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Autore: VStrategy

sughero isolante

Sughero isolante: il materiale nobile del comfort

Il sughero come materiale isolante: è un nuovo futuro per il mondo dell’edilizia?

Quando si parla dell’abitare, non si intende solo il vivere in uno spazio domestico all’interno di un edificio. Significa anche pensare all’ambiente esterno, a sua volta parte di un ecosistema che va a comporre il quadro globale del pianeta. L’edilizia che guarda al futuro è alla ricerca di nuove tecnologie e di materiali innovativi per uscire dal circolo vizioso delle emissioni progettando abitazioni ed edifici attenti al comfort di chi li vive e alle esigenze ambientali e di sistema.

Per assicurare questo connubio virtuoso di ecosostenibilità e buon vivere, occorre misurarsi con nuove scelte nella costruzione degli edifici. Per questo, noi di Diasen siamo attenti a proporre materiali naturali e soluzioni sostenibili per l’isolamento termico, il comfort globale e l’economicità degli edifici.

In questo articolo, vogliamo focalizzare l’attenzione su un materiale nobile che offre qualità, stile e natura al comfort di un edificio, ovvero il sughero isolante. Costruire case con materiali naturali risponde a una visione ricca di futuro perché si torna all’essenza dell’abitare, alla qualità dell’aria come requisito di vivibilità e salute, alla durabilità della struttura intesa come garanzia di solidità, di prestazioni e di performance.

Il sughero che utilizziamo nasce da un trattamento fisico di raffinazione che, offre in output, granuli di diversa dimensione. Questi – assieme ad altri materiali di prossimità come calce, perlite, argilla, fibre naturali, pietra pomice – danno vita a formulati con cui si realizzano biomalte e pitture che offrono qualità e vivibilità agli ambienti e agli edifici. Scopriamo più nel dettaglio i vantaggi di questo materiale naturale e mediterraneo.

Perché optare per il sughero come isolante?

Il sughero è un ottimo isolante, sia termico che acustico. Ma non tutti lo sanno.

Il sughero impiegato per l’isolamento termico e acustico, è un materiale eco-compatibile ottenuto raffinando la corteccia dall’albero di Quercus suber. Questa preziosa corteccia viene lavorata e trasformata fino a ottenere una granulometria adatta all’utilizzo in premiscelati che servono per l’isolamento termoacustico degli edifici.

I tradizionali pannelli isolanti in polistirolo espanso rientrano nella categoria dei materiali economici e di largo consumo, ma non sono sostenibili perché sono derivati dal petrolio e hanno un impatto negativo sull’ambiente durante la loro produzione . Inoltre, la loro produzione richiede un elevato consumo di energia e rilascia gas serra.

Il sughero è un materiale altamente isolante, che offre un’eccellente prestazione sia a livello termico che acustico. Chi lo impiega nella propria abitazione può godere di un microclima ottimale, a fronte di consumi ridotti, e anche di un comfort sonoro impareggiabile. È possibile ottenere questi risultati grazie a prodotti come Diathonite Acoustix+, una biomalta a base sughero poliedrica e versatile, capace di assorbire l’energia delle onde sonore riducendo gli effetti di riverbero e il rimbombo generato dalle riflessioni multiple e disordinate del suono. Vediamo un esempio di applicazione a soffitto della Diathonite Acoustix:

Altro vantaggio del sughero utilizzato come isolante per le pareti, risiede nella sua capacità di evitare la proliferazione di batteri e la formazione di muffe sulle pareti. Si tratta di un materiale naturale altamente traspirante, ideale per gli ambienti interni grazie a una struttura cellulare alveolare che gli permette di fungere da regolatore di umidità, mantenendo un equilibrio igrometrico ottimale.

Una scelta efficace è quella di impiegare il sughero per isolare la propria casa e non le tradizionali malte a base di cemento, che rilasciano a micropolveri, richiedono costi elevati e lavori più invasivi. E’ una scelta buona per le persone, per le vie respiratorie e per chi soffre di allergie.

Infine, e ne parliamo spesso con i nostri clienti: il sughero è un materiale sicuro. Non emette sostanze nocive ed é un materiale incombustibile e non infiammabile. Ciò significa che non brucia e non alimenta le fiamme in caso di incendio.

Qual è il futuro del sughero nella bioedilizia?

L’edilizia si sta muovendo sempre più in una direzione ecologica. Non è più sostenibile costruire abitazioni non in linea con l’ambiente circostante, pericolose e costose e il sughero, assieme ad altri materiali naturali, può essere una risposta funzionale, estetica e ambientale che al futuro facendosi carico della soddisfazione di complessi bisogno di comfort e benessere.

