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COSTRUIRE MEDITERRANEO, LA FILOSOFIA DEL COMFORT CHE COINVOLGE PIU’ DI 800 PROFESSIONISTI DA TUTTA ITALIA

Costruire Mediterraneo, una filosofia del comfort abitativo che coinvolge più di 800 professionisti da tutta Italia. Il webinar si è svolto nel Teatro Massimo nella splendida cornice della città di Cagliari. L’iniziativa ha mirato a fornire validi aspetti architettonici legati all’uso innovativo di materiali tradizionali, sia quelli squisitamente tecnici, compresi i temi legati alla prevenzione di danni e ammaloramenti, cui possono andare incontro i manufatti edilizi. Un focus particolare “sull’isolamento termico e  acustico”, uno dei temi principali che toccano gli aspetti sia del Costruire Mediterraneo sia  delle condizioni climatiche tipiche dell’area mediterranea. 

L’evento si è svolto nell’ambito dell’ottava edizione del Festival delle Officine Permanenti, dedicato quest’anno al Caos ed è stata un’intuizione davvero originale e stimolante discutere di architettura e di bioedilizia, ovvero di temi legati all’ordine geometrico delle cose in una rassegna incentrata sulla creatività magmatica e misteriosa del disordine. Un’iniziativa nata dalla collaborazione di diversi protagonisti: l’Ordine degli Ingegneri di Cagliari, la rivista di architettura The Plan, Diasen, Maggioli Editore, con il patrocinio di Confindustria Sardegna. I lavori del Convegno sono stati aperti dall’ing.Sandro Catta, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Cagliari e grande estimatore delle soluzioni Diasen, che ha ricordato come le sinergie professionali tra progettisti e imprese siano un elemento fondamentale per affermare una nuova sensibilità del costruire sostenibile. Una linea di pensiero condivisa dall’arch.Michele Casciu, Presidente dell’ordine degli Architetti di Cagliari e provincia, che ha rimarcato la trasversalità generazionale dell’interesse verso la sostenibilità nel mondo dei professionisti e la necessità di immaginare un modello di Costruire Mediterraneo capace di assorbire e valorizzare la specificità dei luoghi e l’originalità di ogni singolo intervento finalizzato alla progettazione di ambiente confortevoli e vivibili. Daniela Ducato, Presidente del WWF Italia, ha ricordato l’esperienza straordinaria ed emblematica di Diasen e del suo Presidente Diego Mingarelli nel grande movimento dei Green Heroes italiane; esperienze vere, “contagiose” e certificate dal Kyoto Club. Secondo Daniela Ducato essere Green Heroes significa “produrre insieme pensiero e caos, aiutarsi reciprocamente, generare brainstorming, alimentare economia circolare e fare impresa insieme”. Diego Mingarelli, Presidente di Diasen ha sintetizzato la strategia dell’azienda e del suo sogno in un duplice legame sintetizzato dalla scelta del sughero: amore per la Sardegna e attualizzazione della tradizione del Costruire Mediterraneo; elemento che hanno consentito a Diasen, azienda BCorp dal 2017, di essere un soggetto anticipatore nella transizione dalla chimica di sintesi alla chimica verde ed ecocompatibile; un processo complesso che, come ricordato da Mingarelli, ha richiesto “tanta tecnologia, tanta fatica e tanto lavoro”. E in questo impegno il sughero, per Diasen, ha rappresentato non solo una scelta tecnologica di differenziazione ma anche la relazione con una comunità di lavoro marginale, con un sentimento del tempo e dell’attesa e con un materiale che consente di percorrere la linea del comfort abitativo. Nel suo intervento dedicato all’impiego di materiali sostenibili nella progettazione architettonica Gianni Massa, Vicepresidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri e deus ex machina delle Officine Permanenti ha evidenziato le grandi opportunità offerte dalle politiche europee di rigenerazione delle città e di ristrutturazione del costruito; politiche di indirizzo necessarie ma non sufficienti perché non si può pensare un edificio in termini di involucro edilizio ma va immaginato nella sua architettura, nel suo disegno, nella sua identità e in una continua sovrapposizione di linguaggi. Serve un’estetica dell’edificio e non un semplice “cappotto”.


