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Autore: VStrategy

Nuova partnership in Romania

Una nuova tappa nel percorso di internazionalizzazione di Diasen: l’annuncio della nuova partnership commerciale con NZEBShop, distributore rumeno con sede a Bucarest. La recente visita del team di NZEBShop presso il quartier generale Diasen a Sassoferrato ha segnato l’inizio ufficiale di questa promettente collaborazione.
L’incontro è stato caratterizzato da un’atmosfera di entusiasmo e fiducia, con entrambe le parti impegnate a costruire una partnership di successo. NZEBShop ha dimostrato un forte interesse nei confronti delle biomalte e dei decorativi termici a sughero offerti da Diasen, riconoscendone il potenziale nel settore del restauro di edifici.
“La nostra visita a Sassoferrato è stata estremamente positiva e abbiamo apprezzato l’accoglienza calorosa e professionale da parte del team Diasen”, ha dichiarato Emilian Grigore, titolare di NZEBShop. “Siamo entusiasti di questa collaborazione e crediamo che insieme si possano raggiungere risultati straordinari nel mercato rumeno”.

Qui il video dal canale Youtube di NZEBShop, che riassume i momenti salienti dell’incontro.

architettura sostenibile

Bioedilizia e criteri per un’architettura sostenibile

Di recente, si è cominciato a parlare sempre più spesso di bioedilizia e di architettura sostenibile, della riqualificazione e della manutenzione di edifici. Si cercano soluzioni sempre più green, che abbiano un impatto ridotto sull’ambiente e promuovano il benessere delle persone, garantendo al contempo un’esperienza abitativa confortevole e un’estetica adeguata.

Tuttavia, sebbene questi termini siano stabilmente entrati nel linguaggio comune, non tutti ne conoscono in modo approfondito il significato. Per questo può essere utile evidenziare alcuni criteri che possono essere d’aiuto per definire un edificio come sostenibile.

Prosegui nella lettura e scopri le caratteristiche di un edificio progettato secondo criteri di bioedilizia.

 

Cos’è un edificio sostenibile

Il concetto di edificio sostenibile risale al 1987 con il Rapporto della Commissione mondiale sull’ambiente e lo sviluppo, dedicato alla sostenibilità nel settore dell’edilizia, considerato tra i tre comparti più altoemissivi insieme ai trasporti e all’allevamento.

Questo bisogno di innovazione, giunto al suo culmine negli ultimi anni a seguito dell’emergenza climatica, ha creato le condizioni per definire una serie di criteri chiave nell’edilizia sostenibile. Tre considerazioni cruciali – estetica, funzione e costruzione – hanno plasmato il modo in cui architetti e designer affrontano la sfida per la progettazione di edifici sostenibili.

Analizziamole nel dettaglio.

 

Architettura sostenibile: L’aspetto estetico

Si ritiene spesso che la bioedilizia faccia riferimento solo alla scelta dei materiali da usare per una costruzione efficiente degli edifici che, in realtà, dovrebbero essere considerati sostenibili se seguono anche alcune regole dell’architettura sostenibile, a partire da forma, stile e bellezza.

In questo senso gli edifici non devono risultare scollegati dall’ambiente circostante, valorizzando le aree verdi e i quartieri urbani. L’armonia tra funzionalità e estetica contribuisce a creare spazi che rispondono non solo a esigenze attuali ma che sono in grado di reggere alla prova del tempo.

 

Lungimiranza

La sostenibilità implica anche la capacità di anticipare le esigenze future. Un edificio che voglia dirsi sostenibile deve performare bene nel presente ma deve essere progettato anche per adattarsi alle evoluzioni del futuro.

Questa lungimiranza progettuale rappresenta una chiave per garantire la durabilità degli investimenti e la continuità dell’efficienza nell’uso delle risorse.

 

Materiali di un’architettura sostenibile

Gli edifici del futuro devono tenere conto della sostenibilità e della limitatezza delle risorse. Dalle fondamenta alla struttura, ogni componente deve contribuire a una costruzione che rispetta l’ambiente circostante e minimizza l’impatto sull’ecosistema.

 

Identikit di un edificio sostenibile

Nel gran numero di edifici che popolano le nostre città, alcuni spiccano per la loro sostenibilità e presentano caratteristiche comuni, come il rispetto della zona circostante, l’attenzione all’impatto economico e sociale della costruzione, l’impiego di materiali e tecniche di costruzione sostenibili, l’efficientamento energetico della struttura.

