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BENESSERE E MATERIALI NATURALI: LA VIA PER UN’ARCHITETTURA MODERNA E SOSTENIBILE

Al centro dell’incontro “Forme della bellezza: i materiali del benessere e l’architettura mediterranea” organizzato da Diasen al Politecnico di Milano

Milano, 25 ottobre 2024 – Sono 145 i miliardi di metri cubi costruiti ad oggi sulla superficie terrestre e nei prossimi 15 anni, da qui al 2040, ne saranno costruiti altri 73. L’edilizia oggi è responsabile di circa il 30% del consumo energetico globale e fino al 39% delle emissioni di Co2 legate all’energia. Quella che viviamo è una fase di grande trasformazione e di responsabilità. Oggi un’architettura moderna, sostenibile e attenta non può prescindere dal legame empatico tra il benessere individuale e l’utilizzo di materiali naturali negli ambienti abitativi, lavorativi e sociali.

Sono alcuni dei temi emersi dall’incontro “Forme della bellezza: i materiali del benessere e l’architettura mediterranea” organizzato da Diasen presso gli spazi del Politecnico di Milano e in collaborazione con l’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Milano.

All’incontro, moderato da Paolo Bovio, managing editor di Will Media, sono intervenuti Diego Mingarelli, CEO di Diasen, l’industrial designer Giulio Iacchetti e l’architetto Fabrizio Barozzi, co-fondatore dello studio Barozzi Veiga. Si è discusso dell’importanza dei contesti fisici, delle forme architettoniche, dei principi biofilici e dell’architettura Mediterranea, intesa come rielaborazione moderna della tradizione, mediata dalle nuove tecnologie.

Per Fabrizio Barozzi, architetto italiano con base a Barcellona, i progetti devono coniugare la valorizzazione del contesto locale con una concezione di bellezza che integra funzionalità, estetica e prestazioni. Alla base dell’architettura c’è un’idea di autenticità, di continuità che ha in sé gli elementi della tradizione che, se messi insieme in un certo modo, possono svelare qualcosa di nuovo, un nuovo paesaggio. Giulio Iacchetti, due volte Compasso d’Oro, ha rilanciato il “diritto al tatto”, l’importanza dell’impatto multisensoriale delle superfici, assicurato dal ricorso a materiali naturali. Per lui la forma deve fare un passo indietro in favore della “pelle”, cioè il rivestimento di un organismo abitativo, che è la prima cosa che si percepisce nell’esperienza dell’architettura.

Diego Mingarelli ha introdotto il concetto di CorkPhilia, la sfida biofilica lanciata da Diasen, in cui il rapporto empatico tra uomo e natura viene mediato dai materiali a base di sughero progettati e realizzati dall’azienda. “Anche grazie alla scoperta dell’architettura biofilica, abbiamo capito che i materiali hanno un elemento di correlazione profonda con il benessere degli spazi. Avendo incentrato la nostra idea di architettura sul sughero, abbiamo adottato la CorkPhilia come elemento che ci caratterizza, che fa vivere l’emozione sensoriale del contatto con la natura, creando un benessere reale” ha dichiarato Diego Mingarelli, CEO Diasen. “Mettere il sughero al centro dell’architettura riprende e attualizza la sapienza del Costruire Mediterraneo perché è un materiale rinnovabile, dalle proprietà termiche, deumidificanti e acustiche, che alimenta un habitat irripetibile e concorre a tutelare e mantenere un delicato ecosistema”.

Agli interventi è seguita una tavola rotonda su Forme della bellezza: empatia e materiali dell’architettura mediterranea, a cui, oltre ai tre relatori, ha preso parte anche la professoressa Ingrid Maria Paoletti, docente di Tecnologia dell’Architettura presso il Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente Costruito (ABC) del Politecnico di Milano, esperta di materiali con una particolare attenzione all’innovazione tecnica nel progetto di architettura e all’uso di nuove tecnologie e strumenti informatici per coniugare ideazione e realizzazione.