Il sughero è un materiale naturale che viene estratto dalla corteccia delle querce da sughero senza danneggiare l’albero, evitando fenomeni come le deforestazioni o danni agli ecosistemi. L’estrazione del sughero ha un basso impatto ambientale e il suo ciclo di vita, dalla sughereta allo smaltimento, è profondamente sostenibile.

Il processo produttivo del sughero consiste in diversi passaggi, tutti a basso impatto ambientale: la corteccia viene estratta dalle querce da sughero secondo le linee guida di disciplinari rigorosi senza danneggiare l’albero, che continua a crescere e a produrre nuova corteccia. La corteccia estratta viene essiccata al sole per eliminare l’umidità e poi – a valle del processo di produzione dei tappi – triturata e macinata in forma granulare senza utilizzo di additivi chimici e di trattamenti sintetici.

Una materia così preziosa, versatile e affascinante non poteva che attirare l’attenzione di architetti e ingegneri e di tutte le persone coinvolte nella progettazione delle abitazioni del futuro.

Il sughero è riciclabile e rinnovabile e essere facilmente smaltito senza danneggiare l’ambiente.

Diasen offre soluzioni edilizie a base di sughero isolante, per raggiungere un livello di comfort ottimale all’interno di qualsiasi abitazione. Siamo attenti a selezionare solo sughero il cui processo produttivo utilizza fonti rinnovabili a basso impatto ambientale.

La seconda vita del sughero

Diasen organizza eventi in tutta Italia in cui il Sughero fa da protagonista. A Fabriano si parla di arte ma con materiali per l’edilizia per sperimentare l’innovazione, sostenibilità e design.

Scarica il Libro “L’incanto del sughero” per saperne di più sulla filiera del sughero a partire dalle sue nobili origini.

isolamento termico

Isolamento termico: la svolta culturale nel mondo dell’edilizia

Perché parliamo di svolta culturale affrontando il tema dell’isolamento termico? Semplicemente perché in un settore che contribuisce alla gran parte delle emissioni globali individuare soluzioni che rendano sostenibile il comfort termico significa alimentare un cambio di approccio significativo e virtuoso che impatta anche sulla mentalità delle persone.

Isolare a livello termico un edificio non significa soltanto agire in termini di riqualificazione fisica dell’edificio ma intervenire attivamente nel suo efficientamento energetico, riducendo di riflesso la tendenza emissiva dell’edificio stesso. L’isolamento termico ottenuto con materiali naturali e innovativi rappresenta quindi una svolta culturale in un settore come quello dell’edilizia che fatica ad affrontare i temi legati alla sostenibilità ambientale e all’impatto energetico del costruire.

Progettazione e scelta dei materiali: due passaggi fondamentali per il buon isolamento termico

La progettazione degli interventi di isolamento termico interno è il primo passo per conferire comfort ed ecosostenibilità all’edificio. L’obiettivo è individuare le soluzioni più adatte a creare un microclima adeguato e senza spreco di risorse.

Questa fase si articola in diversi passaggi: il controllo degli apporti solari invernali ed estivi, per ottimizzare i consumi energetici; la misurazione della dispersione e dei fenomeni inerziali; la gestione della temperatura interna e di esercizio; il controllo dei livelli di umidità ideali; le proprietà fonoassorbenti e isolanti dei materiali, l’analisi delle caratteristiche geometriche, fisiche e strutturali dell’involucro e una corretta progettazione della luminosità degli ambienti.

Per ottenere condizione di comfort e vivibilità è necessario individuare e selezionare materiali che sfruttino con la massima efficienza la funzione naturale dell’aria confinata, ovvero le sue proprietà isolanti che ne fanno un materiale a bassa conducibilità termica e limitata tendenza di trasferire calore. Solo i materiali ad elevata porosità possono svolgere questa funzione di inglobamento e confinamento dell’aria.

Questi biomateriali sono alla base delle soluzioni Diasen per affrontare gli interventi di isolamento in modo efficace, rapido e con effetti nel lungo periodo.

L’impatto di un buon isolamento termico

Un buon isolamento termico riduce le perdite di calore durante i mesi invernali e ne riduce l’afflusso nel periodo estivo, aumentando il comfort abitativo e riducendo i costi energetici. Concetti di fisica tecnica che istintivamente ispirano le scelte dell’uomo sin dai tempi antichi, quando i nostri avi utilizzavano calce, sughero, argilla e materiali vulcanici per proteggere la casa dalla variazione dele condizioni climatiche.

