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Mese: Luglio 2023

Le tecnologie del costruire Mediterraneo

Le tecnologie del costruire Mediterraneo per allentare la morsa del caldo

Lo scorso inverno è stato dominato dai rimbalzi della bolletta elettrica e da una minaccia geopolitica focalizzata sugli approvvigionamenti energetici. L’opinione pubblica, di conseguenza, ha vissuto i mesi invernali sotto il giogo di una vera e propria dittatura del termostato, nell’illusione di poter contrastare i costi del gas e della corrente elettrica intervenendo su uno o due gradi di temperatura dell’aria, a prescindere dalla qualità dell’isolamento termico dal freddo e dai materiali utilizzati a tal fine.

In realtà l’inverno 2022-2023 è risultato abbastanza mite mentre la vera destabilizzazione climatica si sta verificando in queste ultime settimane di feroce canicola estiva. Nelle abitazioni e negli edifici sprovvisti di impianti di raffrescamento la temperatura dell’aria può raggiungere anche i 28-29 gradi, valori assolutamente distanti dalle soglie di comfort indicate dagli esperti e dalle organizzazioni sanitarie e incompatibili con qualsiasi disegno di benessere abitativo.

Il combinato disposto di costi energetici elevati e di temperature estive che denotano la tropicalizzazione dell’area mediterranea rimettono al centro della scena il grande tema dell’isolamento dal caldo attraverso scelte costruttive e materiali capaci di contrastare gli effetti termoigrometrici delle temperature elevate, di assicurare traspirabilità agli involucri e di garantire benessere e vivibilità alle persone negli spazi abitati. La cosiddetta “morsa del caldo” non è, infatti, una iperbole giornalistica ma qualcosa di estremamente concreto che rischia di trasformare gli edifici in vere e proprie prigioni termiche, specie quando le politiche di isolamento si focalizzano su materiali e tecnologie di natura sintetica.

Da questo punto di vista sarà sempre più importante impostare strategie costruttive e di riqualificazione incentrate sul comfort delle persone più che sul classico efficientamento energetico delle abitazioni e degli edifici perché gli effetti del caldo in casa sono immediati e radicali e riguardano la salute prima che il portafogli. In questa rilettura dell’isolamento termico estivo e della qualità igrometrica degli ambienti come elementi cruciali di un comfort davvero sostenibile ci viene in aiuto la tradizione mediterranea del costruire: materiali naturali e di prossimità – come sughero, pomice, argilla, calce – che assicurano la traspirabilità e l’inerzia termica degli involucri e una cultura del costruire basata su strutture e tecnologie che privilegiano la leggerezza, spazi e ambienti migliorati dalla ventilazione naturale, la continuità dell’involucro come sostegno alla termicità.

Di fatto si può affermare, senza timore di smentita, che la risposta più efficace e di prospettiva al surriscaldamento dell’area mediterranea risieda proprio in una cultura mediterranea del costruire di cui si sono smarriti il valore e la funzione a vantaggio di tecnologie nordeuropee più economiche e meno performanti.

Da questo punto di vista le tecnologie per un’architettura del bene e del bello messe a punto da Diasen e le sue biomalte e pitture a base sughero rappresentano un’interpretazione moderna della cultura del costruire Mediterraneo in cui il diritto al comfort trova nei materiali, nei cicli e nelle soluzioni applicative la declinazione concreta di una visione sostenibile in cui l’uomo e il suo benessere si trovano al centro di una sfida climatica, architettonica e ambientale.

sughero per isolamento termico

Sughero per isolamento termico: l’anima della performance

Il sughero è un elemento identitario fondamentale in Diasen, la materia prima preziosa che indirizza la qualità dei nostri prodotti. Incredibilmente versatile il sughero ha trovato un impiego innovativo nel settore della bioedilizia e dell’architettura che rappresenta un’alternativa concreta ai rischi della produzione di tappi.