Più strettamente tecnico l’intervento del Patologo edile Marco Argiolas che si è soffermato sulla centralità del sughero e della calce nella prevenzione delle patologie degli edifici generate dall’azione dell’acqua e dell’umidità. Un intervento nobilitato da un rimando biblico alla purificazione dalle muffe contenuto nel libro del Levitico in cui il Creatore si rivolge a Mosè raccomandando l’uso di calce per igienizzare e restituire a un buon uso gli ambienti domestici. Il Presidente della Sezione Sughero della Confindustria Sardegna Sebastiano Colla ha focalizzato il suo intervento sulle dinamiche che coinvolgono la filiera del sughero, a partire dagli effetti delle alte temperature estive che complicano il distacco della corteccia, dalle carenze di personale in grado di realizzare la decortica del sughero.

In controtendenza Colla ha sottolineato il ruolo dell’edilizia nell’economia di un settore fortemente focalizzato sulla produzione di tappi per l’imbottigliamento del vino e il fatto che le sugherete sarde sono le più giovani in Europa, fatto che rende utilizzabile, sempre nell’edilizia, anche il cosiddetto sugherone, quello che si ottiene con la prima decortica dopo 25 anni. Il professor Costanzo Di Perna, dell’Università Politecnica delle Marche, ha incentrato il suo intervento sulla necessità di costruire un collegamento tra risparmio energetico e comfort termoigrometrico degli edifici, specie nei regimi estivi dell’area mediterranea in cui la protezione dal caldo rappresenta la principale sfida climatica dell’area. Il professor Di Perna ha posto l’esigenza di superare una impostazione progettuale che è di tipo prescrittivo e non prestazionale, a partire dal premiato della trasmittanza termica e delle classi energetiche che spesso mettono in secondo piano le esigenze di vivibilità e di comfort.

L’intervento di Barbara Porru, Presidente del Consorzio Industriale Provinciale di Cagliari e Presidente di Piccola Industria Confindustria Sardegna si è sviluppato guardando all’orizzonte dell’Agenda 2030, ovvero al ruolo e alla responsabilità delle imprese e dei produttori nel concorrere a una politica strutturata di sostenibilità basata su tre pilastri: tutela ambientale, inclusione sociale e crescita economica.

I lavori del Convegno dedicati al Costruire Mediterraneo si sono conclusi con l’intervento di Simone Sonaglia, R&D and Technical Director di Diasen, che ha spiegato la “formula” del Costruire Mediterraneo, basata sulla lezione del grande architetto romano Vitruvio secondo il quale ogni buona costruzione si basa su un giusto equilibrio di solidità, utilità e bellezza e sulla combinazione dei diversi elementi che compongono il comfort di uno spazio abitato: comfort termico, igrometrico, acustico protezione dal fuoco e sicurezza strutturale. Un confronto serrato, durato quasi tre ore, che ha appassionato i presenti e le centinaia di professionisti che hanno seguito a distanza i lavori offrendo una panoramica approfondita e dettagliata delle possibili risposte che i professionisti sono chiamati a dare in situazioni climatiche tipiche dell’area mediterranea.

 

UNA GRANDE PARTNERSHIP ITALIANA, IRLANDESE E INGLESE PER UNA SFIDA COMUNE: PORTARE NEL NORD EUROPA LA TRADIZIONE SECOLARE DEL COSTRUIRE MEDITERRANEO

“Una grande partnership italiana, irlandese e inglese per dare tecnologie e cultura a una sfida comune: portare nel Nord Europa la tradizione secolare del costruire mediterraneo. – ha continuato il CEO Diego Mingarelli – Una due giorni di ospitalità e di conoscenza delle nostre soluzioni, delle bellezze del territorio e delle sue eccellenze enogastronomiche ” 

 

I due giorni di Diasen Experience hanno visto la partecipazione di tre team internazionali: il team irlandese e inglese di Ecological Building Systems e il team commerciale e marketing di Diasen Green Building Future. Il meeting si è svolto all’insegna di uno scambio proficuo di esperienze e tecnologie e della condivisione dei valori del costruire ecologico e green. L’incontro periodico tra i nostri team, parte integrante della partnership che ci lega, è un momento fondamentale per lo sviluppo di nuove soluzioni e per la valutazione di idee e progetti comuni.