In Diasen, realizziamo soluzioni green che replicano con tecnologie moderne l’approccio utilizzato dagli antichi per raggiungere obiettivi di protezione, di isolamento termico e di vivibilità degli ambienti. Impieghiamo infatti biomateriali per creare malte e pitture termiche isolanti che non rilasciano sostanze nocive nell’ambiente e che agiscono con un’elevatissima efficienza.

Il fiore all’occhiello di questa ricerca di comfort termico è certamente il sughero. Impieghiamo questa preziosa corteccia di una particolare quercia mediterranea, per le proprietà fisiche che la caratterizzano, per la tipicità del suo ecosistema, per la rigenerazione decennale che lo rende un materiale rinnovabile e perché viene reso utilizzabile esclusivamente attraverso procedimenti fisici e non chimici di trattamento.

Il sughero come essenza formulativa delle nostre biomalte costituisce una radicale alternativa al cappotto termico tradizionale, che richiede l’utilizzo di materiali sintetici, infiammabili, poco versatili e privi del dinamismo intrinseco che consente di isolare sia nel periodo invernale che in quello estivo.

Il sughero come miglior isolante termico, presenta una struttura ordinata delle pareti cellulari, con un triplo strato di tessuto composto da cellulosa, lignina e suberina. Le prime due assolvono alla funzione di materiali di sostegno mentre la suberina – un mix di acidi grassi a catena lunga – assicura proprietà comparabili con quelle delle cere, a partire da una spiccata resistenza all’acqua.

La presenza caratterizzante della suberina, oltre a inibire l’azione dei parassiti, spiega la tendenza idrofoba del sughero e il suo elevato grado di elasticità e di resistenza meccanica. Un isolamento termico in sughero è dunque vocato a rendere la casa un manufatto salubre, resistente, confortevole e ignifugo.

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Nuove esigenze, nuovi materiali

Sughero, perlite, pietra pomice sono materiali che vengono impiegati in edilizia per alimentare una filosofia nuova e innovativa, nel contempo antropocentrica ed ecocentrica, in grado di coniugare le esigenze delle persone e dell’ambiente. Questa filosofia del comfort sostenibile trova un’espressione compiuta nello stile costruttivo dell’area mediterranea, nelle zone in cui la civiltà ha trovato le radici di uno sviluppo spettacolare anche a livello di architettura, con edifici che sono stati realizzati utilizzando materiali naturali e di prossimità.

Questi materiali, legati ai bisogni di protezione e di isolamento termico, presentano una proprietà comune: nonostante origini e composizioni differenti, presentano una porosità elevatissima e una struttura molecolare che rivela un ordito di cavità che inglobano aria bloccandone il movimento.

Quando l’aria viene trattenuta e confinata nelle cavità e negli alveoli, esprime una proprietà rilevante: la sua capacità di trasferire calore diviene minima e si colloca al vertice della piramide degli isolanti naturali. Questa attenzione ai materiali, questa saggezza empirica ereditata da secoli, ha guidato la cultura architettonica mediterranea che si concentra sulla vivibilità degli spazi, la traspirabilità delle pareti, la leggerezza delle strutture, la ventilazione naturale e le soluzioni riflettenti.

La filosofia del buon isolamento termico rappresenta sempre di più un modello costruttivo capace di coniugare comfort e vivibilità, in cui la casa si caratterizza come luogo piacevole e sicuro dove vivere ogni giorno.

I vantaggi del buon isolamento termico

Realizzare un buon isolamento termico, possibilmente con materiali naturali, consente di gestire la quantità di calore in entrata e in uscita dalla casa, il che vuol dire che il sistema di climatizzazione deve lavorare meno per mantenere l’equilibrio termico, riducendo i costi energetici. Una casa ben isolata, infatti, offre una temperatura equilibrata e confortevole, sia in inverno che in estate, incrementando la durevolezza dell’immobile.

Inoltre, da non sottovalutare, sono gli aspetti legati alla sicurezza e all’ecologia: se da un lato l’isolamento termico aiuta a proteggere la casa dalla variazione delle condizioni climatiche e degli eventi metereologici – come vento, pioggia e neve – dall’altro permette di consumare meno energia, di emettere meno anidride carbonica in atmosfera, aiutando a ridurre le cause del global warming.