La correlazione tra benessere e natura sembra essere la via per reinterpretare in chiave moderna una tradizione del passato. Il bacino del Mediterraneo può ambire a un recupero di centralità come spazio e metafora di un costruire confortevole e sostenibile. Come modello di saperi, culture e esperienze millenarie capaci di tenere insieme e fondere tradizione e modernità grazie a una storia di insediamenti umani, civiltà architettonica e risposte efficaci alle grandi sfide ambientali di un’area climatica soggetta a cambiamenti destinati a modificare il modo di vivere di milioni di persone.

Decork Mediterraneo di Diasen premiata al Batimat di Parigi

Ancora un premio a Parigi per la nostra azienda! Per la seconda volta consecutiva, dopo quello ottenuto nel 2022, Diasen si aggiudica un prestigioso riconoscimento al salone internazionale Batimat conclusosi da pochi giorni nella capitale francese.

Il Premio è stato riconosciuto alla nostra pittura Decork Mediterraneo per il Design, nella categoria Interior. Un grande riconoscimento per Diasen e per una soluzione decorativa in cui sughero e argilla si combinano in maniera mirabile dando vita a un rivestimento biofilico unico e versatile.

Un grande successo la seconda edizione di Diasen FUNtasy Day

Un grande successo la seconda edizione di Diasen FUNtasy Day, l’evento dedicato ai figli e alle famiglie dei nostri collaboratori. Guidati dall’armocromista Giusy De Gori – che ha fatto vivere ai piccoli momenti di gioco e di apprendimento – i bambini si sono misurati con disegni, creazioni e colori, in un pomeriggio vivace, rumoroso e creativo che ha riempito tutti di allegria e buonumore. Una ricca merenda ha scandito la fine della giornata con bambini e famiglie pronti a compensare le fatiche cromatiche a colpi di barbecue, frittini bibite e gelati. Fra un anno si replica perché non c’è due senza tre!

INAUGURATO “IL BOSCO IN UNA STANZA” AL MUSEO DEL SUGHERO DI CALANGIANUS

UN GRANDE SUCCESSO PER DIASEN CHE HA PROMOSSO L’INIZIATIVA

Sassoferrato, 22 luglio 2024 – Giovedì 18 luglio si è svolta la cerimonia inaugurale dell’opera “Il Bosco in una Stanza”, realizzata da Giulio Iacchetti per Diasen ed esposta al Museo del Sughero di Calangianus, in Sardegna.

L’inaugurazione, a cui hanno partecipato il sindaco del centro gallurese e i rappresentanti delle associazioni professionali e di settore, è stata preceduta dagli interventi del presidente Diasen, Diego Mingarelli, del designer Giulio Iacchetti, che ha ideato l’opera, e del designer australiano Joost Bakker, arrivato direttamente dall’Australia per conoscere e apprezzare la bellezza del sughero, l’originalità della filiera che lo genera e l’universo antico e nuragico da cui deriva.

“Il Bosco in una Stanza” riassume la metafora di una sughereta perimetrata da un muretto a secco, con pavimento in granella di sughero e un passaggio che imita i percorsi che consentono di muoversi attraverso la foresta. L’opera è composta di 15 colonne ricoperte di pittura a base di sughero che offrono diversi effetti e diverse texture ed è coronata da 55 cordoli e da 23 mattonelle di passaggio nella struttura, sempre realizzate in malta a base di sughero, messa a disposizione da Diasen.

Per offrire agli ospiti un impatto ravvicinato con i processi di lavorazione del sughero è stata organizzata per la mattina successiva una visita a una sughereta con una squadra di estrattori che hanno offerto ai partecipanti la possibilità di assistere all’affascinante processo di decortica.

Diego Mingarelli presidente Diasen, ha spiegato le ragioni di questa due giorni a Calangianus: “Per il tipo di utilizzo che facciamo del sughero nelle nostre pitture e biomalte abbiamo consolidato un rapporto profondo con la comunità di Calangianus e con alcuni gruppi di estrattori. Per questo ci è sembrato giusto e coerente trasferire l’installazione che abbiamo realizzato insieme a Giulio Iacchetti per la Milano Design Week nella sua sede naturale, il Museo del Sughero di Calangianus. La due giorni è stata anche una grande occasione per trasmettere il fascino di questo materiale Mediterraneo a tante persone che non lo conoscevano e a Joost Bakke, designer australiano e grande esperto di materiali sostenibili, venuto per l’occasione in Sardegna. Per Diasen è stato un momento identitario importante, un’occasione di allargamento degli orizzonti legati all’utilizzo del sughero e la conferma di quanto sia importante intrattenere rapporti intensi, profondi e durevoli non solo con gli utilizzatori ma con tutti gli operatori della filiera”.