 

“Ritrovarsi insieme è un inizio, restare insieme è un progresso, ma riuscire a lavorare insieme è un successo.

(Henry Ford)

 

INSIEME A FONDAZIONE SYMBOLA: “CIRCOLARITA’ PER COMPETERE”. RACCONTARE L’ECONOMIA CIRCOLARE NON SOLO COME OPPORTUNITA’ MA COME PRODUZIONE SOSTENIBILE.

Giovedì 7 luglio dalle ore 9:30 è intervenuto il CEO Diego Mingarelli nell’ambito della sessione “Circolarità per competere” del Seminario Estivo 2022 della Fondazione Symbola, che si è svolto a Treia (MC)  presso l’Hotel Grimaldi in Piazzetta Cassera ed è stato trasmesso in diretta sulla pagina LinkedIn della Fondazione. L’appuntamento era parte della tradizionale manifestazione estiva a cura della Fondazione Symbola che quest’anno ha preso il titolo di: “La forza della sostenibilità in Italia oggi: coesione, innovazione, libertà”.

L’obiettivo? Raccontare l’economia circolare non solo come opportunità per rendere le produzioni più sostenibili, ma come occasione per creare nuovi spazi di business.

Come ha spiegato il CEO Diego Mingarelli: “Partendo dalla storia di DIASEN ho provato a raccontare la spinta propulsiva dell’economia circolare rispetto ai bisogni e alle sfide della piccola e media impresa italiana – continua –  nel creare sinergie orizzontali tra i settori, mettendo a disposizione quantità limitate di materiali di scarto, generando produzioni di nicchia ad alto valore aggiunto ma non remunerative per chi persegue economie di scala”–

Per vedere l’intervento e il seminario completo QUI IL LINK ALLA DIRETTA

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PIU’ DI 500 PROFESSIONISTI AL WEBINAR SUL MIGLIORAMENTO SISMICO DEGLI EDIFICI IN MURATURA MISTA

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Il 14 giugno 2022 alle 16.00 si è tenuto il Webinar sul “Miglioramento sismico degli edifici in muratura mista. Normativa, opportunità PNRR e soluzioni tecnologiche” più di 500 persone tra architetti e ingegneri ne hanno preso parte da tutta Italia

 

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Un evento formativo con una partnership tra Diasen, Maggioli Editore, la rivista The Plan e con il patrocinio di ANCE Marche che ha puntato a fornire ai partecipanti un quadro aggiornato su soluzioni e materiali da impiegare per il consolidamento strutturale degli edifici e la normativa tecnica per intervenire in muratura mista nei centri storici italiani.

Per coloro che si sono persi l’evento qui di seguito il link per rivedere il webinar 

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BIOEDILIZIA GREEN: 750 PROFESSIONISTI PER ANALIZZARE LE OPPORTUNITA’ DAL PNRR

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Nuova vita ai borghi tra storia, turismo e futuro: al convegno sulla valorizzazione architettonica di Green Future Academy di Diasen numerosi interventi autorevoli sulle soluzioni green per l’edilizia.

 

Che il PNRR sia un valido strumento per far ripartire dopo il covid è cosa nota, ma che la bioedilizia green potesse diventare la chiave di successo nel segno dell’ecosostenibilità nei borghi è un’opportunità da saper cogliere.

“In Diasen abbiamo la missione di ripensare ai nostri gli spazi in cui si vive in modo nuovo, pensando gli ambienti con la capacità di tenere insieme bellezza, funzionalità e qualità della vita; – spiega il presidente dell’azienda leader nelle soluzioni green, Diego Mingarelli – Per questo all’interno della Green Future Academy intendiamo ci impegniamo quotidianamente a promuovere la realizzazione di abitazioni edifici con metodi e materiali ecosostenibili, affinché le nostre case siano la perfetta sintesi della qualità del vivere. Non a caso la nostra Green Future Academy, che ha ospitato l’evento in presenza, ha la mission di affermare la filosofia di un umanesimo sostenibile”