L’adozione di una cultura green dell’isolamento termico rappresenta un passo importante verso la creazione di edifici più sostenibili e a ridotto impatto ambientale. In questo modo, è possibile contribuire alla lotta contro i cambiamenti climatici e alla creazione di un mondo più verde e sostenibile.

L’applicazione dei materiali

Guarda i Video della Diathonite Evolution applicata in un nostro progetto per l’isolamento termico a cappotto con intonaco premiscelato

SOSTENIBILE ED ECONOMICA, ECCO LA NUOVA IDEA DI CASA CON COMFORT

L’intervista di eTvMarche del CEO Diasen Diego Mingarelli.

“Sostenibile ed economica: è €codomus, nasce nelle Marche la nuova concezione dell’abitare. All’Aula Magna della facoltà di Agraria dell’Univpm architetti, ingegneri, costruttori, docenti e ricercatori all’evento organizzato da Diasen in collaborazione con Maggioli Editore e The Plan.”

IL COMFORT SOSTENIBILE: DUE GIORNI DI IDEE E VISIONI

[vc_row type=”in_container” full_screen_row_position=”middle” column_margin=”default” scene_position=”center” text_color=”dark” text_align=”left” overlay_strength=”0.3″ shape_divider_position=”bottom” bg_image_animation=”none”][vc_column column_padding=”no-extra-padding” column_padding_position=”all” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ column_link_target=”_self” column_shadow=”none” column_border_radius=”none” width=”1/1″ tablet_width_inherit=”default” tablet_text_alignment=”default” phone_text_alignment=”default” overlay_strength=”0.3″ column_border_width=”none” column_border_style=”solid” bg_image_animation=”none”][vc_column_text]Due giorni di idee, di professionalità e di visioni sulla casa del futuro quelli organizzati da Diasen per riflettere sulle linee di sviluppo di un’architettura e un’edilizia chiamatea declinare importanti sfide ambientali e di benessere abitativo. L’azienda guidata da Diego Mingarelli, dopo il successo ottenuto poco più di un mese a Napoli fa con la presentazione della nuovissima pittura a base sughero e argilla Decork Mediterraneo, si è cimentata con un tema decisivo per il futuro: il comfort sostenibile. In questa focalizzazione tematica Diasen ha trovato la collaborazione e la partnership dell’Università Politecnica delle Marche, di Maggioli Editore, della rivista di architettura The Plan.

La prima sessione dell’evento si è tenuta mercoledì 23 novembre ad Ancona presso l’aula Magna della Facoltà di Agraria che per l’occasione ha ospitato una larga rappresentanza di architetti, ingegneri, imprese e studenti richiamati da un programma di alto profilo e da relatori che hanno regalato alla platea visione, qualità e spessore. Il convegno, che ha catturato l’attenzione degli astanti per quasi due e mezza, è stato moderato da Nicola Leonardi, Direttore della rivista The Plan che ha condotto la discussione con abilità ed eleganza, creando connessioni di grande rilievo tra gli interventi dei diversi relatori che si sono succeduti sul podio. I lavori del meeting sono stati aperti dai rappresentanti dei soggetti che hanno offerto il patrocinio all’iniziativa: Stefano Violoni, Presidente di ANCE Marche; Giovambattista Padalino, Consigliere dell’Ordine degli Architetti di Ancona; Stefano Capannelli, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Ancona. Almeno tre i momenti clou del convegno. A partire dalla presentazione del volume “Il comfort sostenibile”, frutto editoriale di una intensa collaborazione tra Diasen e UNIVPM.

La tavola rotonda, che ha sviscerato i temi trattati nel libro, ha visto come protagonisti i tre curatori del volume: Diego Mingarelli, Presidente di Diasen e i professori Costanzo Di Perna e Caterina Lucarelli di UNIVPM. Sollecitati dalle domande del Direttore Leonardi, i tre curatori del volume hanno affrontato il tema del comfort sostenibile a partire da diversi punti di vista. Mingarelli ha descritto con torni appassionati la dialettica che sussiste tra comfort e sostenibilità, evidenziando la necessità di trovare una sintesi evoluta e proiettata nel futuro perché il rischio è che l’IO percettivo del comfort entri in rotta di collisione col NOI della sostenibilità e della coscienza globale.

Secondo Mingarelli il comfort sostenibile è l’unica strada possibile e i materiali naturali e innovativi, in questo contesto, rappresentano un vero e proprio “viatico tecnologico e virgiliano” che può condurre l’architettura al suo inevitabile appuntamento con il futuro. Una declinazione più ingegneristica è stata, invece, offerta dal prof. Costanzo Di Perna che ha focalizzato il tema soffermandosi sulla centralità di una riqualificazione massiva degli edifici e sulle metodologie di valutazione tecnica della sostenibilità ambientale.