 

Principi di un edificio sostenibile dalla progettazione all’utilizzo

L’attenzione alla sostenibilità di un edificio attraversa tutte le fasi di progettazione e costruzione. La posizione del progetto di costruzione diventa un elemento chiave, non solo in termini di accessibilità ma come un contributo tangibile alla sostenibilità complessiva. Un cantiere sostenibile non è solo un luogo fisico: è un ecosistema armonico che si fonde organicamente con l’ambiente circostante.

La massimizzazione dell’uso delle risorse naturali e il riciclo dei materiali durante l’intero ciclo di vita di un edificio sono pratiche cardine per una gestione sostenibile delle risorse. L’obiettivo è ridurre l’inquinamento derivante dalla produzione e dallo smaltimento di materiali, contribuendo a una maggiore efficienza e sostenibilità. In questo modo, l’edificio diventa parte integrante dell’ecosistema, piuttosto che una struttura estranea che si impone sulla natura.

Il secondo cardine per un edificio sostenibile è l’ottimizzazione energetica. La riduzione del carico energetico rappresenta un obiettivo cruciale che richiede una progettazione attenta, l’impiego di tecnologie efficienti e l’utilizzo di materiali adeguati. Il passaggio verso edifici NZEB, sia per progetti governativi che privati, riflette l’ambizione di ridurre al minimo l’impatto ambientale, migliorare le prestazioni energetiche e promuovere l’indipendenza dalle risorse non rinnovabili.

 

Dopo la sua costruzione

Progettazione e costruzione non sono i primi e ultimi passaggi della vita di un edificio. Esso deve mantenersi sostenibile anche durante il suo utilizzo. La qualità ambientale interna (IEQ) rappresenta un punto cardine. La progettazione di spazi che massimizzano la luce naturale, garantiscono una ventilazione adeguata e consentono di controllare l’umidità contribuiscono a creare un ambiente interno salubre e confortevole.

Un edificio sostenibile va, quindi, gestito con cura e attenzione costante. In questo contesto la manutenzione svolge un ruolo fondamentale nella conservazione di elevate prestazioni ambientali da parte dell’edificio. Monitorare attentamente i processi legati a energia, acqua e rifiuti assicura che l’edificio conservi nel tempo la sua efficienza e la sua sostenibilità.

 

Conclusioni

In conclusione, un edificio sostenibile non è solo una struttura fisica, ma la manifestazione tangibile di un impegno profondo nei confronti dell’ambiente, dell’efficienza energetica e del benessere delle persone. È un attestato della capacità di progettare e costruire in armonia con la natura, abbracciando i principi ecologici, economici e sociali che definiscono una visione più sostenibile del futuro.

Questo è l’identikit di un edificio sostenibile e noi di Diasen ci impegniamo, con i nostri prodotti e le nostre soluzioni, a percorrere la strada di un’edilizia più rispettosa dell’ambiente e delle persone. Scopri tutti i nostri prodotti per l’edilizia online.

Bioarchitettura

Bioarchitettura: quando l’edilizia incontra la sostenibilità e il benessere dell’uomo

Si parla sempre di più di rispetto per l’ambiente e di sostenibilità, soprattutto in uno dei settori più inquinanti e altoemissivi, quello dell’edilizia.

L’architettura sensibile al clima, o bioarchitettura, termine coniato di recente, adotta materiali isolanti che mantengono una temperatura interna stabile, che migliorano il microclima indoor, si mescolano all’ambiente circostante e contribuiscono al benessere individuale e collettivo. In questo scenario di trasformazioni, l’attenzione al design si sposta verso una nuova centralità delle esigenze della natura, promuovendo una simbiosi che non solo protegge l’ambiente ma migliora la qualità della vita e valorizza l’idea stessa degli spazi pubblici.

La bioarchitettura, con il suo impatto positivo sull’abitare e sulla sostenibilità energetica, si caratterizza come una soluzione fondamentale per un futuro in cui la coesistenza tra uomo e ambiente sarà inevitabilmente prioritaria.