Isolamento termico con il sughero: performance e vivibilità

Il sughero, combinato con altri materiali naturali in forma di biomalta, è in grado di garantire prestazioni importanti in termini di isolamento termico, ma si caratterizza anche come un materiale sostenibile, ecologico e rinnovabile in grado di distinguersi per la sua capacità di ridurre l’impatto ambientale delle attività di costruzione.

Ma cosa rende il sughero così speciale quando si tratta di isolamento termico? In primo luogo, va detto che il sughero è un materiale a bassa conducibilità termica, il che significa che è in grado di limitare il passaggio del calore attraverso le pareti, riducendo così la dispersione di energia e garantendo un miglior comfort abitativo.

Tutto grazie all’elevata porosità

Il sughero è stato utilizzato per secoli come isolante termico: grazie alla sua struttura alveolare, offre un’eccezionale capacità di isolamento dovuta all’aria inglobata nella sua struttura.

Il sughero è costituito da una catena di cellule vuote, riempite di aria, che rendono il materiale particolarmente leggero. Questo porta il sughero a presentare un valore di conduttività termica molto basso, che gli consente di trattenere il calore all’interno della matrice strutturale.

In Diasen, infatti, impieghiamo il sughero poiché riduce la dispersione di calore verso l’esterno durante i mesi più freddi e rallentandola in estate. Ma le proprietà del sughero non si limitano solo all’isolamento termico. Il sughero è anche in grado di prevenire la formazione di umidità e condensa, riducendo la possibilità di generare muffe insalubri nelle pareti.

Insomma, le prestazioni eccellenti del sughero consentono di realizzare isolamento termico e acustico, dando vita ad ambienti asciutti e privi di muffa, mantenendo l’abitazione più salubre e confortevole per i suoi utilizzatori.

Versatile ed elastico: le caratteristiche del sughero

C’è un altro fattore che contribuisce alla performance del sughero come materiale per la bioedilizia: la sua elasticità.

Ciò consente al sughero di adattarsi senza modifiche strutturali agli stress termici e alle variazioni di temperatura e umidità, mantenendo intatte le sue proprietà isolanti nel tempo. In questo modo, il sughero è in grado di garantire un’efficace protezione termica, senza subire alcuna deformazione o riduzione delle prestazioni.

Questo consente di ridurre le esigenze di manutenzione degli edifici, risparmiando denaro, ma anche ridurre la produzione di materiali di scarto immessi nell’ambiente. Il sughero ha un ciclo di vita molto sostenibile e la sua durevolezza gli consente di rendere il settore dell’edilizia ancora più green.

Non solo comfort abitativo: sostenibilità è la parola d’ordine

Il sughero non è solo un materiale eccezionale dal punto di vista tecnico: è anche un materiale che si distingue per la sua sostenibilità ambientale.

Il sughero un materiale naturale dotato di un ciclo di vita lungo e sostenibile in tutte le sue fasi. Si tratta di una corteccia, a rigenerazione decennale, prodotta da una specifica tipologia di quercia sempreverde che prospera in alcune regioni del Mediterraneo, in particolare nella sua area occidentale. L’utilizzo del sughero è una tradizione millenaria, che ha un impatto sulla vita delle comunità locali, che ricavano dalla coltivazione degli alberi di sughero una parte del loro reddito.

Si tratta quindi di un materiale 100% naturale, ottenuto dalla corteccia di un albero, senza l’uso di prodotti chimici o sostanze nocive per l’ambiente. Infatti, l’estrazione del sughero non danneggia la pianta, che si rinnova naturalmente secondo i suoi tempi e modalità. Una volta utilizzato per i propri scopi, anche nel settore edilizio, il sughero può essere rinnovato, riciclato o smaltito senza danneggiare l’ambiente.

Insomma, il sughero nasce dalla natura e ritorna alla natura una volta che il suo compito è stato svolto. La magia di questo materiale è nella sua lunga tradizione, da quando le antiche popolazioni nomadi lo utilizzavano come isolante termico. Essa è giunta fino a noi e ci consente di abbracciare la transizione ecologica, per ottenere un’edilizia più green e meno emissiva.

Il sughero al servizio del comfort e del risparmio

La casa è il luogo in cui trascorriamo gran parte del nostro tempo, un rifugio in cui ci riposiamo e ci rigeneriamo. È quindi fondamentale che la casa sia un ambiente sano, confortevole e sicuro per la nostra salute e il nostro benessere psicofisico.

Le biomalte e le pitture a base sughero hanno una lunga durata e richiedono pochissima manutenzione, il che le rende un’ottima scelta a lungo termine per chiunque stia cercando di rendere la propria casa più efficiente dal punto di vista energetico, ma anche confortevole per il benessere e il comfort di tutta la famiglia.

La temperatura è un fattore essenziale per garantire il comfort abitativo. Una temperatura troppo elevata o troppo bassa può infatti causare disagio e stress, compromettendo la qualità della nostra vita quotidiana. Inoltre, una temperatura non adeguata può influire negativamente sul nostro sistema immunitario, aumentando il rischio di contrarre malattie.

L’uso di biomalte e pitture a base sughero fa sentire la differenza: la casa si mantiene meglio il suo equilibrio termico.

Questo significa che non dovrai usare troppa corrente o troppo gas per raggiungere un microclima adeguato nella tua casa. Grazie all’applicazione delle biomalte e delle pitture a base sughero, quindi, potrai risparmiare sulla bolletta energetica.

Scegliere il sughero come isolante termico significa investire in una soluzione ecologica e sostenibile, capace di garantire un’efficienza energetica superiore rispetto ai materiali tradizionali, ma anche un microclima eccezionale e adeguato a ogni esigenza.

L’abitazione mantiene un microclima idoneo, asciutto e privo di batteri che potrebbero mettere a rischio la salute degli inquilini. Le muffe e i batteri, infatti, possono causare problemi respiratori, allergie e irritazioni della pelle, soprattutto nei soggetti più sensibili come i bambini e gli anziani. Inoltre, l’umidità può favorire la proliferazione di insetti e parassiti, aumentando il rischio di malattie trasmesse da questi agenti patogeni.

Il sughero è un materiale estremamente versatile, che si adatta a ogni tipo di struttura e di esigenza. Può essere utilizzato per l’isolamento termico di muri, solai, tetti e pavimenti, offrendo una soluzione su misura per ogni ambiente e per ogni esigenza di comfort.

Scegli allora i prodotti Diasen a base di sughero. Siamo esperti di isolamento termico da decenni e affianchiamo le famiglie nella ricerca del loro comfort abitativo, della sostenibilità ambientale e del risparmio energetico. Sappiamo quanto sia importante per te ottenere una casa fresca d’estate e calda d’inverno, priva di umidità e isolata acusticamente.

Le nostre biomalte e pitture a base sughero sono la soluzione migliore per rispondere a tutte queste esigenze. Scopri di più sul nostro sito o contattaci per ottenere una consulenza sulle soluzioni migliori da adottare.

cappotto termico

Vantaggi del cappotto termico: un comfort abitativo sostenibile

Vivere in una casa confortevole è il sogno di tutti, ma spesso il prezzo da pagare è alto: bollette salate e spreco energetico sono solo alcune delle conseguenze. Fortunatamente, esiste una soluzione sostenibile ed efficace: il cappotto termico.

Quando si installa un cappotto termico si nota subito la differenza: il microclima si fa più piacevole senza alzare troppo la temperatura o la potenza del climatizzatore, l’umidità si riduce e anche a livello acustico si possono notare dei vantaggi.

In Diasen ci occupiamo dell’installazione di cappotti termici da molti anni, affiancando le persone nella transizione verso edifici più confortevoli e sostenibili. Sappiamo quanto sia importante vivere in abitazioni calde d’inverno e fresche d’estate, ma anche efficienti energeticamente.

Forniamo quindi soluzioni all’avanguardia, ecologiche e performanti, rispettose dell’ambiente e delle esigenze di chi le vive. Ci impegniamo per offrire soluzioni termiche su misura, prendendoci cura del benessere e della vivibilità degli ambienti. Scopri di più sul nostro sito o contattaci per una consulenza.

Cos’è un cappotto termico

In poche parole, si tratta di una tecnica di isolamento che prevede l’applicazione di un materiale isolante sulla parete esterna, o interna, dell’edificio. In questo modo, si evita la dispersione del calore durante l’inverno e l’accumulo di calore durante l’estate, garantendo una temperatura interna stabile e confortevole.

Ma i vantaggi del cappotto termico non si limitano solo alla temperatura interna della casa. Infatti, grazie all’isolamento termico delle pareti, si riduce la quantità di energia necessaria per riscaldare o raffreddare gli ambienti, riducendo così le bollette energetiche e l’impatto ambientale.

Inoltre, come abbiamo già avuto modo di sottolineare in altri nostri articoli di blog, che ti invitiamo a leggere, il cappotto termico contribuisce a ridurre la formazione di muffe e condensa, migliorando la qualità dell’aria interna e prevenendo possibili problemi di salute.

Da non sottovalutare, poi, è la capacità del cappotto termico di aumentare il valore dell’immobile, rendendolo più appetibile sul mercato immobiliare. Infatti, grazie alla sua efficacia nell’isolamento termico interno, l’edificio risulta essere più efficiente dal punto di vista energetico, un aspetto sempre più apprezzato dai potenziali acquirenti. Ricordiamo poi che probabilmente, nei prossimi 10 anni, gli immobili meno efficienti non saranno più commercializzabili e sarà dunque necessario affrontare interventi che li rendano più sostenibili.

Insomma, il cappotto termico è una soluzione che permette di vivere in una casa confortevole, sostenibile ed efficiente dal punto di vista energetico. Grazie a questa tecnica di isolamento, è possibile risparmiare sui costi energetici, migliorare la qualità dell’aria interna e aumentare il valore dell’immobile. Non è forse questo il futuro a cui tutti noi aspiriamo?

Modi per isolare la casa

Il cappotto termico può essere realizzato in diversi modi, a seconda delle caratteristiche dell’edificio e delle esigenze estetiche e funzionali.

Il sistema a cappotto termico con intonaco

Il sistema a cappotto termico con intonaco termoisolante prevede l’applicazione di una biomalta termica sulla superficie della parete dell’edificio. Questo sistema è particolarmente indicato per realizzare soluzioni belle, confortevoli, sostenibili. Per realizzare questo tipo di intervento è opportuno e consigliato richiedere l’intervento di un applicatore esperto affinchè il lavoro risulti bello, ben fatto e durevole.

La pittura termoisolante

La pittura termoisolante è una soluzione innovativa per consolidare e rafforzare la termicità delle pareti, senza effettuare lavori invasivi, onerosi e temporalmente lunghi.

Per rafforzare l’isolamento termico con una pittura termoisolante, è necessario seguire alcune semplici fasi, partendo dalla preparazione delle superfici, che devono essere pulite e prive di polvere, sporco o eventuali macchie.

Le pitture termoisolanti di Diasen vengono applicate a pennello, a spatola, a rullo o a spruzzo con tecnologie versatili che non rendono indispensabile l’intervento di un applicatore esperto.

Le pitture termoisolanti sono disponibili in diverse varianti, a seconda delle esigenze specifiche della casa e delle condizioni climatiche dell’area in cui si trova. Questi prodotti sono molto versatili e possono essere utilizzati su ogni tipo di superficie.

I vantaggi della pittura termoisolante sono diverse: si tratta di un materiale molto leggero e sottile, resistente alle intemperie, alla luce solare e ai raggi UV.

Cappotto termico sostenibile: è possibile?

I cappotti termici sostenibili sono la soluzione ideale per rendere la propria casa più efficiente dal punto di vista energetico, ridurre i consumi e migliorare il comfort abitativo. Oggi il settore edile si sta facendo sempre più sostenibile ed è importante scegliere dei sistemi di cappotto termico realizzati con materiali naturali o riciclabili, a basso impatto ambientale e a lunga durata.

In Diasen siamo molto attenti a questo aspetto. Impieghiamo materiali quali il sughero, la pietra pomice, la perlite, il silicio amorfo espanso. Tutti questi materiali porosi hanno ottime proprietà isolanti e traspiranti, garantiscono una maggiore efficienza energetica e un clima interno più salubre.

Il sughero è il re della nostra produzione di isolanti termici. E’ presente nei nostri massetti, nelle biomalte, nelle pitture, per la sua elevata porosità, in grado di trattenere l’aria e non disperdere calore attraverso le pareti.

Tra i diversi materiali utilizzati per la realizzazione dei cappotti termici, il sughero rappresenta una scelta sostenibile e altamente performante, in grado di garantire un ottimo isolamento termico e acustico, una maggiore traspirabilità delle pareti e una resistenza all’umidità.

Scarica il Libro “L’incanto del sughero” per saperne di più sulla filiera del sughero a partire dalle sue nobili origini.

Il termocappotto base sughero: Diathonite Thermactive.037

La Diathonite Thermactive.037 è una biomalta termica a base sughero per applicazioni a spruzzo sia per ambienti interni che esterni. Il prodotto è pronto all’uso, ha ottime performance di reazione al fuoco, elevata porosità e traspirabilità. Il termocappotto isola dal freddo e dal caldo, previene la formazione di muffe e condense. contribuisce al comfort igrometrico negli ambienti interni e mantiene le sue caratteristiche nel tempo.

Nel video possiamo vedere come avviene l’applicazione della Diathonite Thermactive.037:

riverberazione

Riverberazione Acustica e Architettura: come la progettazione degli spazi può influenzare l’acustica architettonica

La riverberazione è un fenomeno che si verifica quando il suono viene riflesso dalle superfici delle pareti, del pavimento e del soffitto di un ambiente, creando un effetto di eco e di rimbalzo del suono. Questo effetto può avere un impatto significativo sulla qualità dell’acustica degli spazi e influisce sulla fruibilità e sulla percezione dell’ambiente stesso.

L’importanza di considerare il riverbero acustico nella progettazione architettonica degli spazi è quindi cruciale, poiché può influire sul comfort acustico degli utenti, sulla qualità del suono per la riproduzione musicale e sulle prestazioni degli impianti di comunicazione e di diffusione sonora.

Noi di Diasen siamo da sempre attenti a ridurre il riverbero acustico degli edifici. Forniamo prodotti e soluzioni efficaci per il comfort acustico, ma anche sostenibili, impiegando materiali dal ciclo di vita ecologico. Tra questi, il nostro fiore all’occhiello è il sughero, materiale isolante con cui realizziamo una biomalta fonoassorbente e fonoisolante.

Visita il nostro sito per conoscere tutti i prodotti e leggi fino in fondo questo interessante contenuto per scoprire cos’è la riverberazione acustica e quanto sia importante tenerne conto nella progettazione di un edificio.

Che cos’è esattamente la riverberazione acustica?

La riverberazione acustica è un fenomeno che si verifica quando un suono rimbalza sulle superfici di un ambiente e continua a risuonare dopo che la sorgente sonora è stata interrotta. Questo può creare un effetto di eco o rumore di fondo, rendendo difficile la comprensione della voce umana o la fruizione della musica.

immagina di lavorare in un ambiente in cui ogni parola o suono viene riprodotta più volte per via dell’eco. A fine giornata rischi di avere un bel mal di testa…

La quantità di riverbero in un ambiente dipende da diversi fattori, tra cui la forma e le dimensioni della stanza, il tipo di materiali utilizzati per le pareti, il pavimento e il soffitto, nonché la presenza di mobili e oggetti che possono assorbire o riflettere il suono.

La progettazione accurata degli spazi può anche contribuire a minimizzare il riverbero e a creare ambienti acusticamente confortevoli. E’ quindi compito di progettisti e architetti considerare anche il benessere acustico degli ambienti.

L’acustica architettonica

L’acustica architettonica può fare la differenza tra un’esperienza sonora memorabile e una delusione. Infatti, in diversi contesti come sale concerti, cinema e uffici, l’acustica può influenzare profondamente l’esperienza dell’utente, ma non solo.

Anche negli uffici, l’acustica architettonica è importante per garantire un ambiente di lavoro confortevole e produttivo. Una progettazione acustica adeguata può ridurre il rumore di fondo, minimizzare le interferenze e migliorare la comunicazione tra i dipendenti.

Questo vale anche nelle case, ma se un progetto architettonico non dovesse tenere conto del benessere acustico (cosa abbastanza improbabile, visto che una normativa italiana regola i requisiti sonori che ogni edificio dovrebbe presentare), ci sono comunque dei modi di ridurre il riverbero e rendere gli ambienti “a prova di mal di testa”.

Riduzione del riverbero e isolamento acustico

Uno dei modi più efficaci per ridurre il riverbero consiste nell’utilizzo di biomalte fonoassorbenti. Questi materiali assorbono le onde sonore e riducono il riverbero, creando un ambiente più confortevole e privo di rumori indesiderati.

In Diasen, preferiamo impiegare materiali più sostenibili, come sughero, sughero, perlite e pietra pomice che si ricavano dalla natura, con processi che non danneggiano l’ambiente e non immettono sostanze nocive in natura.

L’isolamento acustico è un aspetto fondamentale nella progettazione degli spazi, che ha lo scopo di limitare la trasmissione fastidiosa del suono e di garantire il massimo comfort acustico per gli utenti. Gli uffici, le scuole, gli ospedali e altri ambienti pubblici possono beneficiare di tecniche di isolamento acustico per garantire un ambiente di lavoro confortevole e privo di rumore di fondo.

Isolare un ambiente con materiali sostenibili porta dei vantaggi?

La risposta è affermativa e in Diasen lo dimostriamo da tantissimi anni. L’uso di prodotti realizzati con materiali sostenibili, come il sughero, può offrire ulteriori vantaggi oltre alla riduzione del rumore. Questi materiali naturali sono stati studiati e progettati per garantire un’alta capacità di assorbimento acustico, consentendo di creare un ambiente con un’acustica migliore e più confortevole.

I prodotti a base sughero, ad esempio, sono in grado di assorbire le onde sonore, riducendo così la quantità di suoni che si diffondono nell’ambiente circostante. Inoltre, il sughero è un materiale sostenibile, leggero e resistente alle intemperie, il che lo rende ideale per l’isolamento acustico sia in interni che in esterni.

Venice Innovation Design: Diasen premiata per il progetto più innovativo e sostenibile

Diasen Innovation Design Award

Dopo il premio Smau Innovazione 2023 un nuovo riconoscimento per Diasen che è stata premiata per il progetto più innovativo e sostenibile nell’ambito del Venice Innovation Design, l’evento sul design sostenibile che accompagna il processo di rigenerazione urbana dell’Isola di San Servolo di Venezia. È stato il sughero e il suo utilizzo originale l’elemento che ha convinto una giuria di altissimo profilo presieduta da Giulio Cappellini – architetto, designer e imprenditore apprezzato e riconosciuto a livello internazionale – e che ha visto la partecipazione della giornalista Antonella Galli, de Il Sole 24 Ore, che esplora da anni il mondo della creatività̀ e del design; di Domitilla Dardi, storica del design; di Patrick Abbattista, fondatore e CEO di DesignWanted, magazine internazionale di design; di Sheng-Hung Lee, designer e ingegnere presso il MIT del Massachusetts.

Nel consegnare a Diego Mingarelli il premio il presidente Giulio Cappellini ha spiegato le motivazioni che hanno spinto la giuria a scegliere Diasen come miglior progetto per l’innovazione responsabile “per il rispetto della materia prima naturale e della produzione locale, coniugato a una chiara resa estetica e prestazionale e a una reale opportunità di mercato. Il risultato è una testimonianza concreta della possibilità di utilizzare l’innovazione come mezzo per vitalizzare un materiale antico ripensandolo con una prospettiva che ne modernizza la percezione senza tradirne l’origine, partendo da un materiale grezzo come una corteccia che diventa una soluzione raffinata e attuale senza tradire le caratteristiche del materiale all’origine”.

Il premio Venice Innovation Design è stato accolto con grande soddisfazione da Diego Mingarelli. “Non ce lo aspettavamo – ha commentato il presidente Diasen – Per noi il VID ha un grande valore simbolico perché è la prima volta che riceviamo un premio per il design. E questo segna una tappa importantissima nel nostro percorso di ripensamento strategico dell’identità aziendale. Coniugare estetica e funzionalità e investire sui materiali per dare sostanza al comfort in architettura e nella bioedilizia non è solo business ma anche cultura, sperimentazione e visione“.

Una nota di curiosità riguarda il Premio VID, una raffigurazione del Faro di Murano, realizzata con materiali dismessi della Laguna e con scarti di vetro di Murano da Pieces of Venice, una società Benefit che realizza design sostenibile a partire dallo scarto di materiali nobili.

Diasen FUNtasy Day

Emozioni, partecipazione e divertimento al Diasen FUNtasy Day, la giornata che l’azienda guidata da Diego Mingarelli ha voluto dedicare alle famiglie dei dipendenti e dei collaboratori. Al centro della scena i bambini, protagonisti indiscussi, attentissimi e lievi di un pomeriggio all’insegna della fantasia, della creatività e della socialità. La prima edizione del Diasen FUNtasy Day si è articolata in tre diversi momenti. Innanzitutto una visita guidata agli uffici e allo stabilimento con i genitori a fare da “ciceroni” e a spiegare ai bambini il proprio lavoro rispondendo alle loro curiosissime domande. A seguire un’attività creativa guidata dall’artista fabrianese Mara Brera che ha coinvolto i bambini, grazie ai tanti colori della pittura Decork Mediterraneo di Diasen, nella libera decorazione di pannelli appositamente disegnati. Al termine i singoli riquadri colorati dai diversi gruppi di bambini sono stati composti in un’opera conclusiva il RE – GENERATION Tree, l’albero della vita e della rigenerazione che cresce rigoglioso quando la fantasia fuoriesce libera e innocente dall’anima dei bambini. Dopo un’allegra sessione di foto con le famiglie i bambini sono stati coinvolti in una votazione segreta per scegliere il nome del robot antropomorfo che spicca nel cuore dello stabilimento. Diasen FUNtasy Day si è concluso con una ricca merenda per grandi e piccini, allietata da musica, risate e giochi. Un grande successo sottolineato da tutti i partecipanti, a partire da Diego Mingarelli che ha evidenziato come “Diasen FUNtasy Day sia riuscito a offrire uno spazio di creatività in cui i bambini, oltre a divertirsi tra di loro e sporcarsi di colore, hanno potuto conoscere e toccare con mano il lavoro dei propri genitori. Una consapevolezza allegra che ci ha permesso di includere, per qualche ora, nuovi protagonisti nella nostra comunità e di offrire alle famiglie un momento di vicinanza dolce tra il lavoro e la vita privata”.