È invece toccato alla professoressa Caterina Lucarelli il compito di interpretare la sida del comfort sostenibile sul lato finanziario, ovvero quanto le persone sono disposte a investire concretamente per il comfort e per la sostenibilità.

Un’interpretazione suffragata da una ricerca economico-finanziaria focalizzata sugli orientamenti di scelta di un campione statisticamente rilevante posto di fronte a un caso specifico di ristrutturazione immobiliare sostenibile.

I tre curatori hanno rimarcato coralmente il valore di una collaborazione capace di tenere insieme università e manifattura e come il risultato del volume sia l’effetto virtuoso di una convergenza tra mondi e competenze diverse e una buona prassi da moltiplicare e valorizzare. La tavola rotonda di presentazione del libro è stata preceduta da un importante intervento di Marco Mari, Presidente del GBC Italia che ha spiegato a una platea attenta di professionisti, imprese e studenti come presidiare la sostenibilità e connetterla al comfort e significhi sviluppare protocolli, criteri e certificazioni adatti a un edificio inteso come sistema dinamico e vivo, in cui siano gli individui nella loro piena soggettività i veri protagonisti del benessere. Prima di Mari due interventi introduttivi avevano definito il perimetro concettuale della discussione e della serata: quello del Prof.Gianluigi Mondaini di UNIVPM e quello del Responsabile Marketing di Diasen Gian Pietro Simonetti.

Il prof. Mondaini ha illustrato alla platea il modo in cui il mondo dell’architettura sta cercando di linkare comfort e sostenibilità attraverso un excursus di opere che richiama i fondamenti di una disciplina coinvolta, come proposta per il futuro del costruire e dell’abitare, in una progettazione innovativa del rapporto tra l’uomo e i suoi spazi di vita. Lo stimolo concettuale elaborato dal Prof. Mondaini è stato raccolto dal Responsabile Marketing di Diasen Gian Pietro Simonetti, che partendo dalla lezione della domus romana, espressione di una concezione antica ma attualissima di comfort abitativo, ha provato a riflettere sui nuovi pilastri del comfort e su come per una corretta interpretazione del comfort sostenibile sia necessario sfatare alcuni miti, come la dittatura del comfort e della trasmittanza, che condizionano negativamente lo sviluppo della progettazione e il senso comune dei committenti.

Altro momento clou del meeting, che ha visto la partecipazione di quasi 200 persone, si è concluso con la testimonianza dell’Architetto Pietro Carlo Pellegrini che ha raccontato progetti e proposto suggestioni fondate sul principio del “costruire sul costruito”, ovvero sullo sforzo di progettare ristrutturazioni che mantengano una mano d’epoca che le renda riconoscibili senza lo stravolgimento generato da abbattimenti e rifacimenti che azzerano il passato e nel farlo facilitano la “creazione” di ecomostri.

La serata è poi proseguita a Fabriano con un momento conviviale presso lo storico ristorante “Il Marchese del Grillo” che ha consentito ai partecipanti di conoscersi meglio e di contaminare le diverse visioni in un continuo scambio di idee. Momento conclusivo della due giorni dedicata al Comfort Sostenibile la visita in Diasen a Sassoferrato di un gruppo folto e qualificato di progettisti che hanno avuto l’opportunità di conoscere da vicino i laboratori di ricerca e sviluppo dell’azienda, lo stabilimento di produzione totalmente made in Italy, e le soluzioni mediterranee e green che rendono differente l’azienda guidata da Diego Mingarelli. Un’opportunità che ha consentito agli ospiti di conoscere le opere e i progetti che, a livello internazionale, hanno visto Diasen protagonista e che ne fanno uno dei player più accreditati e autorevoli nel campo della bioedilizia e del comfort sostenibile.

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row type=”in_container” full_screen_row_position=”middle” column_margin=”default” scene_position=”center” text_color=”dark” text_align=”left” overlay_strength=”0.3″ shape_divider_position=”bottom” bg_image_animation=”none”][vc_column column_padding=”no-extra-padding” column_padding_position=”all” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ column_link_target=”_self” column_shadow=”none” column_border_radius=”none” width=”1/1″ tablet_width_inherit=”default” tablet_text_alignment=”default” phone_text_alignment=”default” overlay_strength=”0.3″ column_border_width=”none” column_border_style=”solid” bg_image_animation=”none”][vc_gallery type=”flexslider_style” images=”30620,30612,30605,30598″ onclick=”link_no”][/vc_column][/vc_row]

DIASEN EXPERIENCE: IL SUGHERO E LA BIOEDILIZIA AUSTRALIANA

Il nostro partner australiano Corkspray NSW da Sydney testimone di Diasen Experience.