Cosa si intende con bioarchitettura

La bioarchitettura è una disciplina che mira a progettare e costruire edifici in armonia con l’ambiente circostante, riducendo al minimo l’impatto negativo sull’ecosistema. Questo approccio prende ispirazione dalla natura, cercando di imitarne i processi e utilizzando materiali sostenibili e energie rinnovabili.

Ritorno alle origini primordiali

Per secoli, l’adattamento dell’habitat alle condizioni ambientali è stato guidato dall’istinto di sopravvivenza, con l’uso di materiali naturali e di prossimità per costruire insediamenti, beneficiando dell’efficace isolamento termico di materiali come legno, sughero, rocce, argilla.

I problemi ambientali hanno spinto a una riconsiderazione delle pratiche di costruzione e design urbano, ponendo i valori ecologici come priorità. Il futuro vedrà una trasformazione dei paradigmi di sviluppo incentrata sulla qualità dello spazio.

Si sta consolidando, quindi, un cambio di mentalità per consentire la costruzione di residenze bioarchitettoniche a consumi ridotti, spesso rompendo con tabù consolidati, sfruttando materiali di prossimità come il sughero e le rocce di origine vulcanica.

Caratteristiche dei progetti bioarchitettonici

Un elemento chiave della bioarchitettura è l’uso di materiali ecocompatibili, estratti, prodotti e smaltiti nel rispetto dell’ambiente. Ad esempio, l’impiego di legno proveniente da foreste gestite in modo sostenibile, il riciclo di materiali da costruzione e l’uso di isolanti naturali che contribuiscono a ridurre l’impatto ambientale dell’edilizia.

I materiali, però, non bastano. E’ bene impiegarli con l’obiettivo di ridurre l’impatto energetico. Per esempio, il sughero, materiale naturale e Mediterraneo, veniva usato come potente isolante per le abitazioni primordiali. Oggi, grazie anche ad aziende come Diasen, il sughero viene impiegato in edilizia ecologica e rispettosa dell’ambiente.

Il sughero è da considerare come un materiale bioarchitettonico che rende una casa più confortevole ed efficiente a livello energetico. Creare spazi abitativi che richiedano meno energia per il loro funzionamento quotidiano comporta l’impiego di sistemi di riscaldamento e raffreddamento a basso consumo, l’installazione di finestre ad alta efficienza energetica e l’orientamento degli edifici per sfruttare al massimo l’illuminazione naturale.

La nuova mentalità nelle città

Riconciliare uomo e natura, in un mondo in trasformazione, è una sfida complessa. Spesso, le città non rispecchiano fondamenti di compatibilità ecologica e gli edifici faticano a integrarsi con l’ambiente circostante. I mutamenti ambientali impongono, quindi, una nuova prospettiva sul design degli spazi abitativi, sia urbani che rurali.

Le tendenze attuali evidenziano, infatti, un cambio di paradigma nel design, con un livello crescente di coscienza ecologica. I nuovi modelli di progettazione bioarchitettonica contemplano la coesistenza con la natura, dando vita a edifici integrati con l’ecosistema urbano.

Il design bioclimatico è un concetto chiave nella bioarchitettura. Si tratta di progettare gli edifici in modo da sfruttare al massimo le risorse naturali del luogo, come il sole, il vento e la vegetazione. Edifici che dimostrano come sia possibile progettare edifici green e in simbiosi sia con l’ambiente circostante che con i loro utilizzatori.

Il benessere dell’uomo

La consapevolezza ambientale sta entrando in armonia con la crescente ricerca di benessere delle persone. In questo contesto, la bioarchitettura si presenta come il connubio tra ecologia e salute. Un approccio che non si limita alla creazione di strutture rispettose dell’ambiente ma si declina anche nella promozione della salute fisica e mentale degli utilizzatori.

Per esempio, la bioarchitettura dimostra un forte impegno verso la qualità dell’aria interna. Gli edifici bioarchitettonici si compongono con sistemi di ventilazione avanzati e l’utilizzo di materiali che contribuiscono alla purificazione dell’aria. Questo non solo diminuisce i rischi per la salute derivanti da inquinanti indoor, ma innalza la vitalità generale delle persone.

Nel contempo, l’isolamento acustico costituisce un altro impegno della bioarchitettura. Grazie a soluzioni fonoassorbenti come quelle prodotte da Diasen, gli spazi si trasformano in spazi che favoriscono concentrazione, riposo e relax.

