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Autore: VStrategy

Le tecnologie del costruire Mediterraneo

Le tecnologie del costruire Mediterraneo per allentare la morsa del caldo

Lo scorso inverno è stato dominato dai rimbalzi della bolletta elettrica e da una minaccia geopolitica focalizzata sugli approvvigionamenti energetici. L’opinione pubblica, di conseguenza, ha vissuto i mesi invernali sotto il giogo di una vera e propria dittatura del termostato, nell’illusione di poter contrastare i costi del gas e della corrente elettrica intervenendo su uno o due gradi di temperatura dell’aria, a prescindere dalla qualità dell’isolamento termico dal freddo e dai materiali utilizzati a tal fine.

In realtà l’inverno 2022-2023 è risultato abbastanza mite mentre la vera destabilizzazione climatica si sta verificando in queste ultime settimane di feroce canicola estiva. Nelle abitazioni e negli edifici sprovvisti di impianti di raffrescamento la temperatura dell’aria può raggiungere anche i 28-29 gradi, valori assolutamente distanti dalle soglie di comfort indicate dagli esperti e dalle organizzazioni sanitarie e incompatibili con qualsiasi disegno di benessere abitativo.

Il combinato disposto di costi energetici elevati e di temperature estive che denotano la tropicalizzazione dell’area mediterranea rimettono al centro della scena il grande tema dell’isolamento dal caldo attraverso scelte costruttive e materiali capaci di contrastare gli effetti termoigrometrici delle temperature elevate, di assicurare traspirabilità agli involucri e di garantire benessere e vivibilità alle persone negli spazi abitati. La cosiddetta “morsa del caldo” non è, infatti, una iperbole giornalistica ma qualcosa di estremamente concreto che rischia di trasformare gli edifici in vere e proprie prigioni termiche, specie quando le politiche di isolamento si focalizzano su materiali e tecnologie di natura sintetica.

Da questo punto di vista sarà sempre più importante impostare strategie costruttive e di riqualificazione incentrate sul comfort delle persone più che sul classico efficientamento energetico delle abitazioni e degli edifici perché gli effetti del caldo in casa sono immediati e radicali e riguardano la salute prima che il portafogli. In questa rilettura dell’isolamento termico estivo e della qualità igrometrica degli ambienti come elementi cruciali di un comfort davvero sostenibile ci viene in aiuto la tradizione mediterranea del costruire: materiali naturali e di prossimità – come sughero, pomice, argilla, calce – che assicurano la traspirabilità e l’inerzia termica degli involucri e una cultura del costruire basata su strutture e tecnologie che privilegiano la leggerezza, spazi e ambienti migliorati dalla ventilazione naturale, la continuità dell’involucro come sostegno alla termicità.

Di fatto si può affermare, senza timore di smentita, che la risposta più efficace e di prospettiva al surriscaldamento dell’area mediterranea risieda proprio in una cultura mediterranea del costruire di cui si sono smarriti il valore e la funzione a vantaggio di tecnologie nordeuropee più economiche e meno performanti.

Da questo punto di vista le tecnologie per un’architettura del bene e del bello messe a punto da Diasen e le sue biomalte e pitture a base sughero rappresentano un’interpretazione moderna della cultura del costruire Mediterraneo in cui il diritto al comfort trova nei materiali, nei cicli e nelle soluzioni applicative la declinazione concreta di una visione sostenibile in cui l’uomo e il suo benessere si trovano al centro di una sfida climatica, architettonica e ambientale.

sughero per isolamento termico

Sughero per isolamento termico: l’anima della performance

Il sughero è un elemento identitario fondamentale in Diasen, la materia prima preziosa che indirizza la qualità dei nostri prodotti. Incredibilmente versatile il sughero ha trovato un impiego innovativo nel settore della bioedilizia e dell’architettura che rappresenta un’alternativa concreta ai rischi della produzione di tappi.

Isolamento termico con il sughero: performance e vivibilità

Il sughero, combinato con altri materiali naturali in forma di biomalta, è in grado di garantire prestazioni importanti in termini di isolamento termico, ma si caratterizza anche come un materiale sostenibile, ecologico e rinnovabile in grado di distinguersi per la sua capacità di ridurre l’impatto ambientale delle attività di costruzione.

Ma cosa rende il sughero così speciale quando si tratta di isolamento termico? In primo luogo, va detto che il sughero è un materiale a bassa conducibilità termica, il che significa che è in grado di limitare il passaggio del calore attraverso le pareti, riducendo così la dispersione di energia e garantendo un miglior comfort abitativo.

Tutto grazie all’elevata porosità

Il sughero è stato utilizzato per secoli come isolante termico: grazie alla sua struttura alveolare, offre un’eccezionale capacità di isolamento dovuta all’aria inglobata nella sua struttura.

Il sughero è costituito da una catena di cellule vuote, riempite di aria, che rendono il materiale particolarmente leggero. Questo porta il sughero a presentare un valore di conduttività termica molto basso, che gli consente di trattenere il calore all’interno della matrice strutturale.

In Diasen, infatti, impieghiamo il sughero poiché riduce la dispersione di calore verso l’esterno durante i mesi più freddi e rallentandola in estate. Ma le proprietà del sughero non si limitano solo all’isolamento termico. Il sughero è anche in grado di prevenire la formazione di umidità e condensa, riducendo la possibilità di generare muffe insalubri nelle pareti.

Insomma, le prestazioni eccellenti del sughero consentono di realizzare isolamento termico e acustico, dando vita ad ambienti asciutti e privi di muffa, mantenendo l’abitazione più salubre e confortevole per i suoi utilizzatori.

Versatile ed elastico: le caratteristiche del sughero

C’è un altro fattore che contribuisce alla performance del sughero come materiale per la bioedilizia: la sua elasticità.

Ciò consente al sughero di adattarsi senza modifiche strutturali agli stress termici e alle variazioni di temperatura e umidità, mantenendo intatte le sue proprietà isolanti nel tempo. In questo modo, il sughero è in grado di garantire un’efficace protezione termica, senza subire alcuna deformazione o riduzione delle prestazioni.

Questo consente di ridurre le esigenze di manutenzione degli edifici, risparmiando denaro, ma anche ridurre la produzione di materiali di scarto immessi nell’ambiente. Il sughero ha un ciclo di vita molto sostenibile e la sua durevolezza gli consente di rendere il settore dell’edilizia ancora più green.