La visita è avvenuta il 22 e 23 novembre presso la principale Diasen a Sassoferrato ed è stato un proficuo momento di confronto costruttivo per entrambe le parti, oltre ad aver delineato al meglio i propositi per il 2023. L’incontro è stato utile per delineare al meglio i rapporti commerciali (e non solo) con il nostro partner ufficiale.

“La visita di Alan -questo il nome nel nostro partner- è stata una tappa necessaria e fortemente voluta da ambe le parti, soprattutto dopo che le restrizioni da Covid-19 aveva costretto ad interfacciarci solamente online. L’esperienza in loco dei nostri collaboratori è una parte fondamentale della strategia aziendale, un’occasione unica per chiunque sposa la nostra Mission&Vision di un futuro più sostenibile: la bioedilizia ha il dovere di rendere gli spazi che viviamo più salubri e sani.”

Queste le parole dell’AD di Diasen Diego Mingarelli, che fanno capire molto bene l’importanza delle relazioni umane all’interno di una società e di un ambiente lavorativo sempre più digitalizzati.

La presenza in loco ed il coinvolgimento dei nostri partner in iniziative ed eventi è parte fondamentale della visione di sostenibilità sociale che da sempre è parte integrante della filosofia aziendale. Il sughero non è solo una materia prima eccezionale, ma è anche e soprattutto un tassello delicato della filiera e della cultura mediterranea. Le modalità di impiego nella bioedilizia non riguardano solamente l’aspetto tecnico applicativo dei prodotti derivanti da esso, ma anche e soprattutto di comprensione delle radici che generano una tecnologia unica, la cui avanguardia risiede nelle radici profonde del Costruire Mediterraneo.

Diasen Experience offre la possibilità di un arricchimento umano, culturale e professionale, rendendo accessibile la magia del sughero e degli altri materiali della bioedilizia anche a persone appartenenti a società che solo apparentemente sono lontane per forma mentis.

DIASEN PROTAGONISTA DEL COMFORT SOSTENIBILE

Sarà il comfort sostenibile il protagonista del meeting – organizzato da Diasen in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche la rivista The Plan e Maggioli Editore – che si terrà mercoledì 23 novembre alle 16 presso l’Aula Magna della Facoltà di Agraria dell’UNIVPM ad Ancona.


I relatori affronteranno a tutto tondo la tematica del comfort sostenibile, discutendo di come questa nuova frontiera del costruire e dell’abitare coinvolga aspetti culturali, economici, ingegneristici e architettonici che interrogano i trend della progettazione, i protocolli green e i materiali innovativi utilizzati nello sviluppo di nuovi modelli costruttivi.


Nel corso del meeting verrà presentato assieme agli autori – il Prof. Costanzo Di Perna e la Prof.ssa Caterina Lucarelli di UNIVPM e il Dott. Diego Mingarelli, Presidente di Diasen – il volume “Il Comfort Sostenibile. Le dinamiche ambientali in edilizia: finanza, tecnologia e cultura” che delinea e sviluppa una interpretazione olistica del comfort sostenibile.
Spetterà invece al noto architetto Pietro Carlo Pellegrini spiegare, con un intervento molto atteso, come la sfida dei materiali costituisca un orizzonte di innovazione dinamica e di slancio per l’universo dell’architettura.


Il Presidente del Green Building Council, Ing. Marco Mari affronterà il tema del comfort sostenibile sul lato delle certificazioni green perché tra i punti fermi della bioedilizia un ruolo chiave sarà sempre di più la capacità di oggettivare la sostenibilità, di trovare misure e parametri su cui impostare una visione condivisa.


L’evento, accreditato presso il Consiglio Nazionale degli Architetti e il Consiglio Nazionale degli Ingegneri, sarà anche trasmesso in streaming e consentirà ai partecipanti di accedere a due crediti formativi riconosciuti dagli ordini.