Diasen è in prima fila nello sforzo di trasformare l’edilizia in un settore green, attento all’ambiente, alla bellezza, alla salute e all’uomo, con soluzioni che sanno soddisfare bisogni ecologici, estetici e funzionali. Scopri tutti i nostri prodotti per un isolamento termico e acustico di qualità e affidati alla nostra esperienza ventennale.

massetto isolante termico

Massetto come isolante termico: malta ecologica per una soluzione smart

Nel contesto delle soluzioni per la bioedilizia, esistono prodotti che sfidano le convenzioni e si propongono armonizzando tecnologia, prestazioni e basso impatto ambientale. Tra questi, il massetto isolante termico premiscelato si distingue come una risposta innovativa alle crescenti esigenze di isolamento termico ed acustico degli ambienti indoor.

Progettato per soddisfare le nuove esigenze di mercato relative al risparmio energetico, al comfort acustico e alla tutela dell’ambiente, il massetto termico premiscelato si presenta sotto forma di polvere granulare a base di sughero, argilla e calce idraulica NHL5.

Il materiale coniuga elevati standard di performance termica e acustica, garantendo anche una significativa connotazione green ed è tra i materiali protagonisti di un orientamento dell’edilizia in una direzione più sostenibile e consapevole.

 

Cos’è il massetto termico e com’è composto

Il massetto termico è il risultato di un’originale combinazione di materiali naturali, tra cui il nostro fiore all’occhiello, il sughero, e inerti termici accuratamente selezionati, da miscelare con acqua al momento dell’utilizzo. La sua composizione, grazie ai materiali naturali di cui è composto e alla formula che lo caratterizza, garantisce livelli di protezione elevati con bassi spessori, evitando l’appesantimento dei solai e agendo come una barriera efficace contro i rumori indesiderati derivanti da conduzione, caduta e calpestio.

Le sue applicazioni variano ampiamente: su sottofondo di annegamento di impianti, nell’annegamento di impianti, su solaio controterra o pavimento esistente, su balconi, terrazze, sottotetti e coperture piane o inclinate, per garantire isolamento acustico rispetto al calpestio oltre a essere particolarmente indicato per la correzione dei ponti termici all’estradosso dei balconi. La bassa densità consente la ristrutturazione di edifici d’epoca senza impattare sulla struttura preesistente, contribuendo allo sviluppo di una pratica architettonica sostenibile e rispettosa delle tradizioni.

La preparazione è rapida e diretta, richiedendo solamente la miscelazione del granulato con acqua fino a ottenere una consistenza tale da permettere una buona adesione al supporto. La dose consigliata è di 11 – 12,5 litri di acqua ogni 25 chili di massetto. La versatilità di un massetto termico si manifesta durante il processo di posa, che può essere eseguito manualmente, con betoniera da cantiere o mediante macchina intonacatrice. La sua leggerezza e facilità di lavorazione consentono una significativa riduzione dei tempi e dei costi di intervento.

 

Versatilità, durevolezza, innovazione

Come abbiamo potuto rilevare dal paragrafo precedente, il massetto termico premiscelato isolante rivela la sua efficacia in una molteplicità di scenari, influenzando positivamente la progettazione e la costruzione degli edifici.

Questo approccio non solo risolve le problematiche legate ai rumori e alla termicità, ma offre anche un vantaggio tangibile grazie alla bassa densità del massetto termico, consentendo la ristrutturazione di edifici senza sovraccaricare la struttura esistente.

Il massetto, in linea con le disposizioni normative, è ottimo nel contrastare dispersioni termiche, garantendo comfort e risparmio energetico. Inoltre, non solo contribuisce all’isolamento termico ma svolge un ruolo chiave nell’isolamento acustico, assicurando ambienti confortevoli e privi di disturbi.

Si tratta poi di un materiale a basso impatto ambientale, a base di sostanze naturali quali sughero, argilla, polveri diatomeiche e legante idraulico, che non richiedono processi chimici pericolosi né in fase di produzione, né di smaltimento. Il massetto contribuisce quindi a contenere i consumi energetici, riducendo al contempo il dispendio di denaro in bolletta e contribuendo alla decarbonizzazione del settore delle costruzioni. In più, si tratta di un materiale durevole che offre performance termoacustiche di alto profilo.

 

Il nostro massetto termico isolante

Nel nostro impegno costante verso l’eccellenza nel settore delle soluzioni per la bioedilizia, presentiamo la nostra biomalta a base sughero: Diathonite Massetto. Siamo consapevoli che l’innovazione e la sostenibilità sono fondamentali per plasmare il futuro dell’edilizia e Diathonite Massetto è una testimonianza tangibile della nostra dedizione a creare soluzioni all’avanguardia e allineate alle esigenze del mondo moderno.

Diathonite Massetto, con la sua composizione green e le prestazioni eccellenti, si distingue come una scelta intelligente per chi cerca il massimo in termini di comfort termico e acustico. La sua conducibilità termica (λ = 0,060 W/mK) e la reazione al fuoco di Euroclasse A1 testimoniano l’impegno di Diasen per offrire un prodotto di alta qualità e sicuro.

La selezione accurata di materie prime naturali conferisce al prodotto leggerezza, facilitando l’applicabilità, ma anche un notevole isolamento acustico, garantendo un ambiente interno sereno e confortevole.

Le certificazioni di prestazione, tra cui la marcatura CE, il riconoscimento LEED v4 BD+C e ID+C, la certificazione EPD e la bassa emissione di composti organici volatili riflettono il nostro costante impegno in direzione di soluzioni a basso impatto ambientale. Inoltre, Diathonite Massetto contribuisce a spazi più sani, migliore qualità dell’aria indoor e risparmio energetico. La sua versatilità lo rende ideale per progetti di ristrutturazione e restauri, dove la leggerezza e le prestazioni si uniscono in un connubio di eleganza e funzionalità.

 

Applicazione del massetto termico isolante

In questo video viene illustrata la realizzazione di un massetto alleggerito per l’isolamento termico e l’isolamento acustico al calpestio mediante l’utilizzo di Diathonite Massetto.

 

biomalta

Biomalta termica: l’azione isolante dell’aria

L’evoluzione dell’edilizia è guidata dalla consapevolezza ambientale e dalla ricerca di materiali all’avanguardia, capaci di coniugare sostenibilità ed elevate prestazioni tecnologiche.

Uno degli interventi più richiesti per rendere le abitazioni confortevoli ed efficienti è l’isolamento termico, che mira a rendere ogni ambiente interno fresco d’estate e caldo d’inverno, riducendo al minimo la dispersione termica.

Per raggiungere questo obiettivo, esistono diverse soluzioni, alcune più tradizionali come il cappotto termico e altre più innovative e tecnologiche come le biomalte termiche.

 

Cos’è la biomalta termica

La biomalta termica è una soluzione innovativa nel campo dell’isolamento degli edifici e rappresenta un connubio di materiali naturali selezionati con cura, con l’obiettivo di fornire prestazioni superiori in termini di isolamento termico e acustico.

La biomalta termica è leggera, idrorepellente e traspirante e si avvale, in termini di prestazione termica, di sostanze porose in grado di inglobare l’aria, il più efficace tra gli isolanti termici naturali.

 

Perché usare la biomalta termica per il proprio isolamento

La composizione della biomalta termica, caratterizzata da elevata porosità che permette all’intonaco di assorbire e smaltire l’umidità contribuendo a mantenere un ambiente interno salubre, consente di sfruttare l’azione isolante dell’aria, trasformando il talento della natura in un elemento chiave per migliorare il comfort l’efficienza energetica degli edifici.

 

I vantaggi della biomalta termica

Questo prodotto innovativo è efficiente nell’isolare una casa e renderla più sostenibile nel tempo. Gli utilizzatori possono sperimentare una sensazione di benessere e comfort abitativo, al netto di muffe o umidità. Tuttavia, i vantaggi della biomalta termica non si esauriscono con gli scopi prevalenti per è stata progettata e realizzata.

Si tratta di un prodotto ignifugo, estremamente resistente al fuoco e al calore, che assicura la sicurezza di un edificio.

 

Un prodotto ecosostenibile

La biomalta termica non supporta solo la transizione verso un’edilizia sostenibile grazie al contributo nell’efficientamento degli edifici. Tutto il processo di produzione, utilizzo e smaltimento del prodotto è rispettoso dell’ambiente.

Innanzitutto, la biomalta viene preparata con materiali naturali e rinnovabili. La presenza di sughero, calce idraulica, fibre naturali, polvere diatomeica, pomice, silicio e perlite incarna anche un’espressione di rispetto per le risorse della terra. Attraverso processi produttivi innovativi e mirati, il materiale minimizza l’impatto ambientale, limitando l’emissione di sostanze nocive e promuovendo una produzione più pulita e un utilizzo meno impattante.

La sostenibilità di un materiale non può prescindere dalla sua durabilità e dalla capacità di mantenere le sue prestazioni nel tempo. La biomalta termica, con la sua resistenza meccanica elevata e l’Euroclasse di reazione al fuoco A1, si pone come garante di un ciclo di vita prolungato.

 

La proposta di Diasen

L’eleganza della performance trova la sua sintesi in Diathonite Thermactive, un’esclusiva biomalta termica firmata Diasen che incarna l’innovazione e la sostenibilità. Dalle sue prestazioni termiche di livello superiore questo prodotto si posiziona al vertice dell’isolamento termico ecocompatibile.

La formula della Diathonite Thermactive e della Diathonite Evolution racchiude la magia di materie prime naturali e porose. La calce idraulica si sposa con le fibre naturali mentre la pomice offre un mix straordinario di forza e leggerezza, con la perlite contribuisce grazie alla sua traspirabilità.

La biomalta termica è, quindi, un’integrazione armoniosa di innovazione, sostenibilità e prestazioni eccellenti. Un intonaco termico rivoluzionario, unico sia nella sua natura che nell’applicazione. Un connubio tra la magia dei materiali e una tecnologia avanzata, plasmato per proteggere dal freddo e dal caldo e per creare spazi abitativi che rispecchiano l’eleganza e il valore della sostenibilità.

 

Come si applica la biomalta termica Diathonite Thermactive

 

ARS Aedificandi

ARS Aedificandi: ripartono gli appuntamenti formativi dedicati alla decorazione

Il 25 gennaio sono riprese le attività di Ars Aedificandi, il format teorico e pratico che Diasen dedica alla conoscenza teorica e pratica di effetti e design delle sue soluzioni decorative. Un format di successo, realizzato in diverse edizioni già nel 2023, che nel 2024 si svilupperà con un calendario denso di appuntamenti che coinvolgeranno applicatori provenienti da tutta Italia. L’edizione di Ars Aedificandi del 25 gennaio ha visto la partecipazione di 15 professionisti della decorazione, in prevalenza applicatori, provenienti da diverse realtà del centro nord. I partecipanti hanno avuto la possibilità di conoscere in prima persona le modalità di applicazione, gli effetti materici, i colori e le soluzioni delle pitture del comfort Diasen.

ARS Aedificandi: ripartono gli appuntamenti formativi dedicati alla decorazione

Il 25 gennaio sono riprese le attività di Ars Aedificandi, il format teorico e pratico che Diasen dedica alla conoscenza teorica e pratica di effetti e design delle sue soluzioni decorative. Un format di successo, realizzato in diverse edizioni già nel 2023, che nel 2024 si svilupperà con un calendario denso di appuntamenti che coinvolgeranno applicatori provenienti da tutta Italia. L’edizione di Ars Aedificandi del 25 gennaio ha visto la partecipazione di 15 professionisti della decorazione, in prevalenza applicatori, provenienti da diverse realtà del centro nord. I partecipanti hanno avuto la possibilità di conoscere in prima persona le modalità di applicazione, gli effetti materici, i colori e le soluzioni delle pitture del comfort Diasen.

FRANCIA DAY: PARIGI IN DIASEN

Dopo il Francia Day di fine 2022 ancora tre giorni dedicati a partner e architetti d’Oltralpe. Dal 22 al 24 gennaio circa una decina tra architetti parigini e professionisti della distribuzione sono stati ospitati in Diasen per un appuntamento dedicato alla conoscenza dell’azienda, alla formazione su prodotti e soluzioni e alla condivisione di momenti ludici, esperienziali ad enogastronomici. Gli ospiti sono stati al centro di momenti applicativi dedicati alle pitture termiche e decorative e hanno avuto l’opportunità di apprezzare lo standing ecologico e prestazionale delle nostre malte biofiliche oltre al loro potenziale utilizzo nella ristrutturazione di diversi edifici storici della capitale francese. A corredo di questa importante occasione di partnership gli ospiti parigini sono stati coinvolti anche in alcune esperienze di genius loci, come la realizzazione di carta fatta a mano e la degustazione di specialità gastronomiche dell’entroterra appenninico.

Diasen tra le “Magnifiche 7” dell’innovazione: in bacheca arriva il “Premio dei Premi” istituito dal Presidente della Repubblica e dalla Presidenza del Consiglio

Diasen tra le “Magnifiche 7” dell’innovazione: in bacheca arriva il “Premio dei Premi” istituito dal Presidente della Repubblica e dalla Presidenza del Consiglio

La Diasen è tra le 7 imprese industriali italiane sugli allori per la capacità di innovare! È il Premio dei Premi, istituito dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri su mandato del Presidente della Repubblica, il prestigioso riconoscimento ritirato ieri pomeriggio dal nostro Presidente Diego Mingarelli nel corso della premiazione che si è tenuta a Roma nella sede del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) alla presenza del Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, del Ministro della Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, e dalla Presidentessa del CNR, Maria Chiara Carrozza. Un nuovo grande successo per Diasen, dopo “Imprese per l’Innovazione”, il premio promosso da Confindustria in collaborazione con Audi, Il Sole 24 Ore e Fondimpresa, ritirato giusto lo scorso settembre.

“Il Premio dei Premi è istituito dalle massime cariche istituzionali della Repubblica e questo lo caratterizza come un premio diverso dagli altri, inimitabile per prestigio e profilo simbolico – commenta Diego Mingarelli – Essere qui significa collocarsi al vertice della piramide dell’innovazione e per Diasen è un riconoscimento eccezionale perché si coglie, al massimo livello, il nostro sforzo quotidiano di innovazione, di differenziazione e di rinnovamento architettonico facendone un esempio meritevole e una buona prassi degna di rilievo. Aver vinto questo premio ci assegna anche una grande responsabilità: essere sempre all’altezza della sfida dell’innovazione e vivere il miglioramento come un tratto genetico e distintivo su cui investire. Il Premio dei Premi è una grande festa per tutti noi perché siamo di fronte a un successo corale della comunità Diasen che ci dà orgoglio, consapevolezza, umiltà e determinazione”.

Tre delle premiate sono imprese di grandi dimensioni, le altre quattro sono pmi come Diasen, unica espressione del settore architettura ed edilizia. L’assegnazione vuole celebrare i campioni italiani nel campo dell’innovazione nei campi dell’industria, dell’università e della ricerca, della pubblica amministrazione, del terziario e dell’artigianato da parte di realtà di grande levatura e prestigio come l’Associazione Bancaria Italiana (ABI), l’Associazione per il Disegno Industriale (ADI), CNA, Confcommercio, Confindustria, il Dipartimento della Funzione Pubblica, il Ministero dell’Istruzione e l’Associazione Italiana delle Università e degli Incuba­tori Accademici (PNICube). 

pmi DAY 2023

PMI DAY 2023: In Diasen 2 classi dell’ITIS Merloni Miliani

In occasione del PMI Day 2023 abbiamo avuto il piacere di ospitare, presso il quartier generale Diasen, la terza e la quarta classe dell’indirizzo chimico dell’ITIS Merloni Miliani di Fabriano.

Un gruppo di ragazze e ragazzi interessati e attenti a cui abbiamo raccontato le opportunità della chimica sostenibile, le virtù e le proprietà dei materiali naturali – a partire dal sughero -, le sfide relative al benessere delle persone negli spazi in cui vivono e le dinamiche innovative del comfort sostenibile. Ne è emersa una discussione davvero piena di spunti, di curiosità e di aneddoti, arricchita dalle tante opere di architettura realizzate da Diasen nel mondo e completata da una visita agli impianti di produzione Diasen dove i nostri tecnici hanno dato la possibilità ai ragazzi di toccare con mano il modo in cui il comfort sostenibile prende forma e sostanza attraverso le biomalte e le pitture a base sughero. L’incontro si è concluso con alcune domande sui profili professionali di interesse aziendale e con la foto di rito scattata davanti alla palazzina degli uffici Diasen.

 

pmi DAY 2023