Il Bosco in una Stanza sarà visitabile fino al 4 maggio 2025

“Sguardi sulla Materia: La Verità del fare tra architettura e arte” di Diasen e con la partecipazione di Steven Holl

Innovazioni architettoniche e artistiche presentate all’evento

Roma, 1 luglio 2024 – Nuove visioni e innovazioni nel campo dell’arte e dell’architettura sono state presentate giovedì 27 giugno 2024, durante l’evento “Sguardi sulla Materia: La Verità del fare tra architettura e arte” organizzato da Diasen, che ha visto la partecipazione di Steven Holl, uno degli architetti più influenti e innovativi del nostro tempo.

L’evento, organizzato nell’affascinante Acquario Romano, sede dell’Ordine degli Architetti di Roma, ha riunito più di 400 persone tra architetti, designer, artisti, giornalisti e appassionati, per un incontro dedicato alla discussione sul rapporto tra arte, architettura e materiali con alcuni fra i più importanti protagonisti della progettazione e della realizzazione architettonica.

L’intervento di Diego Mingarelli, Presidente di Diasen, ha evidenziato come i materiali devono esprimere qualcosa in più rispetto alla forma e all’estetica, devono avere un’anima, essere vivi, attivi superando l’idea di una materia inerte che impatta senza dinamismo sul progetto e sulla realizzazione architettonica. Per inquadrare con energia l’argomento Mingarelli ha recuperato, attualizzandoli, i tre fondamenti della visione vitruviana arricchiti dal tema attualissimo della sostenibilità: Firmitas – materiali senza tempo che uniscono durabilità, leggerezza e resistenza; Utilitas – perché devono rispondere ai bisogni delle persone in termini di confort termico, acustico, resistenza al fuoco e ai fenomeni naturali; Venustas – per esprimere bellezza, ordine, armonia recuperando l’idea che ciò che è bello anche buono;  Sostenibilità – per il legame con la natura che genera benessere e  crea le condizioni di un’+architettura biofilica.

“Il legame dinamico tra materia, vita è benessere è alla base di ogni nostra scelta.” ha dichiarato Diego Mingarelli “I materiali che selezioniamo non sono solo elementi costruttivi perché la loro scelta cambia la natura stessa dell’edificio restituendo benessere e migliorando la vivibilità degli spazi. La simbiosi tra tecnica, bellezza e funzionalità e il superamento della divisione tra perfomance ed estetica esaltano un’idea evoluta del vivere e dell’abitare, creando soluzioni che rimettono l’uomo al centro della progettazione architettonica. Senza dimenticare la sostenibilità, valore imprescindibile: materiali naturali e tecnologie innovative ci permettono di costruire edifici rispettosi dell’ambiente, riducendo l’impatto ambientale e garantendo un futuro migliore per le generazioni future.”

L’architetto Mino Caggiula, allievo di Steven Holl a cui ha dedicato affettuose parole di ringraziamento per i suoi insegnamenti, ha raccontato l’eredità trasmessa dal suo mentore e come il loro rapporto abbia influenzato la sua visione progettuale e l’evoluzione del suo concept professionale. Citando Goethe “Siamo modellati e plasmati da ciò che amiamo” ha presentato alcuni suoi progetti dove l’importanza delle proporzioni, la continua ricerca sui materiali, il sapiente utilizzo di elementi come acqua e luce sono la chiave del suo lavoro, assieme al continuo rinnovamento e alla costante sete di un sapere sempre nuovo, per mantenere uno stato di coscienza aperto a un mondo in continua evoluzione, dove l’ibridazione delle varie discipline si integra in una visione olistica.

L’incontro si è chiuso con la lecture di Steven Holl, intitolata “Arte drives architecture”, che ha esplorato come l’arte possa ispirare, orientare e condizionare la produzione architettonica e la progettualità del costruire. L’ approccio imperativo al centro della prolusione di Holl, mette in luce come l’arte influenzi e guidi l’architettura contemporanea, aprendo nuove prospettive e sfide per il futuro del design e della sostenibilità con una profonda comprensione della luce, dello spazio e dei materiali. Ed è sul concetto di luce che si è soffermato Holl, elemento fondamentale che dà vita agli spazi architettonici, una forza che modella e trasforma, creando atmosfere e sensazioni uniche. È attraverso la luce che gli edifici respirano e interagiscono con l’ambiente, rivelando la loro bellezza e profondità.

Il suo intervento ha ripercorso le collaborazioni tra Steven Holl Architects e gli artisti nell’ambito della pratica progettuale internazionale dello studio. Tra i progetti selezionati figurano Walter De Maria per il Nelson-Atkins Museum of Art (Kansas City, Stati Uniti, 2007); Vito Acconci per Storefront for Art and Architecture (New York, Stati Uniti, 1993); Jessica Lang per “Tesseracts of Time: A Dance for Architecture” (Stati Uniti, 2015); e più recentemente Agnieszka Kurant per il progetto vincitore del concorso per EXPO Albania (Tirana, Albania, in corso).

L’incontro è stato introdotto e moderato da Walter Mariotti, Direttore Editoriale di Domus, media partner dell’evento.

DIASEN CONQUISTA UN ALTRO PODIO

SI AGGIUDICA IL PREMIO IMPRESE PER LA SICUREZZA PROMOSSO DA CONFINDUSTRIA E INAIL
E OTTIENE LA MENZIONE SPECIALE PER L’ISTITUZIONE DI CAR SHARING PER I DIPENDENTI

Diasen èancora sul podio e conquista il Premio Imprese per la Sicurezza nella categoria “awards”, il prestigioso riconoscimento nazionale – giunto alla sua ottava edizione – frutto della collaborazione tra Confindustria e Inail. La cerimonia si è tenuta questa mattina a Roma, presso il Parlamentino Inail.

Oltre all’ambìto premio, Diasen ha ricevuto una menzione speciale “per l’istituzione di un car sharing per i propri dipendenti attraverso l’acquisto di un’auto elettrica con la finalità di diminuire il rischio di incidenti correlato alla mobilità nei tragitti casa-lavoro; ciò a migliorato il benessere dei lavoratori attraverso la riduzione dello stress e il miglioramento dei rapporti interpersonali e consentito risparmi importanti nell’acquisto di carburanti”

Diego Mingarelli, presidente di Diasen, ha dichiarato “Per noi questo premio e la menzione speciale rappresentano un grande successo e riflettono la convinzione radicata nel DNA della nostra azienda che la salute e la sicurezza sul lavoro siano pilastri fondamentali del valore e della reputazione dell’impresa. Lavorare su soluzioni e materiali che promuovono la bellezza, il comfort degli edifici e la sostenibilità ambientale è credibile solo se all’interno dell’organizzazione si promuovono pratiche che pongono al centro le persone e un ambiente lavorativo gratificante e sicuro. Per questo motivo, abbiamo partecipato con entusiasmo al processo di selezione, evidenziando le nostre migliori pratiche e cercando di trarre beneficio dai feedback del team di valutazione che ha visitato la nostra azienda nei mesi passati”.

Il Premio Imprese per la Sicurezza nasce con lo scopo di valorizzare la cultura di impresa in tema di salute e sicurezza e premia le imprese che si distinguono per l’impegno concreto e i risultati gestionali raggiunti in materia di salute e sicurezza.  Una visione che sposa i valori di Diasen, società Benefit e certificata BCorp dal 2017, che da anni mette al centro della sua mission il benessere delle persone, la sicurezza dei processi produttivi e la tutela della comunità di lavoro.

«Per Diasen promuovere la sicurezza sul lavoro significa tre cose: stimolare la consapevolezza delle persone, utilizzare le norme come una stella polare e responsabilizzare i collaboratori a farsi interpreti di un’efficace cultura della valutazione del rischio. Ciò significa essere un’azienda di valore e di valori.» ha commentato Diego Mingarelli.

Una visione sicuramente originale nell’universo delle PMI quella di Diasen che, come le altre imprese premiate, la scorsa estate è stata monitorata ed esaminata da un team di valutazione composto da ispettori dell’Associazione Premio Qualità Italia (APQI), di Confindustria e di Inail in un’importante sessione valutativa tenutasi presso il quartier generale dell’azienda a Sassoferrato.

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Continua la presenza di Diasen al fiera itinerante Architect@Work: la prossima tappa sarà a Madrid l’8 e il 9 maggio

A Madrid presenteremo il Sistema Mediterraneo del Comfort, un sistema costruttivo innovativo che risponde ai canoni dell’architettura e del design biofilico.

Un sistema composto da malte e pitture a base di sughero, calce e argilla, che consentono un eccellente isolamento sia in inverno che in estate, resistenza al fuoco, protezione dall’umidità e bellezza decorativa.

Diasen sarà presente allo stand 22 del padiglione 4 dell’IFEMA di Madrid.

Vi aspettiamo!

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Chiusura della Milano Design Week 2024. Diasen festeggia il suo debutto con un grande successo

La Milano Design Week 2024 si è conclusa con un successo straordinario, evidenziando il meglio del design innovativo e sostenibile. L’evento ha visto la partecipazione di migliaia di designer, artisti, aziende e appassionati provenienti da tutto il mondo, che hanno contribuito a rendere questa manifestazione un’esperienza unica nel suo genere.

 La settimana ha visto il debutto di Diasen con l’installazione “Il Bosco in una Stanza”, firmata dall’industrial designer Giulio Iacchetti, esposta con grande successo nella Galleria Rossana Orlandi. L’opera, che rappresenta un tributo al Mediterraneo e all’ecosistema del sughero, grazie all’utilizzo di materiali biofilici e naturali ha riprodotto metaforicamente una sughereta offrendo un’esperienza sensoriale e creando connessioni profonde tra i visitatori e l’ambiente circostante.

La partecipazione di Diasen alla Milano Design Week ha segnato, per l’azienda, un primo importante passo nel mondo del design. L’impegno nel promuovere l’uso di materiali di prossimità tipici della tradizione mediterranea, come il sughero, l’argilla, la calce e la pietra pomice, ha attirato l’attenzione di un pubblico internazionale sempre più attento al legame tra la bellezza, lo stile e le tematiche di benessere e sostenibilità.

“Durante Milano Design Week 2024, abbiamo avuto l’onore di presentare non solo le nostre soluzioni innovative, ma anche la nostra visione per un futuro del design fondato sull’uso di materiali naturali e rigenerativi” – ha dichiarato Diego Mingarelli, fondatore e presidente di Diasen. “È stata la nostra prima partecipazione a questa straordinaria manifestazione milanese e sono rimasto profondamente colpito dalla incredibile varietà di esposizioni, dall’energia creativa che permeava l’intera manifestazione e dall’entusiasmo dei visitatori. Quest’esperienza indimenticabile ci ispira e motiva a continuare con sempre maggiore determinazione sulla nostra strada per innovare e promuovere una visione del design basata sul rapporto inscindibile tra funzionalità, bellezza, natura e comfort.”

 

 

Nuova partnership in Romania

Una nuova tappa nel percorso di internazionalizzazione di Diasen: l’annuncio della nuova partnership commerciale con NZEBShop, distributore rumeno con sede a Bucarest. La recente visita del team di NZEBShop presso il quartier generale Diasen a Sassoferrato ha segnato l’inizio ufficiale di questa promettente collaborazione.
L’incontro è stato caratterizzato da un’atmosfera di entusiasmo e fiducia, con entrambe le parti impegnate a costruire una partnership di successo. NZEBShop ha dimostrato un forte interesse nei confronti delle biomalte e dei decorativi termici a sughero offerti da Diasen, riconoscendone il potenziale nel settore del restauro di edifici.
“La nostra visita a Sassoferrato è stata estremamente positiva e abbiamo apprezzato l’accoglienza calorosa e professionale da parte del team Diasen”, ha dichiarato Emilian Grigore, titolare di NZEBShop. “Siamo entusiasti di questa collaborazione e crediamo che insieme si possano raggiungere risultati straordinari nel mercato rumeno”.

Qui il video dal canale Youtube di NZEBShop, che riassume i momenti salienti dell’incontro.