Per quanti desiderano partecipare in presenza ci si può prenotare scrivendo a una delle seguenti mail:
marketing@diasen.vstrategy.it
corsi@internationalcampus.it


Chi desidera seguire l’evento online e accedere ai crediti può cliccare sul link e seguire la procedura di iscrizione.⬇️

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quercia da sughero

Quercia da sughero: l’enigma della corteccia

Il sughero è un materiale nobile che viene impiegato in molte attività produttive. La maggior parte delle persone lo conosce perché massicciamente utilizzato per l’imbottigliamento dei vini da evoluzione, perché è un materiale naturale che genera una microssigenazione, non altera il clima riduttivo della bottiglia, non modifica le proprietà organolettiche del vino e grazie alla sua elasticità sigilla perfettamente la bottiglia, prevenendo la fuoriuscita della bevanda.

In realtà il sughero trova importanti potenzialità di impiego anche in edilizia come materiale isolante grazie alla bassa conducibilità termica, alle proprietà acustiche e alla capacità di assorbire e smaltire umidità.

Il sughero è un materiale sostenibile, rinnovabile e riciclabile, il cui ciclo di vita comincia a partire dall’estrazione della corteccia.

La quercia da sughero che dà vita a un tesoro prezioso

La quercia da sughero è una tipologia arborea che cresce lentamente e che impiega diversi anni per svilupparsi. Un processo lento e naturale, che richiede cura e pazienza. L’albero da cui si ricava il sughero è un tipo particolare di quercia, a cui attorno ai 25 – 30 anni di età viene estratta la prima corteccia con un processo manuale e artigianale che si tramanda da generazioni e che viene realizzato cercando di tutelare e mantenere in salute la pianta.

Il sughero che usiamo come componente isolante nelle nostre case viene ottenuto macinando lo scarto della lavorazione dei tappi che ammonta a circa il 70% della materia prima lavorata.

Il sughero è quindi la pelle della Quercia da sughero, un sempreverde robusto che cresce nel Mediterraneo più assolato. Almeno due terzi delle sugherete mondiali crescono nell’areale latino dell’Europa occidentale, col terzo restante che ricade lungo la fascia magrebina del continente africano.

Il sughero cresce e si rigenera spontaneamente con ritmo decennale quando l’albero è pronto a una nuova decortica. E’ caratterizzato da strati sovrapposti di cellulosa e di legno, a cui aggiunge anche un manto ceroso, la suberina, che ne esalta alcune proprietà che fungono da moltiplicatore di valore.

Il sughero si ottiene dalla rimozione parziale della corteccia della quercia. Si tratta di una lavorazione sostenibile, che avviene senza danneggiare l’albero o l’habitat circostante. Per l’estrazione e l’uso non viene utilizzata alcuna sostanza chimica per trattare la corteccia che Diasen raffina e porta a granulometria utilizzabili ricorrendo a un proprio impianto customizzato di macinazione.

Dopo che la corteccia è stata estratta, l’albero continua la sua traiettoria evolutiva rigenerando da subito nuova corteccia, secondo un ciclo rigenerativo che consente di impiegare un materiale delicato e performante abbracciando un concetto di edilizia rispettosa dell’ambiente e delle persone.

Quercia da sughero: dalla corteccia alla casa

La corteccia viene rimossa dall’albero in modo sostenibile, periodicamente, secondo i ritmi della natura e della pianta, che si deve rigenerare per consentire all’uomo di godere del suo bene più prezioso. Come detto in precedenza, né l’albero, né l’ambiente circostante risentono di questa procedura.

La corteccia viene selezionata per garantirne l’alta qualità e adatta per l’utilizzo nella produzione di tappi. Il primo passo del trattamento consiste nella rimozione di eventuali impurità: esso può comprendere l’essiccazione e la sterilizzazione del materiale, l’eliminazione di flore batteriche e i residui di tannino e di polvere dall’albero.

Infine, una volta ottenuto il materiale di scarto dalla lavorazione dei tappi lo si porta a granulometrie funzionali all’utilizzo in un premiscelato che spesso viene utilizzato a spruzzo, ricorrendo a una macchina intonacatrice e usato come isolante per le abitazioni.

Il sughero, un materiale prezioso per la bioedilizia di domani

Non c’è più tempo: la crisi climatica sta manifestando evidenti effetti e non possiamo sottovalutare gli effetti prodotti dalle emissioni dell’edilizia sull’equilibrio del nostro pianeta. E’ il momento di agire, di cambiare approccio e mentalità. Dobbiamo adottare nuovi modi di costruire, valorizzando gli elementi rigenerativi della natura.

Da anni, Diasen offre ai suoi clienti soluzioni che migliorano l’abitabilità degli edifici, che ne potenziano il comfort a fronte di un ridotto impatto sull’ambiente. Il sughero è il nostro materiale identitario e di punta che utilizziamo per creare un mondo più green.

Il sughero ha un’elevata capacità di isolamento termico aiuta a mantenere la temperatura costante all’interno dell’edificio, riducendo la necessità di riscaldamento o raffreddamento artificiale. I costi in bolletta, così come i consumi e l’impatto sull’ambiente, si riducono, offrendo agli utilizzatori dell’edificio il massimo del comfort e del risparmio.

Non solo isolante termico: il sughero è un ottimo isolante acustico e fonoassorbente, capace di diminuire gli effetti del rumore, per ottenere un ambiente rilassante e confortevole.

Il sughero è un materiale resistente e duraturo che non si deteriora con il tempo, se trattato a regola d’arte dall’estrazione al suo utilizzo nel premiscelato. Bisogna prendersene cura passaggio dopo passaggio, rispettando i ritmi di crescita della pianta ed evitando di introdurre processi chimici all’interno del trattamento.

Insomma, il sughero è un materiale dalle mille virtù, sostenibile e rinnovabile che alla fine del suo ciclo di vita può essere riciclato.

Scarica il Libro “L’incanto del sughero” per saperne di più sulla filiera del sughero a partire dalle sue nobili origini.

La seconda vita del sughero. Arte e bioedilizia

Diasen organizza eventi in tutta Italia in cui il Sughero fa da protagonista. Parlare di arte ma con materiali per l’edilizia per sperimentare l’innovazione e, perché no, puntare a una futura industrializzazione.

I NUOVI ORIZZONTI DELL’ABITARE GREEN E MEDITERRANEO. DIASEN CONQUISTA NAPOLI CON LA NUOVA DECORK MEDITERRANEO

Sughero, argilla e cere vegetali per migliorare il comfort degli edifici tutelando sostenibilità e bellezza. 

La Decork Mediterraneo è una pittura innovativa e sostenibile, presentata giovedì 27 ottobre a Napoli all’interno del convegno nazionale dedicato al “Costruire Mediterraneo”, come è stato ribattezzato quel mix di conoscenze di lunga data, di tecniche tradizionali e di materiali naturali che oggi viene riproposto in chiave moderna.  

L’incontro, al quale hanno preso parte in presenza e online architetti, ingegneri e addetti ai lavori provenienti da tutta Italia – sfiorando più di 500 presenze – , si è tenuto alla Sagrestia del Vasari, suggestivo spazio all’interno del complesso di Sant’Anna dei Lombardi nel centro di Napoli.


L’iniziativa, promossa da Diasen in collaborazione con la rivista The Plan – Architecture Magazine e Maggioli Editore – è stata un’occasione importante per approfondire temi cruciali legati ai luoghi, ai colori, e gli edifici dell’area mediterranea, trattati da relatori di altissimo profilo del mondo accademico partenopeo e marchigiano e da prestigiosi professionisti provenienti dall’universo del costruire. 


Un evento di alto profilo culturale accompagnato da uno spazio espositivo, organizzato all’interno della struttura, che ha consentito agli ospiti e ai visitatori di apprezzare, su pannello, i colori, gli effetti e le modalità applicative di Decork Mediterraneo.  


“In azienda – ha spiegato il Presidente di Diasen, Diego Mingarelli – diamo grandissima importanza alla ricerca di soluzioni capaci di tenere insieme comfort, bellezza e sostenibilità. È una quadratura del cerchio molto sfidante e siamo convinti che solo realizzando prodotti capaci di preservare questo equilibrio a tre dimensioni sia possibile introdurre elementi di vitalità nel settore alimentando nuove leadership basate sull’innovazione”. 


L’incontro ha consentito di porre l’accento su nuove tecnologie di costruzione che modernizzano la tradizione e si collocano in un quadro in cui il risparmio energetico da sensibilità di nicchia diviene un’esigenza concreta, e in cui si ripensano materiali, sistemi e tecnologie.  

Obiettivo diffondere un’idea di abitare sempre più attenta agli elementi di comfort sostenibile della nostra tradizione: elasticità, traspirabilità, durabilità, stile e design. 


Decork Mediterraneo porta a sintesi questa vocazione caratterizzandosi come pittura del bene e del bello: grazie alle sue proprietà termiche è in grado di isolare dal freddo e di evitare il surriscaldamento estivo degli ambienti interni, mantenendo un’elevata qualità dell’aria negli spazi indoor e assicurando resistenza alle intemperie e agli effetti che si generano negli ambienti salmastri.