Non solo comfort abitativo: sostenibilità è la parola d’ordine

Il sughero non è solo un materiale eccezionale dal punto di vista tecnico: è anche un materiale che si distingue per la sua sostenibilità ambientale.

Il sughero un materiale naturale dotato di un ciclo di vita lungo e sostenibile in tutte le sue fasi. Si tratta di una corteccia, a rigenerazione decennale, prodotta da una specifica tipologia di quercia sempreverde che prospera in alcune regioni del Mediterraneo, in particolare nella sua area occidentale. L’utilizzo del sughero è una tradizione millenaria, che ha un impatto sulla vita delle comunità locali, che ricavano dalla coltivazione degli alberi di sughero una parte del loro reddito.

Si tratta quindi di un materiale 100% naturale, ottenuto dalla corteccia di un albero, senza l’uso di prodotti chimici o sostanze nocive per l’ambiente. Infatti, l’estrazione del sughero non danneggia la pianta, che si rinnova naturalmente secondo i suoi tempi e modalità. Una volta utilizzato per i propri scopi, anche nel settore edilizio, il sughero può essere rinnovato, riciclato o smaltito senza danneggiare l’ambiente.

Insomma, il sughero nasce dalla natura e ritorna alla natura una volta che il suo compito è stato svolto. La magia di questo materiale è nella sua lunga tradizione, da quando le antiche popolazioni nomadi lo utilizzavano come isolante termico. Essa è giunta fino a noi e ci consente di abbracciare la transizione ecologica, per ottenere un’edilizia più green e meno emissiva.

Il sughero al servizio del comfort e del risparmio

La casa è il luogo in cui trascorriamo gran parte del nostro tempo, un rifugio in cui ci riposiamo e ci rigeneriamo. È quindi fondamentale che la casa sia un ambiente sano, confortevole e sicuro per la nostra salute e il nostro benessere psicofisico.

Le biomalte e le pitture a base sughero hanno una lunga durata e richiedono pochissima manutenzione, il che le rende un’ottima scelta a lungo termine per chiunque stia cercando di rendere la propria casa più efficiente dal punto di vista energetico, ma anche confortevole per il benessere e il comfort di tutta la famiglia.

La temperatura è un fattore essenziale per garantire il comfort abitativo. Una temperatura troppo elevata o troppo bassa può infatti causare disagio e stress, compromettendo la qualità della nostra vita quotidiana. Inoltre, una temperatura non adeguata può influire negativamente sul nostro sistema immunitario, aumentando il rischio di contrarre malattie.

L’uso di biomalte e pitture a base sughero fa sentire la differenza: la casa si mantiene meglio il suo equilibrio termico.

Questo significa che non dovrai usare troppa corrente o troppo gas per raggiungere un microclima adeguato nella tua casa. Grazie all’applicazione delle biomalte e delle pitture a base sughero, quindi, potrai risparmiare sulla bolletta energetica.

Scegliere il sughero come isolante termico significa investire in una soluzione ecologica e sostenibile, capace di garantire un’efficienza energetica superiore rispetto ai materiali tradizionali, ma anche un microclima eccezionale e adeguato a ogni esigenza.

L’abitazione mantiene un microclima idoneo, asciutto e privo di batteri che potrebbero mettere a rischio la salute degli inquilini. Le muffe e i batteri, infatti, possono causare problemi respiratori, allergie e irritazioni della pelle, soprattutto nei soggetti più sensibili come i bambini e gli anziani. Inoltre, l’umidità può favorire la proliferazione di insetti e parassiti, aumentando il rischio di malattie trasmesse da questi agenti patogeni.

Il sughero è un materiale estremamente versatile, che si adatta a ogni tipo di struttura e di esigenza. Può essere utilizzato per l’isolamento termico di muri, solai, tetti e pavimenti, offrendo una soluzione su misura per ogni ambiente e per ogni esigenza di comfort.

Scegli allora i prodotti Diasen a base di sughero. Siamo esperti di isolamento termico da decenni e affianchiamo le famiglie nella ricerca del loro comfort abitativo, della sostenibilità ambientale e del risparmio energetico. Sappiamo quanto sia importante per te ottenere una casa fresca d’estate e calda d’inverno, priva di umidità e isolata acusticamente.

Le nostre biomalte e pitture a base sughero sono la soluzione migliore per rispondere a tutte queste esigenze. Scopri di più sul nostro sito o contattaci per ottenere una consulenza sulle soluzioni migliori da adottare.

cappotto termico

Vantaggi del cappotto termico: un comfort abitativo sostenibile

Vivere in una casa confortevole è il sogno di tutti, ma spesso il prezzo da pagare è alto: bollette salate e spreco energetico sono solo alcune delle conseguenze. Fortunatamente, esiste una soluzione sostenibile ed efficace: il cappotto termico.

Quando si installa un cappotto termico si nota subito la differenza: il microclima si fa più piacevole senza alzare troppo la temperatura o la potenza del climatizzatore, l’umidità si riduce e anche a livello acustico si possono notare dei vantaggi.

In Diasen ci occupiamo dell’installazione di cappotti termici da molti anni, affiancando le persone nella transizione verso edifici più confortevoli e sostenibili. Sappiamo quanto sia importante vivere in abitazioni calde d’inverno e fresche d’estate, ma anche efficienti energeticamente.

Forniamo quindi soluzioni all’avanguardia, ecologiche e performanti, rispettose dell’ambiente e delle esigenze di chi le vive. Ci impegniamo per offrire soluzioni termiche su misura, prendendoci cura del benessere e della vivibilità degli ambienti. Scopri di più sul nostro sito o contattaci per una consulenza.

Cos’è un cappotto termico

In poche parole, si tratta di una tecnica di isolamento che prevede l’applicazione di un materiale isolante sulla parete esterna, o interna, dell’edificio. In questo modo, si evita la dispersione del calore durante l’inverno e l’accumulo di calore durante l’estate, garantendo una temperatura interna stabile e confortevole.

Ma i vantaggi del cappotto termico non si limitano solo alla temperatura interna della casa. Infatti, grazie all’isolamento termico delle pareti, si riduce la quantità di energia necessaria per riscaldare o raffreddare gli ambienti, riducendo così le bollette energetiche e l’impatto ambientale.

Inoltre, come abbiamo già avuto modo di sottolineare in altri nostri articoli di blog, che ti invitiamo a leggere, il cappotto termico contribuisce a ridurre la formazione di muffe e condensa, migliorando la qualità dell’aria interna e prevenendo possibili problemi di salute.

Da non sottovalutare, poi, è la capacità del cappotto termico di aumentare il valore dell’immobile, rendendolo più appetibile sul mercato immobiliare. Infatti, grazie alla sua efficacia nell’isolamento termico interno, l’edificio risulta essere più efficiente dal punto di vista energetico, un aspetto sempre più apprezzato dai potenziali acquirenti. Ricordiamo poi che probabilmente, nei prossimi 10 anni, gli immobili meno efficienti non saranno più commercializzabili e sarà dunque necessario affrontare interventi che li rendano più sostenibili.

Insomma, il cappotto termico è una soluzione che permette di vivere in una casa confortevole, sostenibile ed efficiente dal punto di vista energetico. Grazie a questa tecnica di isolamento, è possibile risparmiare sui costi energetici, migliorare la qualità dell’aria interna e aumentare il valore dell’immobile. Non è forse questo il futuro a cui tutti noi aspiriamo?

Modi per isolare la casa

Il cappotto termico può essere realizzato in diversi modi, a seconda delle caratteristiche dell’edificio e delle esigenze estetiche e funzionali.

Il sistema a cappotto termico con intonaco

Il sistema a cappotto termico con intonaco termoisolante prevede l’applicazione di una biomalta termica sulla superficie della parete dell’edificio. Questo sistema è particolarmente indicato per realizzare soluzioni belle, confortevoli, sostenibili. Per realizzare questo tipo di intervento è opportuno e consigliato richiedere l’intervento di un applicatore esperto affinchè il lavoro risulti bello, ben fatto e durevole.

La pittura termoisolante

La pittura termoisolante è una soluzione innovativa per consolidare e rafforzare la termicità delle pareti, senza effettuare lavori invasivi, onerosi e temporalmente lunghi.

Per rafforzare l’isolamento termico con una pittura termoisolante, è necessario seguire alcune semplici fasi, partendo dalla preparazione delle superfici, che devono essere pulite e prive di polvere, sporco o eventuali macchie.

Le pitture termoisolanti di Diasen vengono applicate a pennello, a spatola, a rullo o a spruzzo con tecnologie versatili che non rendono indispensabile l’intervento di un applicatore esperto.

Le pitture termoisolanti sono disponibili in diverse varianti, a seconda delle esigenze specifiche della casa e delle condizioni climatiche dell’area in cui si trova. Questi prodotti sono molto versatili e possono essere utilizzati su ogni tipo di superficie.

I vantaggi della pittura termoisolante sono diverse: si tratta di un materiale molto leggero e sottile, resistente alle intemperie, alla luce solare e ai raggi UV.

Cappotto termico sostenibile: è possibile?

I cappotti termici sostenibili sono la soluzione ideale per rendere la propria casa più efficiente dal punto di vista energetico, ridurre i consumi e migliorare il comfort abitativo. Oggi il settore edile si sta facendo sempre più sostenibile ed è importante scegliere dei sistemi di cappotto termico realizzati con materiali naturali o riciclabili, a basso impatto ambientale e a lunga durata.

In Diasen siamo molto attenti a questo aspetto. Impieghiamo materiali quali il sughero, la pietra pomice, la perlite, il silicio amorfo espanso. Tutti questi materiali porosi hanno ottime proprietà isolanti e traspiranti, garantiscono una maggiore efficienza energetica e un clima interno più salubre.

Il sughero è il re della nostra produzione di isolanti termici. E’ presente nei nostri massetti, nelle biomalte, nelle pitture, per la sua elevata porosità, in grado di trattenere l’aria e non disperdere calore attraverso le pareti.

Tra i diversi materiali utilizzati per la realizzazione dei cappotti termici, il sughero rappresenta una scelta sostenibile e altamente performante, in grado di garantire un ottimo isolamento termico e acustico, una maggiore traspirabilità delle pareti e una resistenza all’umidità.

Scarica il Libro “L’incanto del sughero” per saperne di più sulla filiera del sughero a partire dalle sue nobili origini.

Il termocappotto base sughero: Diathonite Thermactive.037

La Diathonite Thermactive.037 è una biomalta termica a base sughero per applicazioni a spruzzo sia per ambienti interni che esterni. Il prodotto è pronto all’uso, ha ottime performance di reazione al fuoco, elevata porosità e traspirabilità. Il termocappotto isola dal freddo e dal caldo, previene la formazione di muffe e condense. contribuisce al comfort igrometrico negli ambienti interni e mantiene le sue caratteristiche nel tempo.

Nel video possiamo vedere come avviene l’applicazione della Diathonite Thermactive.037:

riverberazione

Riverberazione Acustica e Architettura: come la progettazione degli spazi può influenzare l’acustica architettonica

La riverberazione è un fenomeno che si verifica quando il suono viene riflesso dalle superfici delle pareti, del pavimento e del soffitto di un ambiente, creando un effetto di eco e di rimbalzo del suono. Questo effetto può avere un impatto significativo sulla qualità dell’acustica degli spazi e influisce sulla fruibilità e sulla percezione dell’ambiente stesso.

L’importanza di considerare il riverbero acustico nella progettazione architettonica degli spazi è quindi cruciale, poiché può influire sul comfort acustico degli utenti, sulla qualità del suono per la riproduzione musicale e sulle prestazioni degli impianti di comunicazione e di diffusione sonora.

Noi di Diasen siamo da sempre attenti a ridurre il riverbero acustico degli edifici. Forniamo prodotti e soluzioni efficaci per il comfort acustico, ma anche sostenibili, impiegando materiali dal ciclo di vita ecologico. Tra questi, il nostro fiore all’occhiello è il sughero, materiale isolante con cui realizziamo una biomalta fonoassorbente e fonoisolante.

Visita il nostro sito per conoscere tutti i prodotti e leggi fino in fondo questo interessante contenuto per scoprire cos’è la riverberazione acustica e quanto sia importante tenerne conto nella progettazione di un edificio.

Che cos’è esattamente la riverberazione acustica?

La riverberazione acustica è un fenomeno che si verifica quando un suono rimbalza sulle superfici di un ambiente e continua a risuonare dopo che la sorgente sonora è stata interrotta. Questo può creare un effetto di eco o rumore di fondo, rendendo difficile la comprensione della voce umana o la fruizione della musica.

immagina di lavorare in un ambiente in cui ogni parola o suono viene riprodotta più volte per via dell’eco. A fine giornata rischi di avere un bel mal di testa…

La quantità di riverbero in un ambiente dipende da diversi fattori, tra cui la forma e le dimensioni della stanza, il tipo di materiali utilizzati per le pareti, il pavimento e il soffitto, nonché la presenza di mobili e oggetti che possono assorbire o riflettere il suono.

La progettazione accurata degli spazi può anche contribuire a minimizzare il riverbero e a creare ambienti acusticamente confortevoli. E’ quindi compito di progettisti e architetti considerare anche il benessere acustico degli ambienti.

L’acustica architettonica

L’acustica architettonica può fare la differenza tra un’esperienza sonora memorabile e una delusione. Infatti, in diversi contesti come sale concerti, cinema e uffici, l’acustica può influenzare profondamente l’esperienza dell’utente, ma non solo.

Anche negli uffici, l’acustica architettonica è importante per garantire un ambiente di lavoro confortevole e produttivo. Una progettazione acustica adeguata può ridurre il rumore di fondo, minimizzare le interferenze e migliorare la comunicazione tra i dipendenti.

Questo vale anche nelle case, ma se un progetto architettonico non dovesse tenere conto del benessere acustico (cosa abbastanza improbabile, visto che una normativa italiana regola i requisiti sonori che ogni edificio dovrebbe presentare), ci sono comunque dei modi di ridurre il riverbero e rendere gli ambienti “a prova di mal di testa”.

Riduzione del riverbero e isolamento acustico

Uno dei modi più efficaci per ridurre il riverbero consiste nell’utilizzo di biomalte fonoassorbenti. Questi materiali assorbono le onde sonore e riducono il riverbero, creando un ambiente più confortevole e privo di rumori indesiderati.

In Diasen, preferiamo impiegare materiali più sostenibili, come sughero, sughero, perlite e pietra pomice che si ricavano dalla natura, con processi che non danneggiano l’ambiente e non immettono sostanze nocive in natura.

L’isolamento acustico è un aspetto fondamentale nella progettazione degli spazi, che ha lo scopo di limitare la trasmissione fastidiosa del suono e di garantire il massimo comfort acustico per gli utenti. Gli uffici, le scuole, gli ospedali e altri ambienti pubblici possono beneficiare di tecniche di isolamento acustico per garantire un ambiente di lavoro confortevole e privo di rumore di fondo.

Isolare un ambiente con materiali sostenibili porta dei vantaggi?

La risposta è affermativa e in Diasen lo dimostriamo da tantissimi anni. L’uso di prodotti realizzati con materiali sostenibili, come il sughero, può offrire ulteriori vantaggi oltre alla riduzione del rumore. Questi materiali naturali sono stati studiati e progettati per garantire un’alta capacità di assorbimento acustico, consentendo di creare un ambiente con un’acustica migliore e più confortevole.

I prodotti a base sughero, ad esempio, sono in grado di assorbire le onde sonore, riducendo così la quantità di suoni che si diffondono nell’ambiente circostante. Inoltre, il sughero è un materiale sostenibile, leggero e resistente alle intemperie, il che lo rende ideale per l’isolamento acustico sia in interni che in esterni.

Venice Innovation Design: Diasen premiata per il progetto più innovativo e sostenibile

Diasen Innovation Design Award

Dopo il premio Smau Innovazione 2023 un nuovo riconoscimento per Diasen che è stata premiata per il progetto più innovativo e sostenibile nell’ambito del Venice Innovation Design, l’evento sul design sostenibile che accompagna il processo di rigenerazione urbana dell’Isola di San Servolo di Venezia. È stato il sughero e il suo utilizzo originale l’elemento che ha convinto una giuria di altissimo profilo presieduta da Giulio Cappellini – architetto, designer e imprenditore apprezzato e riconosciuto a livello internazionale – e che ha visto la partecipazione della giornalista Antonella Galli, de Il Sole 24 Ore, che esplora da anni il mondo della creatività̀ e del design; di Domitilla Dardi, storica del design; di Patrick Abbattista, fondatore e CEO di DesignWanted, magazine internazionale di design; di Sheng-Hung Lee, designer e ingegnere presso il MIT del Massachusetts.

Nel consegnare a Diego Mingarelli il premio il presidente Giulio Cappellini ha spiegato le motivazioni che hanno spinto la giuria a scegliere Diasen come miglior progetto per l’innovazione responsabile “per il rispetto della materia prima naturale e della produzione locale, coniugato a una chiara resa estetica e prestazionale e a una reale opportunità di mercato. Il risultato è una testimonianza concreta della possibilità di utilizzare l’innovazione come mezzo per vitalizzare un materiale antico ripensandolo con una prospettiva che ne modernizza la percezione senza tradirne l’origine, partendo da un materiale grezzo come una corteccia che diventa una soluzione raffinata e attuale senza tradire le caratteristiche del materiale all’origine”.

Il premio Venice Innovation Design è stato accolto con grande soddisfazione da Diego Mingarelli. “Non ce lo aspettavamo – ha commentato il presidente Diasen – Per noi il VID ha un grande valore simbolico perché è la prima volta che riceviamo un premio per il design. E questo segna una tappa importantissima nel nostro percorso di ripensamento strategico dell’identità aziendale. Coniugare estetica e funzionalità e investire sui materiali per dare sostanza al comfort in architettura e nella bioedilizia non è solo business ma anche cultura, sperimentazione e visione“.

Una nota di curiosità riguarda il Premio VID, una raffigurazione del Faro di Murano, realizzata con materiali dismessi della Laguna e con scarti di vetro di Murano da Pieces of Venice, una società Benefit che realizza design sostenibile a partire dallo scarto di materiali nobili.

Diasen FUNtasy Day

Emozioni, partecipazione e divertimento al Diasen FUNtasy Day, la giornata che l’azienda guidata da Diego Mingarelli ha voluto dedicare alle famiglie dei dipendenti e dei collaboratori. Al centro della scena i bambini, protagonisti indiscussi, attentissimi e lievi di un pomeriggio all’insegna della fantasia, della creatività e della socialità. La prima edizione del Diasen FUNtasy Day si è articolata in tre diversi momenti. Innanzitutto una visita guidata agli uffici e allo stabilimento con i genitori a fare da “ciceroni” e a spiegare ai bambini il proprio lavoro rispondendo alle loro curiosissime domande. A seguire un’attività creativa guidata dall’artista fabrianese Mara Brera che ha coinvolto i bambini, grazie ai tanti colori della pittura Decork Mediterraneo di Diasen, nella libera decorazione di pannelli appositamente disegnati. Al termine i singoli riquadri colorati dai diversi gruppi di bambini sono stati composti in un’opera conclusiva il RE – GENERATION Tree, l’albero della vita e della rigenerazione che cresce rigoglioso quando la fantasia fuoriesce libera e innocente dall’anima dei bambini. Dopo un’allegra sessione di foto con le famiglie i bambini sono stati coinvolti in una votazione segreta per scegliere il nome del robot antropomorfo che spicca nel cuore dello stabilimento. Diasen FUNtasy Day si è concluso con una ricca merenda per grandi e piccini, allietata da musica, risate e giochi. Un grande successo sottolineato da tutti i partecipanti, a partire da Diego Mingarelli che ha evidenziato come “Diasen FUNtasy Day sia riuscito a offrire uno spazio di creatività in cui i bambini, oltre a divertirsi tra di loro e sporcarsi di colore, hanno potuto conoscere e toccare con mano il lavoro dei propri genitori. Una consapevolezza allegra che ci ha permesso di includere, per qualche ora, nuovi protagonisti nella nostra comunità e di offrire alle famiglie un momento di vicinanza dolce tra il lavoro e la vita privata”.

fonoassorbimento

Fonoassorbimento e isolamento acustico: cosa cambia?

Nella frenesia della vita moderna, il silenzio è diventato un lusso prezioso e raro. Siamo immersi in un costante frastuono, in un’armonia di rumori che invade la nostra sfera sensoriale e ci allontana da noi stessi. Ma cosa succede quando il silenzio può essere ricreato in un ambiente, quando si cerca la quiete interna e l’armonia sonora degli spazi che ci circondano? Spesso nel nostro blog citiamo due concetti fondamentali per garantire il benessere e il comfort degli ambienti interni: questi sono il fonoassorbimento e il fonoisolamento. I non addetti ai lavori potrebbero confondere questi due termini, che mirano a un obiettivo unico, seppure con molte differenze: il benessere acustico di una casa o un ufficio. In questo articolo, ci addentreremo nel mondo del fonoassorbimento e del fonoisolamento, esplorando le loro sfumature e la loro importanza nella creazione di ambienti che garantiscono quiete e comfort.

Fonoassorbimento: cosa vuol dire

Il fonoassorbimento può essere definito come l’arte di abbracciare il suono, di catturarlo e di renderlo morbido e caldo. È la capacità di un materiale o di una superficie di assorbire le onde sonore e disperderle in una matrice. Questo concetto, in apparenza semplice, nasconde in sé una certa complessità. Il fonoassorbimento o assorbimento acustico, richiede una profonda comprensione del suono e delle sue caratteristiche, così come una spiccata capacità di selezionare e utilizzare i materiali appropriati. Quando un ambiente è dotato di materiali fonoassorbenti, il suono assume una nuova dimensione. Le onde sonore trovano un’ancora di stabilità e si trasformano in un flusso armonico, in un’esperienza sensoriale avvolgente. Le voci si diffondono in modo naturale, i rumori si attenuano e si crea uno spazio in cui sentirsi a proprio agio.

Tempo di riverbero, un concetto fondamentale del fonoassorbimento

L’assorbimento delle onde sonore in un ambiente da parte di un materiale fonoassorbente comporta una riduzione del tempo di riverbero. Abbiamo già citato questo concetto all’interno del nostro blog, ma lo riprendiamo, perché è fondamentale per comprendere come rendere un ambiente più confortevole a livello sonoro. Il tempo di riverbero si riferisce al tempo necessario affinché il livello di pressione sonora si attenui di 60 dB dopo l’interruzione della sorgente sonora. In altre parole, rappresenta il tempo impiegato dal suono per diminuire di intensità all’interno di un ambiente. La formula standard per calcolare il tempo di riverbero di una stanza è data dalla formula di Sabine: T = (0.161 x V) / A dove T rappresenta il tempo di riverbero in secondi, V è il volume della stanza in metri cubi e A è l’area totale delle superfici fonoassorbenti presenti nella stanza in metri quadrati. Questo è un importante parametro poiché, se troppo lungo, può causare un riverbero eccessivo, che può rendere difficile la comprensione del parlato, creare un ambiente rumoroso o scomodo per svolgere determinate attività. Al contrario, un tempo di riverbero troppo breve può provocare un ambiente troppo secco o privo di risonanze desiderate, che potrebbe risultare poco piacevole dal punto di vista acustico. Utilizzando materiali fonoassorbenti adeguati, è possibile regolare il tempo di riverbero per ottenere un ambiente acusticamente equilibrato e confortevole.

Isolamento acustico: cosa vuol dire

Dall’altro lato della medaglia, c’è l’isolamento acustico. Questo concetto si riferisce all’insieme di tecniche e materiali progettati per ridurre o limitare la trasmissione del suono da un ambiente all’altro. È l’attitudine a creare una barriera protettiva che impedisce al rumore di invadere uno spazio, preservando così la tranquillità e il benessere delle persone che lo abitano. Il concetto di isolamento acustico si basa su principi fisici e ingegneristici, utilizzando materiali speciali e tecniche di costruzione mirate per ridurre al minimo la propagazione del suono attraverso pareti, pavimenti, soffitti e altre superfici. È un processo che richiede un’analisi approfondita delle caratteristiche del suono e delle sue modalità di trasmissione, al fine di selezionare e implementare le soluzioni più efficaci. Cosa cambia quindi tra fonoisolamento e fonoassorbimento? Principalmente gli obiettivi. L’obiettivo del fonoisolamento è quello di creare uno spazio protetto in cui il rumore esterno viene attenuato o completamente eliminato, consentendo alle persone di godere di un ambiente tranquillo e confortevole. Invece, il fonoassorbimento mira a ridurre o controllare l’eco e il riverbero del suono all’interno di un ambiente, creando un ambiente acusticamente confortevole e ottimizzato per la comunicazione e l’ascolto.

I materiali impiegati per isolare acusticamente e assorbire il suono sono gli stessi?

Viste le differenze negli obiettivi che fonoassorbimento e fonoisolamento si prefiggono, anche i materiali cambiano notevolmente. I materiali isolanti acustici sono progettati per ridurre la trasmissione del suono attraverso le pareti, i pavimenti e i soffitti di un ambiente. L’obiettivo principale dell’isolamento acustico è limitare la propagazione del suono da un ambiente all’altro, quindi i materiali che raggiungono questo obiettivo presentano una struttura spessa e densa. D’altra parte, i materiali fonoassorbenti sono progettati per ridurre l’eco e il riverbero all’interno di un ambiente. Questi materiali sono in grado di assorbire una parte del suono incidente, grazie alla loro porosità e a una struttura che trattiene il suono e non gli consente di “rimbalzare” all’interno dell’ambiente.

Conclusioni

La comprensione delle differenze tra isolamento acustico e fonoassorbimento riveste un’importanza fondamentale per la progettazione e la realizzazione di ambienti acusticamente ottimali. Lo dimostra l’intervento di Diasen per l’isolamento acustico e anche l’intervento di fonoassorbimento presso il parcheggio sotterraneo del Campo das Cebolas, situato a Lisbona. Qui, infatti, è stato realizzato un intervento di isolamento acustico e riduzione del riverbero utilizzando la biomalta termoacustica a base di sughero Diathonite Acoustix+. La soluzione è stata applicata sui soffitti della struttura, con uno spessore di 3 cm distribuiti in due strati da 1,5 cm ciascuno, insieme alla rete di rinforzo strutturale Polites 140. Questa scelta ha permesso di combinare l’efficacia acustica con un’estetica che privilegia una finitura quasi liscia. Il rasante acustico Argatherm Acoustix è stato utilizzato per garantire una granulometria fine e uniforme, consentendo al sistema di mantenere elevate prestazioni acustiche grazie alle sue microporosità. Scopri tutti i prodotti Diasen, biomalte, intonaci, pitture a base di sughero, ideali per l’isolamento termico e acustico degli ambienti. Trova il benessere e il comfort nei tuoi ambienti, grazie alla naturalezza dei nostri prodotti. Contattaci per maggiori informazioni.
assorbimento acustico

Assorbimento acustico e valutazioni delle prestazioni dei materiali fonoassorbenti

Nel vasto panorama dell’architettura e del design degli spazi, un aspetto spesso trascurato ma di fondamentale importanza è l’acustica. Non ci stancheremo mai di dirlo: l’esperienza sensoriale di un ambiente non è completa se non si tiene conto del suono che lo permea.

All’interno del nostro blog abbiamo spesso ripetuto che il rumore eccessivo e la risonanza indesiderata possono disturbare la tua tranquillità e creare un ambiente stressante e poco confortevole. Questo vale a casa, come in ufficio o in altri ambienti pubblici.

È quindi cruciale comprendere come i materiali fonoassorbenti possano contribuire a migliorare l’acustica degli spazi, creando un ambiente sonoro più piacevole ed equilibrato.

Come scegliere i giusti materiali fonoassorbenti: il coefficiente di fonoassorbimento

L’assorbimento acustico, o fonoassorbimento, differente dal concetto di isolamento acustico, è il processo mediante il quale un materiale riduce l’energia sonora riflettendola, disperdendola e riducendola. È un aspetto di vitale importanza nelle strutture architettoniche e nell’arredamento degli interni.

Per ridurre il riverbero all’interno di una stanza o un ambiente più ampio, bisogna individuare i materiali fonoassorbenti più adatti che consentano di ottenere un assorbimento dei rumori e dei suoi fastidiosi. Una volta compresa l’importanza di installare tali elementi fonoassorbenti, si passa alla successiva fase, leggermente più complessa, di effettiva scelta di questi materiali e della modalità di installazione.

È necessario saper interpretare i valori prestazionali riportati nelle schede tecniche dei prodotti, al fine di effettuare una selezione consapevole. Tra questi, non si può ignorare il coefficiente di fonoassorbimento.

Coefficiente di fonoassorbimento: cos’è e a cosa serve?

Il coefficiente di fonoassorbimento è un indice che misura la capacità di un materiale di assorbire l’energia sonora incidente su di esso anziché rifletterla.

Un alto coefficiente di fonoassorbimento indica che il materiale è in grado di assorbire una maggiore quantità di energia sonora, riducendo così la sua riflessione e contribuendo a creare un ambiente più confortevole e privo di disturbi acustici indesiderati.

Si calcola mediante prove sperimentali in laboratorio, seguendo standard internazionali come la norma ISO 354:2003 o la norma ASTM C423-19. Queste prove consistono nella misurazione dell’assorbimento acustico del materiale in una camera riverberante.

Il coefficiente di fonoassorbimento può variare da 0 a 1, dove 0 indica una totale riflessione del suono e 1 indica un assorbimento completo del suono. I valori di coefficiente di fonoassorbimento vengono solitamente espressi per diverse bande di frequenza o per frequenze specifiche, in modo da avere una valutazione completa delle prestazioni acustiche del materiale su tutto lo spettro sonoro.

Il fonoassorbimento del sughero

In questo contesto non possiamo non citare il vero protagonista della produzione di Diasen, ovvero il sughero, impiegato anche millenni fa per mantenere calde e silenziose le abitazioni.

Il sughero è un materiale naturale e sostenibile che offre eccellenti proprietà fonoassorbenti, rendendolo una scelta ideale per migliorare l’acustica degli ambienti. Si ottiene infatti dalla corteccia della quercia da sughero, che cresce principalmente in regioni mediterranee come Portogallo, Spagna e Italia. Possiamo dunque contare su un prodotto affidabile e a km 0.

La sua estrazione non danneggia l’albero di quercia, ma piuttosto si basa su un processo di sfogliatura che permette alla corteccia di rigenerarsi.

Il coefficiente di fonoassorbimento del sughero è particolarmente elevato, grazie alla sua struttura cellulare unica Infatti, se guardiamo il sughero al microscopio, notiamo cellule composte da piccole cavità piene di aria, che fungono da intrappolatori di suono, consentendo al sughero di assorbire efficacemente le onde sonore. Questo si traduce in una notevole riduzione dell’eco e della riflessione del suono all’interno di un ambiente.

È un materiale leggero, flessibile e facilmente lavorabile, consentendo la creazione di prodotti fonoassorbenti di diverse forme e dimensioni. È resistente all’umidità e agli agenti atmosferici, mantenendo intatte le sue proprietà nel tempo.

Può essere utilizzato in una varietà di applicazioni, come pannelli fonoassorbenti per pareti e soffitti, rivestimenti acustici per pavimenti, sottopavimenti, pannelli per isolamento acustico e molto altro. La sua estetica naturale e calda aggiunge un tocco di eleganza agli ambienti, rendendolo una scelta popolare per progetti di design e arredamento.

In Diasen, produciamo numerosi prodotti a base di sughero, offrendo ai nostri clienti soluzioni sostenibili, accessibili e perfettamente efficienti. Scopri, ad esempio, la linea Diathonite, biomalte realizzate con materiali ecocompatibili e ad elevate prestazioni, non tossiche o dannose per l’ambiente.

 

Per maggiori informazioni sui nostri prodotti fonoassorbenti a base di sughero, non esitare a contattarci.

Isolamento termico interno

Isolamento termico interno: la sfida dei materiali innovativi

In un periodo storico in cui una visione antropocentrica ed ecocentrica si stanno incontrando, è importante tenere conto delle esigenze dei proprietari di edifici, ma anche del loro impatto sull’ambiente. Così, le aziende che lavorano nel campo dell’edilizia, stanno sperimentando nuove soluzioni e materiali per rendere il settore più sostenibile e offrire al contempo la massima vivibilità.

L’isolamento termico è una delle caratteristiche più importanti di un edificio e la risposta a diverse esigenze di comfort e sostenibilità, poiché permette di mantenere una temperatura confortevole all’interno durante tutto l’anno, riducendo al contempo i costi di riscaldamento e di raffreddamento. Un buon isolamento termico può inoltre contribuire a ridurre le emissioni di CO2 nell’ambiente, rendendo gli edifici più sostenibili.

Quali sono i materiali innovativi per ottenere un isolamento termico efficace e sostenibile? Scopriamolo in questo nuovo articolo di Diasen, azienda che da decenni si occupa della vie del comfort delle persone, con soluzioni efficaci, ma anche ad elevato risparmio.

Come realizzare l’isolamento termico interno della casa?

Nonostante nelle pratiche di isolamento di case ed edifici ci si concentri soprattutto sulle pareti, questo non è l’approccio più corretto per ottenere risultati eccellenti.

La scelta di quale elemento dell’edificio isolare dipende dalle specifiche esigenze e dalle condizioni dell’edificio medesimo. Tuttavia, l’isolamento termico del tetto è uno dei modi più efficaci per ridurre il consumo energetico di una casa. Il tetto è infatti la parte dell’edificio attraverso cui si disperde la maggior quantità di calore.

Isolare il tetto può portare ad una riduzione significativa dei costi energetici, in quanto l’intervento riduce la quantità di calore che deve essere prodotta per mantenere la temperatura interna a livelli di comfort. Inoltre, l’isolamento del tetto può prevenire la formazione di condensa e di umidità all’interno dell’edificio, che può portare alla formazione di muffa e alla degradazione delle strutture.

Tuttavia, anche i pavimenti possono essere isolati termicamente e ciò può contribuire a ridurre i costi di riscaldamento in inverno e di raffrescamento in estate.

In ogni caso, è importante valutare attentamente le esigenze specifiche dell’edificio, come la posizione geografica, il clima, la struttura dell’edificio, il tipo di impianto di riscaldamento e raffreddamento utilizzato e le preferenze personali del proprietario, per scegliere la tipologia di isolamento più adatto e ottenere i migliori risultati in termini di efficienza energetica e comfort interno.

I migliori materiali innovativi e sostenibili per isolare la casa

Negli ultimi anni, l’attenzione per l’efficienza energetica e la sostenibilità ha portato allo sviluppo di nuovi materiali innovativi per l’isolamento termico. Questi materiali sono stati progettati per offrire una combinazione di elevate prestazioni termiche, durata, sicurezza e sostenibilità ambientale.

La prima di cui vogliamo parlare è la pomice, una roccia ad elevata porosità con quasi il 90% composta di aria, che la caratterizza come l’unica pietra in grado di galleggiare. Il suo mix di forza e leggerezza rafforza le prestazioni delle biomalte Diasen a cui apporta resistenza alle sollecitazioni esterne e all’assorbimento di umidità.

Tra i materiali disponibili in natura, la perlite, una roccia porosa che trattiene acqua e chespicca per la sua natura di isolante termico molto utilizzato grazie alle sue proprietà di bassa conducibilità termica, leggerezza, resistenza al fuoco e alla corrosione. È composta da silicati vulcanici espansi, ottenuti tramite riscaldamento del materiale naturale a temperature elevate. Ridotta in granuli e sottoposta a riscaldamento genera sfere vetrose in cui concentrano leggerezza, traspirabilità, inerzia chimica, resistenza al fuoco.

Il silicio amorfo espanso è un materiale naturale e nella sua forma amorfa presenta una struttura caotica. Quando viene espanso incapsula aria e genera sfere ultraleggere che assicurano proprietà isolanti e di stabilità nel tempo.

Le terre diatometiche sono materiali di origine fossile che presentano un’elevata porosità che gli consente di assorbire liquidi fino a una volta e mezzo il suo peso. Nobilita il formulato delle biomalte grazie alla loro leggerezza, all’elevato potere assorbente e alla spiccata porosità.

Le fibre di cellulosa si ottengono dalla carta riciclata e tendono a disperdersi nella matrice interna dove concorre alla formazione di un aggregato omogeneo che resiste al ritiro e alle

microfessurazioni. Ciò assicura stabilità ed elasticità.

Sughero, il migliore isolante termico

In Diasen, impieghiamo grandi quantità di sughero per offrire ai nostri clienti soluzioni efficaci per l’isolamento termico.

Il sughero è composto da una struttura alveolare, che lo rende un materiale molto leggero e altamente isolante. L’aria inglobata all’interno delle celle del sughero agisce come un isolante termico naturale, riducendo la conduzione di calore. Per questo lo impieghiamo all’interno delle nostre biomalte e nelle vernici isolanti.

Poi, il sughero ha una bassa conducibilità termica, il che significa che conduce il calore molto lentamente. Ciò lo rende molto efficace nell’isolamento termico, poiché può ridurre significativamente la quantità di calore che viene trasferita attraverso le pareti, i soffitti e i pavimenti.

Il sughero è resistente all’umidità, il che significa che non si deteriora facilmente se esposto all’acqua o all’umidità. Questa proprietà lo rende un’ottima scelta per l’isolamento delle pareti, poiché può resistere alla penetrazione dell’umidità e prevenire la formazione di muffa e funghi.

Sughero: sostenibilità ed efficacia

E’ la natura a offrirci delle soluzioni altamente performanti per vivere al meglio all’interno delle nostre case. Lo sapevano bene gli antichi Romani, i nostri antenati, che mischiavano la corteccia della quercia da sughero con amalgame a base di argilla per isolare termicamente le proprie abitazioni.

Il sughero è considerato un materiale di isolamento altamente sostenibile e efficace per l’isolamento termico della casa soprattutto perché è immediatamente disponibile e ha un ciclo di vita ecologico.

Il sughero è ricavato dalla corteccia degli alberi di sughero, che può essere raccolto ogni dieci anni senza danneggiare gli alberi stessi. Inoltre, la raccolta del sughero contribuisce a mantenere le foreste di querce e gli ecosistemi associati, proteggendo la biodiversità e mitigando i cambiamenti climatici.

Una volta raccolte, le cortecce vengono selezionate e lavorate per produrre il sughero utilizzato in vari prodotti, come tappi per bottiglie e isolamento termico per edifici. Viene usato in moltissimi settori per via del suo lungo ciclo di vita, perché è un materiale estremamente resistente e durevole.

Grazie alla sua struttura alveolare, il sughero agisce come un isolante termico naturale, riducendo la conduzione di calore. Inoltre, il sughero ha una bassa conducibilità termica, il che significa che conduce il calore molto lentamente. Ciò lo rende molto efficace nell’isolamento termico, poiché può ridurre significativamente la quantità di calore che viene trasferita attraverso le pareti, i soffitti e i pavimenti.

Il sughero è anche resistente all’umidità, non si deteriora facilmente se esposto all’acqua. Questa proprietà lo rende un’ottima scelta per l’isolamento delle pareti, poiché può resistere alla penetrazione dell’umidità e prevenire la formazione di muffa e funghi.

Vuoi scoprire l’efficacia e la performance del sughero come intonaco termoisolante per la tua casa? Non esitare a contattare Diasen e a ottenere una soluzione su misura per la tua abitazione.

L’archistar Tagliabue ad Ancona per Diasen: “La modernità deve guardare al passato di materiali e tecnologie”

“Noi architetti dobbiamo cercare di realizzare edifici, anche pubblici, che ti facciano sentire come a casa, a proprio agio. Un sentimento che spesso non consideriamo. La modernità guarda al passato e a una sostenibilità che esisteva per necessità ma rivedendo materiali e tecnologie”. È un messaggio che apre al costruire moderno dando spazio a nuove forme e materiali tradizionali quello che l’architetto Benedetta Tagliabue, famosa in tutto il mondo per aver firmato importanti progetti come il Parlamento Scozzese a Edimburgo e il Mercato di Santa Caterina a Barcellona, ha lanciato ieri pomeriggio dall’Università Politecnica delle Marche, ospite dell’incontro organizzato da Diasen e dedicato a “L’architettura della pluralità. Colore, forma, struttura: i materiali del progetto contemporaneo”.

“L’architettura – ha aggiunto – può essere di grande utilità anche sociale. Oggi la sostenibilità è un tema di coscienza: quello che si fa rimane nel tempo, ha un’impronta, un’influenza che dobbiamo cercare di rendere positiva”. Un evento molto partecipato organizzato da Diasen, azienda di Sassoferrato leader nella produzione di materiale per l’architettura sostenibile, con la rivista The Plan – Architecture Magazine e la Facoltà di Ingegneria Edile-Architettura dell’Univpm, che si è tenuto nell’Aula Magna della Facoltà di Agraria. “Dopo l’esperienza del Covid le persone vogliono investire in benessere e bellezza per le loro abitazioni – spiega Diego Mingarelli, presidente di Diasen – vogliono curare gli spazi dove trascorrono gran parte della vita. L’uso di materiali innovativi, espressione di una tradizione secolare e mediterranea del costruire, possono dare nuova linfa a un’idea di comfort e bellezza sempre più centrali per un’architettura di qualità. Oggi abbiamo avuto l’onore di ascoltare Benedetta Tagliabue che ci ha regalato esperienze, emozioni e suggestioni in cui il bene e il bello delle persone diventa spazio, forma e concetto”.

Strutture, forme, materiali e colore. Tutto concorre alla progettazione di un nuovo concetto di costruire e abitare il cui asse ruota attorno alle dinamiche materiche del Costruire Mediterraneo; un punto di vista in cui si incontrano le caratteristiche di materiali naturali come sughero, la calce e la pietra pomice, con gli aspetti tecnici e di design per raggiungere comfort abitativo, sostenibilità e bellezza. Su questa linea di pensiero Diego Mingarelli ha, inoltre, sottolineato come “l’architettura di Benedetta Tagliabue coi i suoi elementi di contaminazione, creatività, connessione e inclusione rappresenta, per un’azienda come Diasen una fonte di ispirazione per tenere insieme comfort e bellezza attraverso l’etica e l’estetica dei materiali”.

“Come Università Politecnica delle Marche – ha sottolineato Gianluigi Mondaini, docente di Composizione Architettonica e Urbana all’Univpm – siamo felici di aver ospitato l’architetto Tagliabue, una delle figure più prestigiose a livello internazionale nella progettazione di edifici e spazi per l’uomo e la collettività. Con il suo lavoro rappresenta una delle massime espressioni della cultura progettuale dei nostri tempi, esemplificativa di un approccio all’architettura e al mondo delle costruzioni che mette a sistema ingegno, tecnica e poesia, per dare forma a spazi emozionali, innovativi e sostenibili”.

All’evento hanno preso parte anche il rettore Gianluca Gregori, Viviana Caravaggi Vivian e Stefano Capannelli, rispettivamente presidenti dell’Ordine degli Architetti e dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Ancona, le architette Chiara Ternullo (Ternullomelo Architects) e Silvia Vespasiani (Area Lavori Pubblici e Paesaggio) e l’ingegner Claudio Tombolini (Ora Ingegneria e Architettura).