Diasen è stata recentemente individuata dall’autorevole Fondazione Symbola come una delle realtà più innovative e virtuose in Italia in ambito ecosostenibile per l’edilizia; ha sede a Sassoferrato, una delle 30 realtà marchigiane all’interno dell’Associazione Borghi più belli d’Italia, a nome della quale è intervenuto il Responsabile del Comitato Tecnico Scientifico Livio Scattolini, che ha ricordato come sia imprescindibile “stimolare la rivitalizzazione dei borghi, facendoli rivivere attraverso la storia, la cultura e le tradizioni locali”.[/vc_column_text][image_with_animation image_url=”13867″ alignment=”” animation=”Fade In” hover_animation=”none” border_radius=”none” box_shadow=”none” image_loading=”default” max_width=”100%” max_width_mobile=”default”][/vc_column][/vc_row][vc_row type=”in_container” full_screen_row_position=”middle” column_margin=”default” scene_position=”center” text_color=”dark” text_align=”left” overlay_strength=”0.3″ shape_divider_position=”bottom” bg_image_animation=”none”][vc_column column_padding=”no-extra-padding” column_padding_position=”all” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ column_link_target=”_self” column_shadow=”none” column_border_radius=”none” width=”1/1″ tablet_width_inherit=”default” tablet_text_alignment=”default” phone_text_alignment=”default” overlay_strength=”0.3″ column_border_width=”none” column_border_style=”solid” bg_image_animation=”none”][vc_column_text]Fondamentale il tentativo di far emergere le bellezze e le peculiarità dei borghi italiani anche e soprattutto attraverso il loro riammodernamento, quindi con un restauro consapevole dei criteri di confort, abitabilità e fruibilità dei locali: di questo ha parlato il Segretario Generale della Fondazione Symbola Fabio Renzi, che ha specificato come ‘i borghi con il Pnrr si vedono davvero protagonisti destinatari di risorse importanti; ora sta a noi capire che questa politica non deve essere effimera’. Il patologo edile Marco Argiolas, esperto di umidità e muffe nel settore edile, ha trattato il fondamentale problema delle infiltrazioni dell’acqua, un annoso fattore troppo spesso sottovalutato durante gli interventi di riqualificazione degli edifici. Un tema su cui, in chiusura, si è soffermato anche Simone Sonaglia, Responsabile R&D di Diasen, che ha focalizzato la sua attenzione sull’impatto positivo rappresentato dalle soluzioni certificate di cui dispone l’azienda di Sassoferrato nella correzione delle patologie degli edifici e nella realizzazione di opere capaci di assicurare comfort e salubrità. Importante l’intervento di Marco Mari, presidente di Green Building Council Italia, che ha focalizzato l’attenzione sui CAM (Criteri Ambientali Minimi) ricordando che “qualità è sinonimo di sostenibilità, perché non possiamo pensare di restaurare un edifico di un borgo senza tenere conto di tutti gli aspetti strettamente connessi, come l’aspetto ambientale, aspetto sociale senza dimenticare i vincoli e le opportunità economiche. Si ha sostenibilità solo quando queste tre variabili sono presenti”.

Sul piatto un miliardo di euro del PNRR previsto dal Ministero per i progetti di 250 piccoli comuni per preservare e tutelare questo patrimonio dal valore inestimabile.

L’incontro è stato organizzato da International Campus e The Plan con il patrocinio di Associazione Borghi più belli d’Italia, Fondazione Symbola, Green Building Council, Comune di Sassoferrato e il sostegno di Diasen e Maggioli Editore.

 

 

 

 

 

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row type=”in_container” full_screen_row_position=”middle” column_margin=”default” scene_position=”center” text_color=”dark” text_align=”left” overlay_strength=”0.3″ shape_divider_position=”bottom” bg_image_animation=”none”][vc_column column_padding=”no-extra-padding” column_padding_position=”all” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ column_link_target=”_self” column_shadow=”none” column_border_radius=”none” width=”1/1″ tablet_width_inherit=”default” tablet_text_alignment=”default” phone_text_alignment=”default” overlay_strength=”0.3″ column_border_width=”none” column_border_style=”solid” bg_image_animation=”none”][image_with_animation image_url=”13862″ alignment=”” animation=”Fade In” hover_animation=”none” border_radius=”none” box_shadow=”none” image_loading=”default” max_width=”100%” max_width_mobile=”default”][/vc_column][/vc_row]

LA CASA DEL FUTURO DIASEN PRENDE FORMA: INSIEME A PROFESSIONISTI, ARCHITETTI E INGEGNERI DA TUTTA ITALIA!

