biobased, che offrono elevate prestazioni senza compromettere l’ambiente.
Inoltre, per migliorare l’isolamento termico e la ventilazione dell’edificio in modo sostenibile, si possono adottare materiali isolanti naturali come la lana di legno, la canapa o il sughero, soprattutto sotto ai pavimenti e nelle pareti colpite dall’umidità di risalita.
Certo, questi interventi possono essere costosi e invasivi. Dopotutto, per grandi problemi, sono necessari grandi opere di costruzione. Ad esempio, l’impermeabilizzazione delle fondamenta può essere un po’ costosa e richiedere lavori che coinvolgono lo scavo intorno all’edificio. È un processo più invasivo e potrebbe richiedere un po’ di tempo, ma può essere una soluzione efficace e durevole nel tempo.
In generale, è importante considerare attentamente le opzioni disponibili, valutare i costi e i benefici di ciascun intervento e consultare professionisti qualificati per ottenere consigli personalizzati sulla soluzione migliore per la tua situazione.
Conclusioni
In Diasen, ci capita spesso di sentire storie di proprietari di case che notano umidità di risalita all’interno delle loro abitazioni. Prima si interviene e meglio è. Consigliamo ai muratori esperti i nostri migliori prodotti, efficaci contro muffe e umidità, rispettosi per l’ambiente grazie alla loro formulazione bioedile.
Tra questi, c’è Diathonite Evolution, alleato fondamentale contro l’umidità. Nata dall’unione sapiente di materie prime naturali, tra cui calce idraulica, fibre vegetali e pomice, Diathonite Evolution non è solo un semplice intonaco. La sua elevata porosità permette all’aria, il più potente isolante naturale, di circolare liberamente, creando una barriera efficace contro il freddo invernale e l’afa estiva.
La sua traspirabilità eccezionale garantisce pareti sempre asciutte, libere da muffa e condensa, per un ambiente sano e confortevole in ogni stagione. Oltre al benessere abitativo, Diathonite Evolution porta con sé anche un valore aggiunto: la sostenibilità. Realizzata con materiali naturali e a basso impatto ambientale, questa biomalta rappresenta una scelta consapevole per chi desidera vivere in armonia con la natura.
Trasforma l’umidità in un vecchio ricordo: scegli di affidarti a Diasen, esperti di bioedilizia e produttori di biomalte, intonaci, pittura anticondensa e altri prodotti, amici dell’ambiente e dei proprietari di casa.
La presenza di muffa in casa non è solo un problema estetico, ma può rappresentare un rischio per la salute degli abitanti, soprattutto per i bambini e gli anziani. Tuttavia, ciò che forse non sai, è che la muffa in casa è sintomo di scelte non sostenibili. Sapresti dire quali?
Perché compare la muffa in casa?
La correlazione tra muffa sulle pareti ed eccessiva umidità è qualcosa di noto a tutti i proprietari di case. Ciò che forse ancora non sanno è che questo fastidioso e antiestetico fungo si forma sulle pareti anche per via di scelte e abitudini errate e non sostenibili.
Ci sono persona che utilizzano molto la cucina e il bagno senza arieggiare gli ambienti. Il vapore sale verso l’alto, si deposita su pareti e soffitti e non è semplice asciugarlo senza aprire le finestre. Lo stesso vale per quelle persone che, invece, lavano con abbondante acqua i pavimenti senza poi arieggiare le stanze. Così, si forma la muffa appena sopra i battiscopa.
Il primo e semplice modo di prevenire la muffa è quello di far arieggiare gli ambienti, aprendo le finestre al mattino e chiudendole dopo almeno mezz’ora, anche in inverno. Durante la giornata, è bene aprirle quando si cucina o si usa la doccia, oppure optare per infissi con ante a ribalta.
Tuttavia, arieggiare le stanze a volte non basta. Ci sono abitazioni non perfettamente isolate che lasciano passare l’umidità, che si deposita sulle pareti e forma la muffa. Questa causa è dannosa per l’estetica e la funzionalità dell’appartamento, ma anche per il suo livello di sostenibilità. Perché?
La muffa è sintomo di una casa poco sostenibile
Se le pareti e il tetto non sono adeguatamente isolati, si creano ponti termici che causano la formazione di condensa, terreno fertile per la muffa. Ciò significa che all’interno dell’abitazione ci sono anche dispersioni di calore e che quindi, gli inquilini, per trovare il loro comfort termico, alzano di molto i riscaldamenti o l’aria condizionata.
Questo comportamento non solo porta a ricevere bollette energetiche da capogiro, ma anche a consumare più corrente e gas, senza rispetto per l’ambiente.
Come prevenire la muffa in modo sostenibile?
Per prevenire la muffa nella propria casa in modo sostenibile, esistono delle soluzioni semplici, alcune delle quali derivano dall’esperienza delle nostre nonne. Gli ingredienti comuni come limoni, bicarbonato di sodio e aceto rappresentano potenti alleati nella battaglia contro la muffa. Oltre ad essere efficaci, sono ecologici e sicuri per l’ambiente domestico. Il limone, ad esempio, è ottimo per rimuovere la muffa dalle superfici, mentre il bicarbonato di sodio neutralizza gli odori sgradevoli e agisce come detergente.
Ovviamente, questi rimedi casalinghi non sono efficaci in caso di comparsa di una grande quantità di muffa, per cui serve l’intervento di una squadra di esperti per la sua rimozione.
Al di là dei rimedi naturali, la manutenzione adeguata del sistema HVAC è cruciale per prevenire la formazione di muffa e odori in casa. La pulizia e la sostituzione regolari dei filtri, insieme alla verifica dei condotti e dei componenti, mantengono l’aria interna pulita e salubre, riducendo l’impatto ambientale dei sistemi HVAC inefficienti.
Consigliamo poi di munirsi di deumidificatori a basso consumo, da accendere diverse volte durante il giorno per ottenere un migliore comfort abitativo e per eliminare l’umidità colpevole della formazione di muffe.
Come abbiamo già accennato, assicurarsi che la casa sia ben ventilata e che non vi siano perdite d’acqua o infiltrazioni nelle pareti è un altro passo importante nella prevenzione della muffa, preservando sia la salute che l’ambiente.
Isolamento termico contro la muffa
Combattere la muffa e ridurre i consumi energetici non è solo un sogno, ma una realtà raggiungibile grazie all’isolamento termico con materiali sostenibili. Si tratta dell’intervento definitivo per creare un ambiente domestico sano, confortevole e rispettoso dell’ambiente.
Quali sono i materiali più ecologici per l’isolamento? Ne parliamo spesso sul nostro blog di Diasen, in quanto sono i fiori all’occhiello dei nostri prodotti:
Sughero: isolante naturale dalle eccellenti proprietà termoisolanti e traspiranti, ideale per climi temperati e mediterranei
Fibra di canapa: materiale bioedile con ottime capacità di coibentazione, igroscopicità e resistenza al fuoco
Lana di legno: proveniente da legno riciclato, con eccellenti proprietà termoacustiche e di regolazione dell’umidità
Argilla espansa: ideale per l’isolamento di sottofondi, intercapedini e coperture
Cellulosa: ricavata dal riciclo della carta, con buone proprietà termoisolanti e igroscopiche.
Grazie a questi materiali, è possibile intervenire sull’isolamento esterno delle pareti, del tetto, del pavimento e delle finestre. La dispersione termica attraverso queste superfici può comportare un aumento dei consumi energetici, ma grazie all’isolamento adeguato, è possibile limitare questo fenomeno e ridurre significativamente i costi legati al riscaldamento e al raffreddamento degli ambienti.
La muffa non è solo un problema estetico, ma rappresenta un rischio per la salute e un segnale di una casa poco salubre e non sostenibile. Per contrastare la muffa in modo definitivo e creare un ambiente domestico sano, confortevole e rispettoso dell’ambiente, è fondamentale isolare la casa con materiali naturali e traspiranti come quelli proposti da Diasen.
Diathonite Evolution e Diathonite Thermactive.037 sono due intonaci biomalta a base di materie prime naturali come sughero, calce idraulica, argilla, polveri diatomeiche e fibre vegetali, che offrono eccellenti proprietà di isolamento termico, ma anche acustico e resistenza al fuoco.
L’isolamento termico con Diasen rappresenta un investimento a lungo termine che si ripaga nel tempo grazie al risparmio energetico e ai benefici per la salute e il benessere.
Combatti la muffa nella tua casa e scegli la sostenibilità.
Quando si costruisce o si acquista una casa, uno degli aspetti più importanti da considerare è l’isolamento termico.
Infatti, un buon isolamentopermette di mantenere una temperatura interna costante in ogni stagione, riducendo la necessità di riscaldamento in inverno e di condizionamento in estate. Questo si traduce in un notevole risparmio in bolletta, oltre a un minor impatto ambientale derivato dalla produzione di energia.
Sul nostro blog, parliamo spesso dei materiali più efficaci e sostenibili per ottenere un ottimo isolamento termico. Oggi non parleremo di sughero o di pietra pomice, ma di argilla, uno dei materiali più antichi usati in edilizia. Nata dal grembo della terra, questa materia prima ancestrale si trasforma, attraverso un processo di espansione termica, in un alleato prezioso per la bioarchitettura.
Scopriamo cos’è l’argilla espansa in edilizia e le sue proprietà termoisolanti.
Cos’è l’argilla espansa e come si produce
L’argilla espansa è un materiale edile leggero e poroso, ottenuto dalla cottura di argille naturali ad alta temperatura (circa 1200°C). Questo processo conferisce all’argilla espansa una serie di proprietà uniche che la rendono un ottimo isolante termico e acustico, oltre ad essere un materiale ecosostenibile.
La produzione dell’argilla espansa è un processo semplice e rispettoso dell’ambiente, in quanto si tratta di un materiale rinnovabile che si estrae da cave superficiali. Il processo di produzione continua attraverso la macinazione del composto fino a formare minuscoli grani, che vengono poi riscaldati in forni rotativi ad alta temperatura, dove l’acqua contenuta all’interno evapora rapidamente, causando l’espansione dell’argilla e la formazione di minuscole cavità al suo interno.
La sostenibilità dell’argilla espansa
Come hai potuto constatare, l’argilla espansa si trova direttamente in natura, è un dono della terra da impiegare con responsabilità in bioedilizia. La sua produzione richiede un basso consumo energetico e non genera emissioni nocive, a differenza di altri materiali da costruzione come il cemento o i mattoni.
Inoltre, la durabilità e la resistenza all’usura dell’argilla espansa contribuiscono a una maggiore longevità delle costruzioni, riducendo la necessità di sostituzioni frequenti e minimizzando il consumo di risorse nel lungo termine.
L’isolamento termico dell’argilla espansa
Ciò che rende l’argilla espansa un materiale ancora più sostenibile per le nuove pratiche costruttive della bioedilizia, è la sua capacità di isolare termicamente gli edifici. Ma quanto è davvero efficace?
Con un valore di conducibilità termica che si aggira attorno a 0,09 W/mK, l’argilla espansa si posiziona tra i migliori isolanti termici sul mercato, superando addirittura materiali tradizionali come la lana di vetro (0,045 W/mK) e il polistirolo espanso (0,038 W/mK). Ciò significa che impedisce efficacemente la dispersione del calore, mantenendo il calore all’interno dell’edificio in inverno e fresco in estate.
Una casa che disperde meno calore è un’abitazione che consuma meno. In termini concreti, si può arrivare a risparmiare fino al 70% sulle bollette, un vantaggio non solo per il tuo portafoglio, ma anche per l’ambiente. L’argilla espansa inoltre aiuta a creare un clima interno ideale, eliminando i fastidiosi spifferi d’aria e le pareti fredde in inverno, e garantendo una piacevole frescura in estate.
A differenza di altri isolanti che possono degradarsi nel tempo, l’argilla espansa mantiene le sue elevate prestazioni isolanti inalterate per decenni. Questo la rende un investimento sicuro e duraturo, che continuerà a garantirti comfort e risparmio per molti anni a venire.
Come si applica l’argilla espansa?
In bioedilizia, esistono diverse soluzioni versatili per applicare l’argilla in base alle esigenze dei proprietari e della struttura. Nei solai, viene utilizzata come riempimento per garantire una barriera efficace contro la dispersione di calore, sia in nuove costruzioni che in ristrutturazioni.
Per quanto riguarda i muri, i pannelli isolanti in argilla espansa rappresentano una soluzione ideale per migliorare l’isolamento termico e acustico sia dei muri perimetrali che di quelli interni degli edifici. La facilità di installazione e le prestazioni elevate consentono di creare un ambiente abitativo confortevole e di ridurre la dispersione del calore, contribuendo così all’efficienza energetica dell’edificio.
Esistono poi massetti isolanti, che sono la scelta preferita per la realizzazione di pavimenti caldi e confortevoli. Oltre all’isolamento termico, offrono anche una buona resistenza al carico e un’eccellente capacità di fonoisolamento, contribuendo a creare ambienti interni tranquilli e accoglienti.
Conclusioni
L’argilla espansa è disponibile sul mercato in diversi formati, tra cui granuli sciolti, pannelli pre-composti e sistemi completi di isolamento per coperture, garantendo la massima flessibilità e adattabilità alle esigenze specifiche di ogni progetto edilizio. Scegliere l’argilla espansa per l’isolamento termico della tua casa significa fare una scelta consapevole a favore dell’ambiente e del tuo benessere. Un materiale ecosostenibile, dalle elevate prestazioni isolanti e dalla lunga durata, che ti permetterà di risparmiare sulle bollette e di vivere in un ambiente confortevole e sano.
Scopri i prodotti Diasen a base di argilla espansa, come ACRIFLEX PRO Impermeabilizzante monocomponente a base acquosa resistente al ristagno d’acqua. Grazie alla sua formulazione avanzata, offre una protezione durevole contro l’acqua e le intemperie, garantendo un’applicazione semplice e veloce. Con una resistenza comprovata fino a -25°C, consente la posa diretta di piastrelle e può essere lasciato a vista o reso calpestabile. Disponibile in bianco e grigio, confezionato in secchi da 20 kg, è un alleato prezioso per ogni progetto di impermeabilizzazione.
Ci sono poi prodotti a base di argilla espansa come Acriflex Rapido, che offre numerosi vantaggi, tra cui una rapida filmazione dopo soli 20 minuti dall’applicazione e una resistenza al dilavamento, e Ultragum, ideale per garantire protezione duratura contro acqua e intemperie.
Quando si parla di bioedilizia si pensa subito alla riduzione dell’impatto ecologico e a come raggiungere questo obiettivo. Abbiamo già conosciuto i principi fondamentali di questo approccio, ne abbiamo parlato spesso qui sul nostro blog. Fare in modo che gli edifici siano i più indipendenti possibili da fonti energetiche derivate da combustibili fossili, che non siano in netto contrasto con l’ambiente circostante, anzi, che siano parte integrante del panorama senza creare i cosiddetti ecomostri.
La perlite espansa è un materiale leggero e poroso derivato da una roccia vulcanica che viene riscaldata a temperature molto elevate, provocandone l’espansione fino a 20 volte il suo volume originale.
Scopriamo di più su questo incredibile materiale.
Cos’è la perlite espansa e perché si può considerare un materiale bioedile
La perlite è composta principalmente da silice, insieme a diversi altri minerali. Dal punto di vista delle caratteristiche distintive di questo minerale, possiamo annoverare la bassa conducibilità termica, l’incombustibilità e l’ottima capacità di isolamento termico e acustico. Grazie alla sua struttura porosa, la perlite espansa offre anche un’eccellente capacità di drenaggio e ritenzione idrica, rendendola utile come substrato per la coltivazione idroponica e come componente di miscele di terricci per le piante.
La sua produzione non richiede l’estrazione di risorse non rinnovabili, in quanto deriva da una roccia vulcanica naturale. Inoltre, il processo di espansione avviene utilizzando il calore generato principalmente da fonti rinnovabili, come il gas naturale o l’elettricità, riducendo l’impatto ambientale complessivo.
Oltre a ciò, la perlite espansa è riciclabile e biodegradabile, il che significa che può essere riutilizzata o smaltita in modo sicuro senza danneggiare l’ambiente circostante. La sua versatilità e le sue proprietà ecologiche la rendono una scelta preferita in settori come l’edilizia, l’agricoltura e l’industria alimentare, contribuendo a promuovere pratiche sostenibili e a ridurre l’impatto ambientale delle attività umane.
Perlite dal punto di vista fisico
La perlite espansa un colore bianco, in contrasto con il grigio chiaro o nero della roccia grezza, e può essere prodotta con un peso minimo di soli 2 libbre per piede cubo (32 kg/m3), conferendole una versatilità ineguagliabile. Inoltre, è classificata come chimicamente inerte e ha un pH neutro di circa 7, rendendola sicura e priva di reazioni chimiche indesiderate.
Dal punto di vista fisico, la perlite espansa presenta una luminosità del 70-80% e un indice di rifrazione di 1,47. Ha un peso specifico compreso tra 2,2 e 2,4 e una densità apparente che varia da 2,5 a 10,5 libbre per piede cubo o da 40 a 170 kg/m3. È caratterizzata da una bassa conducibilità termica, da un’alta assorbenza dell’acqua (200-600% in peso) e da una resistenza meccanica elevata, con un punto di ammorbidimento di 1800 °F o 980 °C.
La perlite espansa trova ampio impiego nell’edilizia come isolante termico, migliorando la resistenza al fuoco, riducendo la trasmissione del rumore e contribuendo alla durabilità e alla stabilità delle costruzioni. È utilizzata anche in applicazioni industriali, come nei riempitivi per materie plastiche e nei cementi per pozzi petroliferi, oltre ad essere ampiamente impiegata nell’orticoltura per migliorare la crescita delle piante e la loro salute complessiva.
La perlite come isolante delle abitazioni
La perlite è un minerale siliceo naturale che si espande quando riscaldato, diventando poroso e leggero, ideale per l’isolamento termico e acustico in una varietà di applicazioni edilizie. La sua struttura a cellule aperte a bassa densità le conferisce eccezionali proprietà isolanti, garantendo un’efficace barriera contro le variazioni di temperatura e la trasmissione del suono.
La perlite espansa è ignifuga, ecologica e priva di solventi, contribuendo a garantire ambienti sicuri e salubri. La sua leggerezza la rende adatta a una vasta gamma di applicazioni, dal pavimento al tetto, consentendo una facile manipolazione e installazione. Mischiata con cemento, acqua o sabbia, diventa la base perfetta per pavimenti in calcestruzzo leggero, mentre può essere spalmata tra i travetti del solaio in legno per un efficace isolamento termico.
Per questo, in Diasen impieghiamo la perlite in numerosi prodotti per l’edilizia. Continua a leggere e scopri di più.
Una delle caratteristiche distintive di questo materiale bioedile è la sua capacità di assorbire e rilasciare l’umidità in eccesso, contribuendo a mantenere un ambiente interno confortevole e privo di muffe. Inoltre, la perlite è respingente per topi e roditori, garantendo la durabilità nel tempo dell’isolamento.
I nostri prodotti a base di perlite espansa
Numerosi prodotti Diasen per l’isolamento degli edificisono a base di materiali eco sostenibili come il sughero, la pomice, la silice e anche la perlite espansa, che possono offrire risultati eccellenti a livello di comfort abitativo e anche estetico.
Per esempio, Diathonite Evolution rappresenta una rivoluzione nell’ambito dell’isolamento termico e acustico, unendo prestazioni elevate a un’impronta ecologica ridotta. Basato su una miscela di materiali naturali attentamente selezionati, tra cui la perlite espansa, questo prodotto offre una soluzione avanzata per garantire comfort abitativo e risparmio energetico.
La perlite espansa, grazie alla sua elevata porosità, permette all’aria di riempire gli alveoli, creando un efficace strato isolante contro le variazioni di temperatura. Con una conducibilità termica di soli 0,045 W/mK, questo materiale assicura un’ottima efficienza energetica, contribuendo al risparmio sui costi di riscaldamento e raffreddamento.
Oltre alle sue eccezionali proprietà isolanti, Diathonite Evolution offre numerosi vantaggi, tra cui la resistenza al fuoco di classe A1 e l’alta traspirabilità, che previene la formazione di muffe e condensa, garantendo un ambiente interno salubre e confortevole. Certificato secondo gli standard costruttivi europei e dotato di marcatura CE, questo prodotto rappresenta una scelta sicura e affidabile per una varietà di applicazioni, dall’isolamento di pareti e pavimenti al tetto. Con la sua capacità di contribuire a spazi più sani e a una migliore qualità dell’aria indoor, Diathonite Evolution si distingue come una soluzione innovativa e sostenibile per il benessere abitativo.
Presso Diasen, ci dedichiamo a promuovere un’edilizia che abbracci principi moderni e sostenibili, mirando a minimizzare il suo impatto ambientale. Se desideri massimo comfort termico e acustico nella tua abitazione, esplora la nostra gamma completa di prodotti per ottenere qualità superiore.
La bioedilizia, con il suo impegno per la riduzione dell’impatto ecologico, è oggi sempre più centrale nelle scelte progettuali di architetti, geometri, professionisti del settore della costruzione.
Tra i principi fondamentali di questo approccio, c’è la scelta consapevole e responsabile dell’uso di specifici materiali, che hanno un impatto quasi nullo sull’ambiente e possono essere riciclati.
I materiali da costruzione sostenibili offrono una via verso la realizzazione di edifici che non solo rispettano l’ambiente, ma promuovono un benessere duraturo per gli occupanti e le comunità. Questi materiali, come il bambù, il legno certificato FSC, la plastica riciclata e altri derivati da fonti rinnovabili, incarnano un approccio responsabile che mira a ridurre l’impatto ambientale lungo l’intero ciclo di vita dell’edificio.
Materiali come la pietra pomice, con la sua leggerezza, durabilità e capacità isolante, emergono come esempi di eccellenza nella bioedilizia. La pietra pomice, formata da processi naturali vulcanici, non solo offre un’efficace barriera termica, ma rappresenta anche un’alternativa eco-friendly che riduce l’uso di risorse non rinnovabili.
Scopriamo di più su questo incredibile materiale.
Cos’è la pietra pomice
La pietra pomice è un minerale noto per la sua straordinaria leggerezza e porosità. Si tratta di un materiale isolante naturale di grande valore nell’ambito della bioedilizia. Ricavata da processi vulcanici, si rivela adatta all’impiego come materiale isolante per le costruzioni, poiché le sue sacche d’aria interne contribuiscono a migliorarne l’efficienza termica.
Non richiede processi industriali dannosi per essere creata, a differenza di altri isolanti come la fibra di vetro o il polistirolo, è un materiale abbondante e ampiamente disponibile in molte regioni del mondo, il che rende il suo approvvigionamento relativamente semplice e sostenibile.
Dal punto di vista dello smaltimento, la pietra pomice è biodegradabile e non tossica. Ciò significa che alla fine del suo ciclo di vita, può essere smaltita in modo sicuro senza causare danni all’ambiente circostante.
Le doti isolanti della pietra pomice
La pietra pomice si distingue per la sua straordinaria capacità di creare un manto di protezione contro le variazioni climatiche più estreme, avvolgendo gli ambienti con un abbraccio caloroso d’inverno e una fresca carezza d’estate. Questo potere isolante è più di una semplice caratteristica tecnica; è un’espressione di connessione con la terra stessa, una promessa di comfort e sicurezza che risuona nel profondo del nostro essere.
La sua struttura porosa, derivata da processi vulcanici millenari, è la chiave della sua capacità isolante, creando un’efficace barriera contro le variazioni climatiche esterne. La natura a celle della pietra pomice favorisce una buona traspirabilità dell’edificio, contribuendo a mantenere un ambiente interno salubre e confortevole. La sua capacità di assorbire e rilasciare umidità in modo equilibrato aiuta a prevenire la formazione di condensa e muffe, proteggendo così la salute degli occupanti e la durata dell’edificio nel tempo.
La leggerezza della pietra pomice la rende anche un’opzione pratica e conveniente per la costruzione, consentendo una manipolazione più agevole durante l’installazione e riducendo il carico strutturale complessivo dell’edificio. Ma soprattutto, ha la capacità di mantenere una temperatura interna stabile, proteggendo gli ambienti dalle temperature estreme senza la necessità di costose soluzioni di riscaldamento o raffreddamento.
La sua efficacia isolante è paragonabile a materiali avanzati come l’aerogel, utilizzato anche dalla NASA, confermando la validità di questo principio nella pratica costruttiva. Con i suoi benefici ambientali e la sua capacità di garantire condizioni abitative confortevoli in modo naturale, la pietra pomice si presenta come un’opzione attraente per le prossime sfide dell’edilizia eco-compatibile.
Sapevi che la cupola del Pantheon è realizzata in pietra pomice?
Se hai visitato Roma, non puoi esserti perso il Pantheon. Costruita nel 27 a.C. da Agrippa e successivamente riedificata da Adriano, questa maestosa struttura è un tributo alla genialità degli antichi romani e alla loro conoscenza delle proprietà uniche della pietra pomice. Utilizzata insieme al travertino e al calcestruzzo, la pietra pomice è stata scelta strategicamente per alleggerire il peso della cupola senza comprometterne la stabilità.
La presenza della pietra pomice nel Pantheon non solo testimonia la maestria tecnica dei suoi costruttori, ma anche la loro consapevolezza dell’importanza di utilizzare materiali sostenibili e duraturi. Ancora oggi, la cupola del Pantheon rimane un simbolo di innovazione architettonica e di rispetto per l’ambiente, celebrando il valore intrinseco della pietra pomice nel mondo della costruzione.
I nostri prodotti a base di pietra pomice
Conosciamo bene i vantaggi dell’utilizzo di materiali naturali e bioedili nella costruzione eisolamento degli edifici. Sappiamo che il sughero, la pomice, la silice possono offrire risultati eccellenti a livello di comfort abitativo e anche estetico. Per questo che abbiamo studiato prodotti edili efficaci, a base di questi straordinari materiali donati dalla natura.
Per esempio,Diathonite Thermactive.037è un innovativo termocappotto a base di sughero, silice amorfa espansa, perlite e pomice, miscelati con calce idraulica naturale NHL 5. Questo composto rappresenta un’eccellente soluzione per l’isolamento termico e acustico di ambienti interni ed esterni. Grazie alla sua elevata traspirabilità e porosità, contribuisce al comfort igrometrico e alla prevenzione di muffe e condense. Leggero ma stabile nel tempo, assorbe e rilascia l’umidità in eccesso, preservando la muratura nel tempo. Ideale per il restauro storico, è caratterizzato da una reazione al fuoco di classe A1 e da una doppia marcatura CE. La sua resa di 2,60 kg/m2 per cm di spessore lo rende efficiente e conveniente. Conservato correttamente, può essere stoccato per 12 mesi. Adatto per un’applicazione rapida con macchina intonacatrice, è un prodotto ecologico e compatibile con le richieste di sostenibilità ambientale.
In Diasen, ci impegniamo affinché l’edilizia abbracci un approccio più sostenibile e moderno, in modo da ridurre drasticamente il suo impatto sull’ambiente. Cerchi il massimo comfort dalla tua casa, a livello termico e acustico? Scopri tutti i nostri prodotti e ottieni una qualità superiore.
Diasen fa il suo debutto alla Milano Design Week 2024 con “Il bosco in una stanza”, un’opera che celebra la bellezza mediterranea e il comfort sostenibile, ideata dall’industrial designer Giulio Iacchetti e che sarà esposta presso la rinomata Galleria Rossana Orlandi.
L’installazione rende omaggio al Mediterraneo e all’ecosistema del sughero, materia principe delle biomalte e delle pitture Diasen, con l’obiettivo di far vivere agli ospiti l’esperienza di trovarsi in un bosco di sughero, a contatto diretto con la Natura e con i materiali che questa ci offre. Il pavimento in granella di sughero aggregata da un legante speciale e le superfici dei tronchi che ricreano l’atmosfera di una sughereta, trattate con pitture capaci di creare connessioni sensoriali tra materiali e persone, mirano a soddisfare bisogni antichi e profondi di comfort, salubrità e bellezza, e trasmettono al visitatore la sensazione di trovarsi in un bosco di sughero.
“IL BOSCO IN UNA STANZA” incarna il nostro impegno per un design che soddisfa l’estetica ed offre un’esperienza sensoriale autentica attraverso il legame con la natura”, ha dichiarato Diego Mingarelli – presidente e amministratore delegato di Diasen. “Questo progetto rappresenta il cuore della nostra filosofia aziendale: unendo materiali sostenibili alla bellezza e al comfort, creiamo spazi che nutrono corpo e anima. La biofilia ci ricorda che la natura è il nostro spazio vitale: un concetto che l’urbanizzazione e la modernità tecnologica hanno messo un po’ ai margini, ma la verità è che siamo fatti per stare nella natura e per tenere viva questa simbiosi. Con l’utilizzo del sughero e promuovendo una visione originale che abbiamo denominato “Corkphilia” vogliamo riappropriarci di questa dimensione e portarla in ogni spazio possibile, pubblico e privato”.
Che cos’è la bioedilizia? Si tratta di un approccio costruttivo innovativo con l’obiettivo di minimizzare l’impatto ambientale delle strutture edilizie. Fondato su pratiche eco-compatibili e materiali sostenibili, questo paradigma rappresenta una risposta concreta alla necessità di ridurre le emissioni di gas serra e preservare le risorse naturali del nostro pianeta.
Il concetto di “edificio verde”, green building, è al centro della bioedilizia, e si caratterizza per l’impiego di tecnologie avanzate e soluzioni architettoniche mirate a ottimizzare l’efficienza energetica, a ridurre il consumo di risorse non rinnovabili e a promuovere un ambiente interno salubre e confortevole per gli occupanti.
Nei prossimi paragrafi, scopriremo i principi fondamentali della bioedilizia, delineando le sue caratteristiche distintive e i benefici tangibili che essa offre.
I 5 principi della bioedilizia
Comunità vivibili
La progettazione degli edifici verdi tiene conto delle esigenze e del benessere delle comunità che li abitano. Questo implica non solo la creazione di spazi abitativi confortevoli e sicuri, ma anche la promozione della coesione sociale e della connessione con l’ambiente circostante.
Efficienza energetica
Gli edifici verdi sfruttano in modo ottimale le risorse energetiche disponibili, utilizzando il sole e il sito a loro vantaggio per il riscaldamento, il raffreddamento e l’illuminazione naturale. L’obiettivo è ridurre al minimo il consumo di energia non rinnovabile e le emissioni di gas serra.
Tra le principali strategie adottate per il risparmio energetico vi sono l’isolamento termico avanzato delle pareti, dei tetti e dei pavimenti per ridurre le perdite di calore, l’installazione di finestre ad alta efficienza energetica per massimizzare l’illuminazione naturale e ridurre la dispersione termica e l’integrazione di sistemi di riscaldamento, raffreddamento e illuminazione ad alta efficienza energetica.
Qualità dell’aria interna
La bioedilizia promuove un ambiente interno salubre, riducendo al minimo l’esposizione a sostanze chimiche nocive e agenti inquinanti. Ciò si traduce nell’adozione di materiali e prodotti che migliorano la qualità dell’aria e nella progettazione di sistemi di ventilazione efficienti.
Conservazione delle risorse
Gli edifici green sono progettati con un’attenzione particolare alla conservazione delle risorse naturali, attraverso l’impiego di materiali durevoli, riciclati e recuperati in modo sostenibile. Questo include anche la riduzione e il riciclaggio dei rifiuti generati durante il processo di costruzione e demolizione.
Conservazione dell’acqua
La bioedilizia promuove pratiche a basso consumo idrico, sia all’interno che all’esterno degli edifici, attraverso l’adozione di sistemi di irrigazione efficienti, la scelta di piante autoctone e resistenti alla siccità e l’implementazione di tecnologie per il recupero delle acque piovane.
Il ruolo dei materiali
L’utilizzo di materiali ecosostenibili non solo riduce l’impatto ambientale dell’edificio, ma spesso offre anche vantaggi aggiuntivi come una migliore qualità dell’aria interna, un maggiore comfort termico e acustico e una maggiore resistenza agli agenti atmosferici e al fuoco.
I materiali utilizzati nell’edilizia sono selezionati con attenzione per garantire un impatto ambientale ridotto durante tutto il ciclo di vita dell’edificio. Essi sono caratterizzati dalla loro provenienza da fonti rinnovabili, dal loro basso impatto ambientale durante la produzione e dalla loro capacità di essere riciclati o compostati alla fine del loro utilizzo.
Tra i materiali più comuni ecosostenibili utilizzati in bioedilizia ci sono il legno proveniente da foreste gestite in modo sostenibile, il calcestruzzo a basso tenore di carbonio, l’argilla cruda per intonaci e rivestimenti, il vetro riciclato, le mattonelle solari e i materiali isolanti naturali come la fibra di cellulosa, il sughero e la lana di pecora.
Il sughero non ha solo un ruolo centrale nella produzione di tappi di bottiglie, ma si rivela un autentico gioiello nell’ambito della bioedilizia, una risorsa tanto versatile quanto ecologica che sta conquistando sempre più spazio. Le sue caratteristiche termoisolanti, acustiche e antivibranti lo rendono un compagno insostituibile per una vasta gamma di applicazioni all’interno degli edifici, regalando un tocco di comfort e sostenibilità.
Grazie alla sua struttura cellulare unica, pervasa d’aria, si rivela un isolante naturale di prim’ordine, capace di proteggere gli ambienti interni dalle rigide temperature invernali e di mantenere una piacevole temperatura durante tutto l’anno.
Ma le qualità del sughero non si fermano qui. La sua eco-sostenibilità è un altro tratto distintivo: ottenuto dalla corteccia dell’albero di sughero, il suo processo di raccolta non danneggia gli alberi, che possono continuare a crescere e a contribuire alla salute dell’ambiente. Questo ciclo di raccolta sostenibile lo rende una scelta eticamente responsabile per la bioedilizia, alimentando una visione di futuro basata sull’equilibrio con la natura.
Scopri i nostri prodotti bioedili a base di sughero
Essere green per noi significa differenziarsi, esplorare nuovi mercati, essere riconoscibili e credere nell’unicità sostenibile dei nostri prodotti. Questo approccio non è solo un modo di lavorare, ma una filosofia che ci rende intelligenti, reattivi e orientati al risultato, poiché solo così possiamo offrire soluzioni intelligenti per un futuro migliore.
Scopri la nostra linea di prodotti per l’isolamento termico e acustico. Biomalte, massetti, rasanti, finiture e pitture termiche decorative offrono ai nostri clienti un modo tutto nuovo di intendere l’edilizia, sostenibile, rispettosa dell’ambiente, ma soprattutto delle persone. Contattaci per saperne di più.
Spesso, quando un’azienda di rimozione della muffa viene contattata per smaltire un problema in un’abitazione, si procede con la bonifica delle zone colpite. Significa che vengono rimossi i materiali coperti di muffa, ovvero gli intonaci, i mobili e le parti strutturali che sono state attaccate. Tuttavia, spesso l’intervento si conclude qui. L’inquilino è soddisfatto del lavoro, paga l’azienda, la muffa non c’è più e pensa di poter tornare a vivere in tranquillità.
Tuttavia, il problema si ripresenterà, perché non sono state trattate le cause della muffa.
Perché si forma la muffa nelle case?
La comparsa di muffa negli appartamenti può essere attribuita a una serie di fattori. In generale, essa si sviluppa in ambienti con elevata umidità relativa, scarsa ventilazione e temperature moderate, fornendo un habitat ideale per la crescita dei microrganismi fungini.
A sua volta, una casa risulta umida perché presenta difetti nella coibentazione e nell’isolamento termico. Una coibentazione inadeguata può condurre a fenomeni di condensa, dove il vapore acqueo si deposita sulle superfici più fredde, come pareti e finestre, favorendo la formazione di muffa.
Materiali isolanti di scarsa qualità o installazioni improprie possono compromettere l’efficienza termica dell’edificio, aumentando i ponti termici. Questi punti deboli nella struttura consentono la trasmissione di calore attraverso l’isolamento, causando differenze di temperatura che possono favorire la condensa e, di conseguenza, la crescita della muffa.
Le crepe o le fessure nella struttura dell’edificio consentono l’ingresso di aria umida dall’esterno, aumentando l’umidità relativa all’interno dell’ambiente. Questo può accadere specialmente in edifici più vecchi o mal mantenuti.
Se a questi difetti strutturali aggiungiamo le cattive abitudini degli inquilini, che arieggiano poco gli ambienti, usano molti elettrodomestici che provocano vapore, stendono i panni in casa o lavano i pavimenti con abbondante acqua nelle stagioni meno soleggiate, allora è inevitabile che, prima o poi, le pareti presentino muffe.
I materiali fanno la differenza
I materiali utilizzati per l’isolamento termico svolgono un ruolo fondamentale nella prevenzione della formazione di muffa negli appartamenti. Si impiegano, di solito, la fibra di vetro, la lana minerale, derivata da scorie industriali o vetro riciclato, le schiume di poliuretano. Tutti questi materiali sono tradizionalmente utilizzati per la coibentazione degli edifici, resistono all’acqua e al fuoco, rivelandosi non solo efficaci ma anche sicuri.
Il polistirolo, poi, disponibile in due forme (EPS ed XEPS), è impermeabile e offre un’elevata resistenza termica e acustica. Tuttavia, richiede rivestimenti ignifughi potenzialmente dannosi per la salute e l’ambiente.
Considerando la sostenibilità, questi materiali non sono proprio tra i più ecologici. Anzi, la loro produzione e smaltimento ha effetti nocivi sull’ambiente, in quanto rilasciano sostanze chimiche durante la fabbricazione e non sono riciclabili. Inoltre, la fibra di vetro forma polvere e frammenti di vetro quando viene maneggiata, creando pericolo per gli inquilini.
Negli ultimi anni si è cominciato a usare la cellulosa, ecologica e resistente al fuoco, ricavata utilizzando materiali riciclati come carta e cartone. Tuttavia, potrebbe causare allergie e richiede competenze specializzate per l’installazione.
Materiali ecologici per l’isolamento degli edifici
L’edilizia è sempre più attenta al suo impatto sull’ambiente. Si tratta di uno dei settori più inquinanti al mondo e, visti la crisi climatica che sta colpendo il Pianeta e la diffusione di patologie legate alla dispersione di sostanze chimiche e nocive nell’ambiente, è il momento giusto per introdurre nel settore delle novità ecologiche.
Il sughero è un materiale isolante termico altamente efficace grazie alla sua struttura cellulare unica, caratterizzata da piccole sacche che intrappolano l’aria. Questa struttura impedisce il passaggio del calore attraverso il materiale, fornendo un’elevata resistenza termica. Inoltre, il sughero è in grado di mantenere costante la temperatura degli ambienti interni, riducendo la dispersione di calore durante l’inverno e mantenendo una temperatura fresca durante l’estate.
Queste caratteristiche lo rendono efficace anche contro la muffa. La sua struttura porosa consente di regolare l’umidità ambientale assorbendo e rilasciando l’acqua in eccesso, mantenendo così un ambiente interno più asciutto e riducendo il rischio di condensa sulle superfici. Il sughero è altamente igienico, non consente la proliferazione di funghi poiché non fornisce un substrato favorevole alla loro riproduzione.
I prodotti Diasen a base di sughero per un isolamento termico efficace e la prevenzione contro la muffa
Con oltre 25 anni di esperienza nella produzione di intonaci premiscelati per l’isolamento termico e acustico, la deumidificazione e il risanamento, in Diasen abbiamo sviluppato una serie di prodotti ecologici che consentono al settore dell’edilizia di ridurre il suo impatto ambientale e, al contempo, offrire risultati ottimali per i proprietari di case.
Diathonite, per esempio, è un composto premiscelato naturale a base di sughero, caratterizzato da eccellenti parametri tecnici. Gli intonaci della gamma Diathonite sono versatili e possono essere impiegati sia per l’isolamento termico che acustico, la deumidificazione e il risanamento delle pareti, sia interne che esterne.
Produciamo anche massetti a base di sughero per l’isolamento termico e acustico di tetti ventilati, tetti piani, solai, balconi e terrazze. Questi ultimi offrono un’efficace soluzione per la realizzazione di massetti alleggeriti, garantendo un isolamento ottimale sia acustico che termico su tutte le strutture orizzontali o inclinate.
La linea Biomalta di Diasen, adatta sia per zone sismiche che non sismiche, offre un’elevata conducibilità termica, consentendo di massimizzare le prestazioni termiche dei materiali da costruzione moderni e riducendo notevolmente la dispersione termica causata dalla discontinuità dei materiali.
Grazie ai nostri prodotti, dimostriamo l’impegno verso l’utilizzo di materiali isolanti innovativi e sostenibili, come il sughero, che si traduce in soluzioni altamente performanti per l’isolamento termico degli appartamenti, contribuendo a creare ambienti più confortevoli ed efficienti dal punto di vista energetico. Scopri ora tutti i nostri prodotti.
Prodotto antimuffa C.W.C Stop Condense
In questo video parliamo e vediamo l’applicazione della pittura antimuffa e anticondensa di Diasen per superfici fredde e mal coibentate.