La Casa del Futuro. È stato il filo conduttore della due giorni di Comfort Domus, organizzata da Diasen, che ha portato a Fabriano più di quaranta tra ingegneri, architetti e tecnici da tutta Italia per un meeting di approfondimento tecnico e per una visita alle tante bellezze cittadine. 

“L’approccio ecologico e sostenibile cambierà il mondo della costruzioni – spiega Diego Mingarelli, CEO Diasen – Con il Covid abbiamo riscoperto il comfort, la centralità dell’abitazione rispetto alle nostre vite e quanto possa essere importante scegliere materiali che conferiscono benessere. E poi volevamo far conoscere le nostre meravigliose Marche, tornando finalmente in presenza”. 

Insomma, la Casa del Futuro dovrà avere qualità invidiabili in termini di rispetto dell’ambiente, performance energetiche e comfort. “Abbiamo ospitato questa iniziativa perché volevamo far conoscere al mondo della progettazione le tecnologie che nascono dal lavoro dei nostri giovani grazie alla collaborazione con le universitaria del territorio e altri partner scientifici – ha aggiunto Diego Mingarelli – Come sarà la Casa del Futuro? Dovrà essere sostenibile, poco impattante e confortevole. Ci sono nuove frontiere dell’isolamento termico che consentono alle case di essere belle e di consumare poco”. 

La due giorni ha avuto un momento di socialità e di condivisione culturale con il tour messo a punto da Diasen che ha toccato tappe importanti del centro storico di Fabriano: il Museo della Carta, il Teatro Gentile, l’Oratorio della Carità, la Cattedrale di San Venanzo, la Chiesa di San Benedetto e l’Oratorio del Gonfalone. 

 

Non solo momenti di piacere e svago ma elementi fondamentali di Diasen Experience, iniziative che coinvolgono i professionisti di tutto il mondo e che rientrano in una promozione a tutto campo della filosofia del “Costruire Mediterraneo” e del territorio come spazio identitario.

In questo clima positivo di idee sul futuro della casa sostenibile, è stata anche lanciata la nuova soluzione Diasen: Diathonite Thermostep.047 il termo pavimento ultraleggero a base sughero, che assicura performance di eccellenza rispetto a un massetto tradizionale:

• 4 volte più leggero;

• 5 volte più isolante;

• 6 volte più resistente con uno spessore minimo di 3 cm;

• direttamente pavimentabile;

 

Scopri tutte le caratteristiche della nuova Diathonite: clicca qui!

 

La nuova Diathonite lanciata il 7 aprile 2022.

 

DIASEN IN UN PATTO A TRE PER UN FORNO DI ECCELLENZA

Diasen è protagonista di un patto a tre composto da eccellenze marchigiane che mettono insieme le loro tecnologie per realizzare un prodotto innovativo, a basso impatto ambientale e di bolletta: il forno Hi Top. Un investimento da quasi 285 mila per un forno elettrico di altissima gamma, il cui prototipo è già riuscito a catturare gli interessi del mercato.

Tre gli attori principali: Diasen, Clementi Forni e Visionar.

 

L’ Assessore alle Attività Produttive della Regione Marche, nonché Vice Presidente Mirco Carloni, è venuto in visita a Fabriano per testare sul campo la valenza di questa iniziativa.

 

“Questi imprenditori – ha osservato l’Assessore regionale alle Attività Produttive, Mirco Carloni – ci hanno indicato la rotta che dobbiamo tenere anche nella prossima programmazione europea. La ricerca industriale la capacità produttiva, la capacità di capire i mercati e le tendenze. Crediamo, e per questo abbiamo approvato una legge, negli ecosistemi e nelle filiere. Finita l’epoca del metalmezzadro oggi l’economia marchigiana si rafforza solo attraverso queste reti. La meccanizzazione fatta col contoterzismo ci ha impoveriti, dobbiamo tornare a essere padroni dei processi produttivi, fare sinergie e supply chain sul territorio”

 

Grazie all’applicazione sulla calotta esterna del forno di DECORK, pittura termica a base sughero di Diasen, che evita la dispersione di calore, si arriva a quota 400°C in pochissimo tempo, dimezzando la potenza elettrica necessaria, apportando un sensibile risparmio sulla bolletta e azzerando il rischio di ustioni per gli utilizzatori.

“L’esperienza delle pitture di sughero confluisce in questa bellissima collaborazione – ha detto il CEO Diego Mingarelli – per dare isolamento termico e risparmio energetico, oltre a intervenire sugli aspetti legati alla sicurezza”. Il forno raggiunge i 400°C quando è in funzione, ma sulla superficie della calotta esterna si misurano appena 50°C. “La filiera del futuro è trasversale – ha aggiunto Mingarelli – intelligenze diverse si sono messe insieme per raggiungere un prodotto nuovo Made in Marche che è innovazione ma anche frutto di un sapere fatto di tradizione che ci appartiene da anni”.

 

Questa è un’iniziativa nata all’ombra del cratere sismico, una scelta che guarda al territorio, al futuro e all’ambiente a cui Diasen contribuisce con la sua ottica innovativa e green in un quadro in cui l’obiettivo della Regione Marche era quello di rafforzare la competitività delle filiere facendo unire gli sforzi alle aziende attraverso nuove tecnologie, contaminazione di settori, miglioramento della qualità dei prodotti e dei processi produttivi.

 

 

DIASEN, DIATHONITE DEUMIX+ SI AGGIUDICA IL PREMIO GOLD DI “BUILDING MATERIAL AWARDS” 2022

Il premio GOLD “Building Material Awards” riconosciuto per lo sviluppo di materiali d’avanguardia prodotti o importati da aziende greche nel mercato locale è stato vinto da Diathonite Deumix+ una soluzione sostenibile di Diasen, che punta al futuro rispettando gli obiettivi 2030!

Diathonite Deumix+, capace di grandi performance nel risanamento di edifici storici, è stata valutata da una giuria composta da rinomati scienziati e professori delle principali istituzioni accademiche del paese e ingegneri con una vasta esperienza in ogni tipo di applicazione.

I criteri di valutazione utilizzati sono stati: innovazione, prestazione (perfomance), costo e tempo di vita, durata, impronta ambientale, plasticità, compatibilità con il substrato materiale esistente o sistema di materiali, esportabilità.

Come ha ricordato la Presidente del comitato della giuria, Antonia Moropoulou, nonché professore emerito di fama internazionale dell’Università Tecnica Nazionale di Atene e membro del comitato direttivo dell’Università Tecnica di Atene: 

“In un momento critico per tutto il mondo, il premio di oggi per i materiali da costruzione è una grande sfida per i presenti (…) L’edilizia, nonostante la crisi, è la locomotiva della crescita con risultati positivi in costante escalation grazie all’innovazione”. 

Siamo onorati di questo premio per la nostra Diathonite Deumix+, un grande riconoscimento alla nostra filosofia del costruire nel cuore della civiltà mediterranea, ottenuto grazie all’ottimo lavoro del nostro distributore di Salonicco.

LE TECNOLOGIE INNOVATIVE DIASEN NELL’ALGARVE PORTOGHESE

Grande risalto sulla stampa specialistica estera e di settore portoghese per DIASEN e per il suo prodotto di punta DIATHONITE THERMACTIVE.037, utilizzato come elemento strategico di comfort termico per la realizzazione per OMBRIA RESORT un lussuoso luogo di soggiorno nel cuore dell’Algarve, suggestiva regione del Portogallo, perfettamente inserito tra il verde delle colline e il disegno inconfondibile delle foreste di sughero. Premiato come miglior progetto residenziale sostenibile in Portogallo, Ombria Resort è un complesso di unità residenziali dal design unico e contemporaneo che si ispirano alle tradizioni lusitane. La loro architettura, il paesaggio, il materiale e l’estetica del design si armonizzano con l’ambiente circostante per creare un un’esperienza unica e indimenticabile. Il resort è stato progettato dai prestigiosi atelier WATG e Promontório Arquitectos, seguendo tutti gli standard dell’edilizia sostenibile. DIASEN ha contribuito alla qualità straordinaria del risultato con DIATHONITE THERMACTIVE.037, la termomalta mediterranea a base sughero in grado di assicurare equilibrio, salubrità e armonia e conferire il massimo del comfort abitativo e del risparmio energetico.

Di seguito, i Link della Rassegna Stampa Diasen: