Passa al contenuto principale

INAUGURATO “IL BOSCO IN UNA STANZA” AL MUSEO DEL SUGHERO DI CALANGIANUS

UN GRANDE SUCCESSO PER DIASEN CHE HA PROMOSSO L’INIZIATIVA

Sassoferrato, 22 luglio 2024 – Giovedì 18 luglio si è svolta la cerimonia inaugurale dell’opera “Il Bosco in una Stanza”, realizzata da Giulio Iacchetti per Diasen ed esposta al Museo del Sughero di Calangianus, in Sardegna.

L’inaugurazione, a cui hanno partecipato il sindaco del centro gallurese e i rappresentanti delle associazioni professionali e di settore, è stata preceduta dagli interventi del presidente Diasen, Diego Mingarelli, del designer Giulio Iacchetti, che ha ideato l’opera, e del designer australiano Joost Bakker, arrivato direttamente dall’Australia per conoscere e apprezzare la bellezza del sughero, l’originalità della filiera che lo genera e l’universo antico e nuragico da cui deriva.

“Il Bosco in una Stanza” riassume la metafora di una sughereta perimetrata da un muretto a secco, con pavimento in granella di sughero e un passaggio che imita i percorsi che consentono di muoversi attraverso la foresta. L’opera è composta di 15 colonne ricoperte di pittura a base di sughero che offrono diversi effetti e diverse texture ed è coronata da 55 cordoli e da 23 mattonelle di passaggio nella struttura, sempre realizzate in malta a base di sughero, messa a disposizione da Diasen.

Per offrire agli ospiti un impatto ravvicinato con i processi di lavorazione del sughero è stata organizzata per la mattina successiva una visita a una sughereta con una squadra di estrattori che hanno offerto ai partecipanti la possibilità di assistere all’affascinante processo di decortica.

Diego Mingarelli presidente Diasen, ha spiegato le ragioni di questa due giorni a Calangianus: “Per il tipo di utilizzo che facciamo del sughero nelle nostre pitture e biomalte abbiamo consolidato un rapporto profondo con la comunità di Calangianus e con alcuni gruppi di estrattori. Per questo ci è sembrato giusto e coerente trasferire l’installazione che abbiamo realizzato insieme a Giulio Iacchetti per la Milano Design Week nella sua sede naturale, il Museo del Sughero di Calangianus. La due giorni è stata anche una grande occasione per trasmettere il fascino di questo materiale Mediterraneo a tante persone che non lo conoscevano e a Joost Bakke, designer australiano e grande esperto di materiali sostenibili, venuto per l’occasione in Sardegna. Per Diasen è stato un momento identitario importante, un’occasione di allargamento degli orizzonti legati all’utilizzo del sughero e la conferma di quanto sia importante intrattenere rapporti intensi, profondi e durevoli non solo con gli utilizzatori ma con tutti gli operatori della filiera”.

Il Bosco in una Stanza sarà visitabile fino al 4 maggio 2025

“Sguardi sulla Materia: La Verità del fare tra architettura e arte” di Diasen e con la partecipazione di Steven Holl

Innovazioni architettoniche e artistiche presentate all’evento

Roma, 1 luglio 2024 – Nuove visioni e innovazioni nel campo dell’arte e dell’architettura sono state presentate giovedì 27 giugno 2024, durante l’evento “Sguardi sulla Materia: La Verità del fare tra architettura e arte” organizzato da Diasen, che ha visto la partecipazione di Steven Holl, uno degli architetti più influenti e innovativi del nostro tempo.

L’evento, organizzato nell’affascinante Acquario Romano, sede dell’Ordine degli Architetti di Roma, ha riunito più di 400 persone tra architetti, designer, artisti, giornalisti e appassionati, per un incontro dedicato alla discussione sul rapporto tra arte, architettura e materiali con alcuni fra i più importanti protagonisti della progettazione e della realizzazione architettonica.

L’intervento di Diego Mingarelli, Presidente di Diasen, ha evidenziato come i materiali devono esprimere qualcosa in più rispetto alla forma e all’estetica, devono avere un’anima, essere vivi, attivi superando l’idea di una materia inerte che impatta senza dinamismo sul progetto e sulla realizzazione architettonica. Per inquadrare con energia l’argomento Mingarelli ha recuperato, attualizzandoli, i tre fondamenti della visione vitruviana arricchiti dal tema attualissimo della sostenibilità: Firmitas – materiali senza tempo che uniscono durabilità, leggerezza e resistenza; Utilitas – perché devono rispondere ai bisogni delle persone in termini di confort termico, acustico, resistenza al fuoco e ai fenomeni naturali; Venustas – per esprimere bellezza, ordine, armonia recuperando l’idea che ciò che è bello anche buono;  Sostenibilità – per il legame con la natura che genera benessere e  crea le condizioni di un’+architettura biofilica.

“Il legame dinamico tra materia, vita è benessere è alla base di ogni nostra scelta.” ha dichiarato Diego Mingarelli “I materiali che selezioniamo non sono solo elementi costruttivi perché la loro scelta cambia la natura stessa dell’edificio restituendo benessere e migliorando la vivibilità degli spazi. La simbiosi tra tecnica, bellezza e funzionalità e il superamento della divisione tra perfomance ed estetica esaltano un’idea evoluta del vivere e dell’abitare, creando soluzioni che rimettono l’uomo al centro della progettazione architettonica. Senza dimenticare la sostenibilità, valore imprescindibile: materiali naturali e tecnologie innovative ci permettono di costruire edifici rispettosi dell’ambiente, riducendo l’impatto ambientale e garantendo un futuro migliore per le generazioni future.”

L’architetto Mino Caggiula, allievo di Steven Holl a cui ha dedicato affettuose parole di ringraziamento per i suoi insegnamenti, ha raccontato l’eredità trasmessa dal suo mentore e come il loro rapporto abbia influenzato la sua visione progettuale e l’evoluzione del suo concept professionale. Citando Goethe “Siamo modellati e plasmati da ciò che amiamo” ha presentato alcuni suoi progetti dove l’importanza delle proporzioni, la continua ricerca sui materiali, il sapiente utilizzo di elementi come acqua e luce sono la chiave del suo lavoro, assieme al continuo rinnovamento e alla costante sete di un sapere sempre nuovo, per mantenere uno stato di coscienza aperto a un mondo in continua evoluzione, dove l’ibridazione delle varie discipline si integra in una visione olistica.

L’incontro si è chiuso con la lecture di Steven Holl, intitolata “Arte drives architecture”, che ha esplorato come l’arte possa ispirare, orientare e condizionare la produzione architettonica e la progettualità del costruire. L’ approccio imperativo al centro della prolusione di Holl, mette in luce come l’arte influenzi e guidi l’architettura contemporanea, aprendo nuove prospettive e sfide per il futuro del design e della sostenibilità con una profonda comprensione della luce, dello spazio e dei materiali. Ed è sul concetto di luce che si è soffermato Holl, elemento fondamentale che dà vita agli spazi architettonici, una forza che modella e trasforma, creando atmosfere e sensazioni uniche. È attraverso la luce che gli edifici respirano e interagiscono con l’ambiente, rivelando la loro bellezza e profondità.

Il suo intervento ha ripercorso le collaborazioni tra Steven Holl Architects e gli artisti nell’ambito della pratica progettuale internazionale dello studio. Tra i progetti selezionati figurano Walter De Maria per il Nelson-Atkins Museum of Art (Kansas City, Stati Uniti, 2007); Vito Acconci per Storefront for Art and Architecture (New York, Stati Uniti, 1993); Jessica Lang per “Tesseracts of Time: A Dance for Architecture” (Stati Uniti, 2015); e più recentemente Agnieszka Kurant per il progetto vincitore del concorso per EXPO Albania (Tirana, Albania, in corso).

L’incontro è stato introdotto e moderato da Walter Mariotti, Direttore Editoriale di Domus, media partner dell’evento.

Pitture antimuffa

Pitture antimuffa: consigli utili per prevenire la muffa sulle pareti interne

Prima o poi, tutti i proprietari di casa si trovano ad affrontare problemi di muffa. Le cause possono provenire da abitudini scorrette o anche da una coibentazione errata del proprio appartamento.

La muffa sui muri è un problema comune, soprattutto nelle case vecchie o poco ventilate. Oltre ad essere antiestetica, la muffa può causare problemi di salute, come allergie e asma. Per questo motivo è importante prevenirne la formazione e intervenire nell’immediato qualora dovesse comparire sulle pareti.

Come si forma la muffa?

La muffa si sviluppa principalmente in ambienti umidi e caratterizzati da sbalzi termici. Le spore della muffa sono sempre presenti nell’aria, ma trovano terreno fertile per proliferare solo quando le condizioni sono ideali. La formazione della muffa sui muri è spesso dovuta a diversi fattori interconnessi.

La condensa è una delle cause principali. Quando l’aria calda e umida entra in contatto con una superficie fredda, come quella di un muro esterno, si condensa formando gocce d’acqua. Se queste gocce restano sulla superficie per un periodo prolungato, favoriscono la crescita della muffa. Un altro fattore determinante è la scarsa ventilazione. In ambienti dove l’aria non circola adeguatamente, l’umidità tende a rimanere intrappolata, creando un ambiente ideale per lo sviluppo della muffa.

Le infiltrazioni d’acqua costituiscono un ulteriore problema significativo. Se l’acqua riesce a penetrare nelle pareti, magari a causa di una rottura in un tubo o di una tegola danneggiata, si crea un ambiente umido che favorisce la proliferazione delle spore di muffa. La combinazione di questi elementi crea le condizioni perfette per la crescita della muffa, rendendo indispensabile intervenire sia sul controllo dell’umidità che sulla ventilazione degli ambienti per prevenire questo problema.

Come prevenire la muffa?

Per prevenire la formazione della muffa sui muri, è fondamentale ridurre l’umidità all’interno della casa. Questo si può ottenere aerando regolarmente gli ambienti, specialmente dopo la doccia o il bagno, e utilizzando un deumidificatore se necessario. Installare delle prese d’aria o aprire le finestre frequentemente aiuta a mantenere l’aria in movimento e a ridurre l’umidità intrappolata.

È importante riparare tempestivamente eventuali rotture di tubi o tegole rotte per evitare che l’acqua penetri nelle pareti, creando un ambiente favorevole alla crescita della muffa.

Se stai ristrutturando casa o combattendo contro un problema di muffa e devi eliminare i segni evidenti, l’utilizzo di pitture antimuffa può essere molto efficace. Queste pitture contengono fungicidi che impediscono la crescita della muffa, proteggendo così le pareti nel lungo periodo. Applicare una pittura antimuffa sulle superfici a rischio può prevenire il problema prima che si manifesti, mantenendo i muri puliti e sani.

Non solo: le pitture termiche antimuffa Diasen creano uno strato ulteriore sulle pareti di casa che evita la formazione di condensa. Ma come funzionano queste pitture antimuffa e come si applicano?

Come funzionano le pitture antimuffa?

Le pitture antimuffa sono formulazioni speciali che includono fungicidi, sostanze chimiche progettate per eliminare i funghi e le muffe dalle superfici trattate. Tra i fungicidi più utilizzati in queste pitture troviamo gli isotiazolinoni, noti per la loro efficacia contro una vasta gamma di funghi e muffe. Un altro fungicida comune è il cloruro di zinco, meno tossico rispetto agli isotiazolinoni ma anche meno potente.

In alternativa, alcuni prodotti impiegano il piritione di zinco, un fungicida di origine naturale che dimostra efficacia contro specifiche varietà di funghi e muffe. L’inclusione di questi agenti antimuffa nelle pitture è fondamentale per prevenire la formazione di muffa sulle pareti trattate, garantendo un ambiente più salubre e privo di microrganismi dannosi.

Consigli per l’applicazione delle pitture antimuffa

Le pitture antimuffa richiedono una corretta procedura di applicazione per garantire risultati ottimali nel tempo. Sono semplici da usare e non serve per forza chiamare un professionista, anche se è sempre consigliato per ottenere risultati davvero impeccabili e duraturi.

Inizialmente, bisogna preparare accuratamente la superficie, rimuovendo qualsiasi traccia di muffa, polvere o sporco e, se necessario, riparando eventuali crepe o fori. Questa fase preparatoria assicura una base pulita e uniforme per l’applicazione successiva.

Il passo che segue coinvolge l’applicazione di un primer antimuffa, progettato per sigillare la superficie e migliorare l’adesione della vernice. Questo strato preparatorio garantisce la durabilità e l’efficacia della pittura antimuffa nel tempo. Infine, si procede con l’applicazione della vernice antimuffa vera e propria, seguendo attentamente le istruzioni del produttore e assicurandosi di applicare due mani per ottenere una copertura completa e uniforme.

La durata delle pitture antimuffa varia generalmente da 5 a 10 anni, ma è importante tenere presente che questo intervallo dipende dalle condizioni ambientali specifiche. È consigliabile ispezionare regolarmente le pareti trattate per individuare eventuali segni di muffa e, se necessario, intervenire con una nuova verniciatura per mantenere efficacemente protetti gli interni dalla formazione di muffa e umidità.

Il nostro prodotto per combattere la muffa in casa

La lotta contro la muffa nelle nostre case non è solo una questione estetica, ma anche di salute e di benessere. La muffa può causare allergie, asma e altri problemi respiratori, soprattutto nei bambini e negli anziani. Per questo motivo, è importante prevenire la sua formazione utilizzando prodotti efficaci e sicuri, come C.w.c. stop condense, l’antimuffa termico definitivo Diasen.

C.w.c. stop condense non solo elimina la muffa in modo definitivo, ma contribuisce anche a creare un ambiente più sano e confortevole. Grazie alle sue proprietà isolanti, questa pittura aiuta a ridurre la formazione di condensa sulle pareti, mantenendo la casa più calda e asciutta.

In Diasen, siamo impegnati a sviluppare prodotti eco compatibili che riducono l’impatto ambientale e promuovono la riduzione dei consumi. Il nostro antimuffa termico definitivo è solo uno dei tanti prodotti che abbiamo realizzato con questa filosofia.

Crediamo che un futuro più sano e sostenibile sia possibile. Per questo motivo, continueremo a investire nella ricerca e nello sviluppo di prodotti innovativi che rispettano l’ambiente e la salute delle persone.Per maggiori informazioni su C.w.c. Stop Condense, visita il nostro sito web o contatta il nostro servizio clienti.

Umidità in casa

Umidità in casa: le 4 cause principali

Un recente studio ha evidenziato che più del 14% della popolazione italiana ha problemi di umidità nella propria casa.

Un’elevata umidità in casa può portare a varie conseguenze negative, sia per la salute degli occupanti che per lo stato dell’edificio stesso. L’umidità favorisce la crescita di muffe e acari della polvere, causando problemi respiratori come allergie, asma e irritazioni delle vie respiratorie. Può contribuire all’insorgere di micosi cutanee e sensazioni di malessere generale come affaticamento e difficoltà di concentrazione.

Sul fronte dell’edificio, l’umidità può causare la formazione di muffa, danneggiare superfici attraverso la condensa e accelerare il deterioramento di materiali da costruzione come legno e vernici. Questi effetti possono portare a problemi strutturali e estetici, con conseguente aumento dei consumi energetici per combattere l’umidità e ridurre i danni. Inoltre, possono svilupparsi odori sgradevoli e processi di corrosione che compromettono la qualità degli ambienti interni.

Ma quali sono le cause che portano alla formazione di muffa in casa?

4 motivi per cui la tua casa presenta muffa

Condensa

La condensa si verifica quando l’aria calda e umida entra in contatto con superfici più fredde, causando la trasformazione del vapore acqueo in gocce d’acqua. Questo fenomeno è alimentato dalle attività quotidiane che rilasciano vapore acqueo nell’aria, come cucinare o fare la doccia, insieme a una ventilazione inadeguata. Le conseguenze della condensa includono la formazione di muffa, macchie e deterioramento dei materiali, portando a disagio e problemi respiratori.

Per prevenire la condensa, è essenziale un buon isolamento termico, la ventilazione regolare dell’ambiente e, se necessario, l’uso di deumidificatori. Inoltre, è importante eliminare tempestivamente la muffa per prevenire danni maggiori.

Ponti termici

I ponti termici rappresentano punti critici nell’isolamento di un’abitazione, consentendo al freddo esterno di penetrare e creare zone con temperature superficiali inferiori rispetto alle aree circostanti. Questi varchi si formano principalmente a causa di difetti costruttivi, come angoli delle murature o giunzioni tra materiali diversi, e da una distribuzione non uniforme dei materiali isolanti.

Le conseguenze dei ponti termici includono la formazione di condensa, dispersione di calore, proliferazione di muffa e deterioramento dei materiali. Per prevenirli, è essenziale una progettazione accurata dell’edificio, l’uso di isolamento termico efficiente e la possibilità di utilizzare la termografia per individuare e correggere eventuali ponti termici.

Umidità di risalita

L’umidità di risalita è causata dall’acqua sotterranea che, spinta dalla capillarità, sale attraverso i materiali da costruzione, depositando sali minerali sulla superficie dei muri. La mancanza di impermeabilizzazione, un terreno umido, materiali porosi e difetti costruttivi favoriscono questo fenomeno. Segnali come macchie sui muri, intonaci scrotolati, muffa e pavimenti umidi indicano la presenza di umidità di risalita. È cruciale intervenire con impermeabilizzazione, drenaggio, intonaci risananti e, in alcuni casi, muri a secco. I deumidificatori possono contribuire a mantenere un ambiente più salubre.

Scopri se si tratta di umidità di risalita e come intervenire.

Infiltrazioni

Se quando piove forte noti delle macchie sul soffitto o sulle pareti, potresti avere un problema di infiltrazioni.

Le infiltrazioni d’acqua sono una minaccia seria che richiede un intervento immediato per evitare danni significativi alla struttura dell’edificio e alla salute degli abitanti. Possono derivare da diverse fonti, come la rottura dei tubi, le tegole danneggiate, le crepe nei muri o nel tetto e problemi di condensa. I segni di infiltrazioni includono gocce d’acqua visibili, macchie d’acqua sui muri o soffitti, presenza di muffa, distacco dell’intonaco e umidità eccessiva.

Affrontare le infiltrazioni richiede una risposta pronta. Ciò potrebbe coinvolgere la riparazione dei tubi, la sostituzione delle tegole danneggiate o la sigillatura delle crepe. È importante anche rimediare ai danni causati, come la rimozione della muffa e la riparazione dell’intonaco. La prevenzione delle future infiltrazioni implica la manutenzione regolare dell’impianto idrico, il controllo dello stato del tetto e delle grondaie, una ventilazione adeguata e l’uso di deumidificatori se necessario. In situazioni complesse, è consigliabile consultare un professionista qualificato, come un idraulico o un costruttore, per una valutazione dettagliata e un intervento mirato.

Isolamento termico: un alleato fondamentale contro l’umidità

Per combattere l’umidità in casa, si possono adottare diverse soluzioni: utilizzare deumidificatori, installare un sistema di ventilazione meccanica controllata (VMC), intervenire con impermeabilizzazioni per risolvere infiltrazioni d’acqua, eliminare la muffa tempestivamente e adottare comportamenti corretti come evitare di stendere i panni al chiuso, aerare gli ambienti e regolare correttamente l’umidità del riscaldamento.

Tuttavia, la soluzione più efficace per contrastare l’innalzamento di umidità all’interno della propria abitazione è l’isolamento termico.

L’isolamento, in ambito edilizio, indica l’insieme di interventi e materiali utilizzati per ridurre lo scambio termico tra un ambiente interno e l’esterno. In parole semplici, l’isolamento crea una “barriera” che impedisce al calore di fuoriuscire d’inverno e al caldo di entrare d’estate, garantendo un clima interno più confortevole e contribuendo a un notevole risparmio energetico.

Questo tipo di intervento assicura un migliore comfort abitativo mantenendo una temperatura costante, eliminando spifferi d’aria e sensazioni sgradevoli di muri freddi o caldi e riducendo la condensa. Ricorda che un immobile ben isolato acquisisce un valore di mercato superiore rispetto a uno meno efficiente dal punto di vista energetico. Gli interventi di isolamento possono riguardare diverse parti dell’edificio, come le murature, il tetto, i pavimenti e gli infissi, e possono essere realizzati con diversi materiali isolanti e tecniche, sia dall’interno che dall’esterno.

La pittura termica contro l’umidità

La pittura termica, nota anche come pittura traspirante o pittura termoisolante, è un rivestimento murale specifico progettato per migliorare l’isolamento termico e la traspirabilità delle pareti interne di un’abitazione.

Grazie alla sua bassa conducibilità termica, aiuta a diminuire la dispersione di calore verso l’esterno, creando una superficie interna più calda e favorendo la riduzione della condensa. Questo fenomeno si verifica quando l’aria calda e umida entra in contatto con superfici fredde, come le pareti, e si condensa in gocce d’acqua. La pittura termica, mantenendo le pareti più calde, diminuisce la formazione di condensa e previene la proliferazione di muffa e funghi.

Dunque, contribuisce a migliorare il comfort abitativo in due modi: riducendo la formazione di condensa e migliorando la traspirabilità delle pareti, si crea un ambiente interno più sano e confortevole, con una minore sensazione di umidità e un miglior controllo della temperatura.

La pittura termica, grazie al suo effetto isolante, può contribuire a ridurre i consumi energetici per il riscaldamento e il raffrescamento dell’abitazione. Mantenendo le pareti più calde d’inverno e più fresche d’estate, si riduce la necessità di utilizzare impianti di riscaldamento e condizionamento, con un conseguente risparmio in bolletta e un minor impatto ambientale.

Decork Design di Diasen offre decorazioni di pareti, pavimenti e soffitti basate sul sughero e resine all’acqua, garantendo un’elevata traspirabilità e idrorepellenza. Ideale per effetti decorativi, il nostro prodotto assicura un ottimo impatto estetico, facile e veloce da applicare. Con certificazioni LEED e marcatura CE, è resistente al fuoco, contribuendo a spazi più salubri e sostenibili. Scopri di più sul nostro store online.

muffa sui muri

A quale temperatura muore la muffa sui muri di casa?

La muffa sui muri rappresenta un problema comune nelle case, non solo antiestetico ma anche dannoso per la salute. Molti inquilini sottovalutano il problema rimandando di continuo un intervento professionale. Tuttavia, nel lungo periodo, può portare allo sviluppo di patologie croniche quali asma, rinite allergica e altre forme di allergia.

Per non parlare dei danni strutturali che porta alla tua abitazione: l’intonaco si macchia di nero o di bianco, si scrosta, emette un cattivo odore e abbassa il valore della tua casa. Se intervieni tempestivamente, puoi effettuare un intervento meno invasivo e costoso.

Come “muore” la muffa?

La muffa è un essere vivente. Si forma in ambienti umidi, bui, con poca ventilazione. E’ un fungo che si nutre di materia organica in decomposizione, come legno, carta e tessuti, ma anche l’intonaco dei nostri muri di casa.

La sua crescita è favorita da temperature comprese tra i 15°C e i 30°C e da un’umidità relativa superiore al 60%. Queste informazioni sono molto importanti per comprendere come agire contro la muffa, a partire dalla temperatura che potrebbe non favorire la sua proliferazione.

Temperatura ideale per uccidere la muffa

Stabilire una temperatura precisa di morte per la muffa è complesso, in quanto diverse specie presentano differenti resistenze termiche. In generale, temperature superiori ai 50°C possono causarne la morte, ma è importante sottolineare che:

  • L’esposizione al calore elevato deve essere prolungata, un breve picco di temperatura non è sufficiente per eliminare la muffa
  • Non tutte le muffe muoiono alla stessa temperatura, alcune specie possono resistere anche a temperature più elevate
  • Il calore da solo non basta: per eliminare definitivamente la muffa è necessario agire anche sulle cause scatenanti della sua crescita, come l’umidità eccessiva.

Sappiamo che, a questo punto, la domanda sorga spontanea: quindi devo alzare il riscaldamento fino a 50°C per eliminare la muffa dalle mie pareti?

No, assolutamente non è necessario alzare il riscaldamento fino a 50°C per eliminare la muffa dalle tue pareti. Molti siti pubblicizzano l’uso del vaporetto sui muri per uccidere le spore, ma non funziona sui muri. Può essere una soluzione per tessuti o piastrelle, ma non per materiali come murature o legno. Perché?

L’uso del vapore bollente per eliminare la muffa dalle pareti può essere utile per uccidere le spore superficiali e penetrare nelle fessure, ma presenta limiti e rischi da considerare. Sebbene sia un metodo ecologico che non richiede l’uso di prodotti chimici, potrebbe non eliminare la muffa radicata e creerebbe un ambiente fecondo per il fungo una volta che la temperatura si è raffreddata, in quanto l’acqua rimarrebbe intrappolata nelle pareti.

Un metodo per eliminare la muffa con il calore, è cercare, se possibile, di far penetrare la luce solare all’interno della propria casa. Questa, può aiutare a uccidere le spore e a prevenire la formazione di altra muffa.

Scopri qual è il livello ideale di umidità per la tua casa per evitare la formazione della muffa.

Altri modi per “uccidere” la muffa

Per prevenire la proliferazione della muffa e uccidere le sue spore, non esistono solo le alte temperature. I prodotti antimuffa rappresentano un’opzione comune e testata per risolvere il problema. La candeggina diluita in acqua è un potente disinfettante per la rimozione della muffa superficiale, ma richiede precauzioni nell’uso e una buona ventilazione. Esistono anche prodotti specifici per vari tipi di superfici e il perossido di idrogeno, meno aggressivo e con un odore più gradevole.

C’è poi la deumidificazione, per mantenere l’umidità ambientale al di sotto del livello favorevole alla crescita della muffa. Deumidificatori e assorbitori di umidità sono strumenti utili in questo contesto.

La ventilazione regolare degli ambienti, specialmente dopo l’uso di acqua calda, aiuta a ridurre l’umidità e a migliorare il ricambio d’aria, ostacolando la formazione della muffa. In caso di umidità persistente, consigliamo l’installazione di sistemi di ventilazione meccanica.

Pulisci regolarmente le superfici, specialmente in ambienti umidi come bagni e cucine. Assicurati che siano sempre asciutte per evitare la formazione di vapore acqueo. Non stendere i panni nell’appartamento e controlla periodicamente lo stato delle tubature per individuare eventuali perdite o infiltrazioni d’acqua.

Utilizzando una combinazione di queste strategie e adottando pratiche preventive, è possibile mantenere gli ambienti interni liberi da muffa e garantire un ambiente sano e sicuro per gli inquilini.

Isolamento termico: il vero alleato contro la muffa

L’isolamento termico è essenziale per mantenere una temperatura costante all’interno dell’abitazione, riducendo così la formazione di condensa e creando un ambiente meno favorevole alla muffa.

Una corretta installazione riduce la dispersione di calore verso l’esterno, mantenendo le pareti più calde e riducendo così la formazione di condensa, un ambiente favorevole alla muffa. Inoltre, regola la temperatura interna, evitando sbalzi termici che potrebbero favorire la crescita di muffa.

Certo, il cappotto termico è la soluzione più adeguata per coibentare al meglio una casa. Tuttavia, per un’azione migliore, consigliamo anche l’impiego della pittura antimuffa. Contiene agenti fungicidi che impediscono la crescita della muffa sulla superficie trattata e, in caso di muffa già presente, può eliminarla. Tuttavia, la sua efficacia dipende da diversi fattori. Per esempio, in caso di muffa radicata o cause scatenanti persistenti come l’umidità eccessiva, potrebbe non essere sufficiente.

L’approccio di Diasen

Ci troviamo spesso a trattare problemi di muffa all’interno delle abitazioni. Il nostro trattamento consiste nell’agire contro la muffa e la condensa delle pareti interne delle case, di solito causate dall’alta umidità relativa dell’ambiente e dalla mancanza di isolamento termico, specialmente in corrispondenza di un grave ponte termico. La soluzione che proponiamo, comprende di solito l’utilizzo della termo-pittura anticondensa antimuffa C.W.C Stop Condense.

Il processo inizia con la rimozione della muffa esistente mediante una soluzione di acqua e candeggina. Successivamente, viene applicata la pittura C.W.C Stop Condense, diluita con acqua per facilitare l’applicazione. La pittura viene stesa in due strati, con un intervallo di 4 ore tra uno strato e l’altro. Nel caso di muffe particolarmente intense, è possibile applicare anche un terzo strato.

L’obiettivo principale del trattamento è aumentare la temperatura superficiale della parete, riducendo così la formazione di condensa e, di conseguenza, la crescita della muffa. A conferma dell’efficacia dell’intervento, conduciamo rilevazioni termografiche prima e dopo l’applicazione della pittura. Queste rilevazioni mostrano sempre un aumento significativo della temperatura superficiale della parete dopo il trattamento, passando da una temperatura media di 16.8°C a 21.0°C, confermando così il successo dell’intervento nel contrastare la formazione di condensa e muffa.

Per saperne di più, visita il nostro store online.

muffa sul muro come toglierla

Muffa sul muro: è davvero possibile eliminarla in modo permanente?

La muffa sui muri è un problema comune che può causare danni estetici e, in alcuni casi, anche alla salute. Può manifestarsi sui soffitti, sulle pareti o addirittura nella parte inferiore dei muri, per via della risalita dell’umidità dai pavimenti. In ogni caso, è bene intervenire in fretta prima che il problema peggiori e che crei reazioni allergiche a chi abita all’interno della casa.

Perché compare la muffa?

La muffa non è altro che un fungo che si sviluppa in ambienti umidi e poco ventilati e può comparire sui muri per diverse ragioni. L’umidità eccessiva, sia nell’aria che nei materiali da costruzione, fornisce un terreno ideale per la sua crescita. La mancanza di ventilazione impedisce all’umidità di dissiparsi, creando condizioni favorevoli alla formazione di condensa e muffa.

Un isolamento inadeguato può causare la condensa sulle superfici fredde, come le pareti esterne, promuovendo la proliferazione fungina. Le perdite d’acqua, da tubature rotte o tetti danneggiati, possono bagnare le pareti, offrendo un ambiente umido che favorisce la muffa.

Inoltre, la mancanza di luce solare diretta contribuisce alla sua crescita, poiché la muffa tende a prosperare in ambienti bui. L’esposizione alla luce solare può quindi essere un deterrente naturale contro la sua formazione.

Altri metodi semplici per prevenire la muffa

Dalle cause legate alla comparsa di muffa, avrai certamente compreso alcuni semplici trucchi per prevenirla o evitare che il danno già presente peggiori. Mantenere l’umidità domestica a livelli ottimali, compresi tra il 30% e il 60%, è essenziale. Ciò può essere realizzato mediante l’uso di deumidificatori o migliorando la ventilazione, aprendo regolarmente le finestre per far circolare aria fresca e installando ventole nei bagni e in cucina.

È altrettanto importante individuare e riparare eventuali perdite d’acqua che potrebbero causare umidità nelle pareti. Mantenere una buona pulizia delle superfici con detergenti adatti è fondamentale per prevenire la formazione di muffa. Ricorda di non lavare i pavimenti con una quantità eccessiva di acqua che potrebbe aumentare il livello di umidità in casa e creare l’ambiente perfetto per le muffe.

Un’altra soluzione permanente per evitare di fronteggiare nuovamente i problemi di muffa è un adeguato isolamento termico, che contribuisce a prevenire la formazione di condensa sulle pareti, riducendo così il rischio di muffa. Queste misure preventive, se attuate con costanza, possono aiutare a mantenere gli ambienti liberi da muffa nel lungo periodo.

Ma come fare se l’ambiente è già compromesso dalla muffa?

Trattamenti antimuffa: cosa sono?

Quando i rimedi fai da te si rivelano inefficaci contro la muffa o il danno è davvero esteso, è essenziale rivolgersi a professionisti per un’analisi approfondita e un intervento mirato per trattare le muffa. Questi esperti conducono un’ispezione accurata per valutare l’entità del problema e individuare le cause sottostanti. Successivamente, definiscono un piano d’azione adeguato per la rimozione della muffa.

Potrebbero prevedere un risanamento chimico, la sabbiatura o la termonebbia, a seconda dell’estensione e del tipo di muffa presente. Una volta rimossa, vengono applicati trattamenti antimuffa per prevenire la sua ricomparsa, come primers e pitture antimuffa.

Cos’è la pittura antimuffa e come agisce?

La pittura antimuffa è un tipo di vernice specifica per ambienti interni che presenta al suo interno additivi fungicidi e biocidi che hanno lo scopo di inibire la proliferazione di muffe e funghi sulle superfici trattate.

Questa vernice agisce su due livelli: in primo luogo, crea un ambiente ostile allo sviluppo dei microrganismi, prevenendone la crescita sulla superficie trattata; in secondo luogo, in caso di presenza di muffa, i biocidi causano la morte dei microrganismi stessi, impedendo la loro diffusione e favorendo l’eliminazione.

Tuttavia, è fondamentale sottolineare che la pittura antimuffa non costituisce una soluzione definitiva per prevenire e trattare la muffa. La sua efficacia dipende da diversi fattori, come la gravità del problema e le cause sottostanti. Se la muffa è superficiale e le cause della sua comparsa sono state affrontate adeguatamente, la pittura antimuffa può essere sufficiente per eliminare il problema e prevenirne la ricomparsa. Tuttavia, se la muffa è radicata o se le cause scatenanti non vengono affrontate, la pittura potrebbe non essere efficace da sola.

La scelta di una pittura antimuffa di alta qualità è cruciale per garantirne l’efficacia. Prodotti di bassa qualità potrebbero non offrire la protezione necessaria contro la muffa e potrebbero non essere in grado di resistere nel tempo.

C.W.C. Stop Condense di Diasen è la nostra pittura termica antimuffa specificamente progettata per superfici interne fredde e mal coibentate. Oltre all’azione antimuffa, questa vernice offre un isolamento termico aggiuntivo che contribuisce a ridurre la formazione di condensa sulle pareti, migliorando così il comfort abitativo.

Ricorda che, oltre all’utilizzo di una pittura antimuffa, è importante adottare altre misure preventive, come la riduzione dell’umidità, il miglioramento della ventilazione e l’eliminazione delle infiltrazioni d’acqua. Combattendo la muffa su più fronti e adottando una strategia integrata, è possibile creare un ambiente sano e privo di muffa all’interno degli edifici.

Conclusioni

Eliminare la muffa in modo definitivo richiede un impegno costante e un approccio su più fronti, ma è possibile. Oltre a nuove buone abitudini da adottare per quanto riguarda la pulizia e la ventilazione degli ambienti, bisogna concentrarsi sull’isolamento termico adeguato dell’abitazione: pareti e soffitti ben coibentati riducono la formazione di condensa, terreno fertile per la proliferazione della muffa. A volte, i problemi di muffa non sono legati alle tue abitudini, ma alla struttura del condominio o della villa. Contatta subito il tuo amministratore o un esperto di trattamento della muffa se noti la comparsa di questo fungo.

Diasen offre una gamma completa di prodotti ecocompatibili e certificati per la lotta alla muffa, tra cui la pittura antimuffa CWC. Questa speciale pittura, a base di materie prime naturali, non solo elimina la muffa già presente, ma grazie alla sua elevata traspirabilità e al potere antimuffa duraturo, previene la sua ricomparsa, creando un ambiente sano e confortevole.

L’impegno di Diasen si estende oltre la risoluzione del problema muffa: tutti i prodotti sono formulati con materie prime selezionate e a basso impatto ambientale, nel rispetto della salute delle persone e dell’ecosistema. Scegliere Diasen significa vivere in un ambiente sano e sicuro, libero dalla muffa e nel pieno rispetto dell’ambiente.

DIASEN CONQUISTA UN ALTRO PODIO

SI AGGIUDICA IL PREMIO IMPRESE PER LA SICUREZZA PROMOSSO DA CONFINDUSTRIA E INAIL
E OTTIENE LA MENZIONE SPECIALE PER L’ISTITUZIONE DI CAR SHARING PER I DIPENDENTI

Diasen èancora sul podio e conquista il Premio Imprese per la Sicurezza nella categoria “awards”, il prestigioso riconoscimento nazionale – giunto alla sua ottava edizione – frutto della collaborazione tra Confindustria e Inail. La cerimonia si è tenuta questa mattina a Roma, presso il Parlamentino Inail.

Oltre all’ambìto premio, Diasen ha ricevuto una menzione speciale “per l’istituzione di un car sharing per i propri dipendenti attraverso l’acquisto di un’auto elettrica con la finalità di diminuire il rischio di incidenti correlato alla mobilità nei tragitti casa-lavoro; ciò a migliorato il benessere dei lavoratori attraverso la riduzione dello stress e il miglioramento dei rapporti interpersonali e consentito risparmi importanti nell’acquisto di carburanti”

Diego Mingarelli, presidente di Diasen, ha dichiarato “Per noi questo premio e la menzione speciale rappresentano un grande successo e riflettono la convinzione radicata nel DNA della nostra azienda che la salute e la sicurezza sul lavoro siano pilastri fondamentali del valore e della reputazione dell’impresa. Lavorare su soluzioni e materiali che promuovono la bellezza, il comfort degli edifici e la sostenibilità ambientale è credibile solo se all’interno dell’organizzazione si promuovono pratiche che pongono al centro le persone e un ambiente lavorativo gratificante e sicuro. Per questo motivo, abbiamo partecipato con entusiasmo al processo di selezione, evidenziando le nostre migliori pratiche e cercando di trarre beneficio dai feedback del team di valutazione che ha visitato la nostra azienda nei mesi passati”.

Il Premio Imprese per la Sicurezza nasce con lo scopo di valorizzare la cultura di impresa in tema di salute e sicurezza e premia le imprese che si distinguono per l’impegno concreto e i risultati gestionali raggiunti in materia di salute e sicurezza.  Una visione che sposa i valori di Diasen, società Benefit e certificata BCorp dal 2017, che da anni mette al centro della sua mission il benessere delle persone, la sicurezza dei processi produttivi e la tutela della comunità di lavoro.

«Per Diasen promuovere la sicurezza sul lavoro significa tre cose: stimolare la consapevolezza delle persone, utilizzare le norme come una stella polare e responsabilizzare i collaboratori a farsi interpreti di un’efficace cultura della valutazione del rischio. Ciò significa essere un’azienda di valore e di valori.» ha commentato Diego Mingarelli.

Una visione sicuramente originale nell’universo delle PMI quella di Diasen che, come le altre imprese premiate, la scorsa estate è stata monitorata ed esaminata da un team di valutazione composto da ispettori dell’Associazione Premio Qualità Italia (APQI), di Confindustria e di Inail in un’importante sessione valutativa tenutasi presso il quartier generale dell’azienda a Sassoferrato.

architecht-at-work-madrid-2024

Continua la presenza di Diasen al fiera itinerante Architect@Work: la prossima tappa sarà a Madrid l’8 e il 9 maggio

A Madrid presenteremo il Sistema Mediterraneo del Comfort, un sistema costruttivo innovativo che risponde ai canoni dell’architettura e del design biofilico.

Un sistema composto da malte e pitture a base di sughero, calce e argilla, che consentono un eccellente isolamento sia in inverno che in estate, resistenza al fuoco, protezione dall’umidità e bellezza decorativa.

Diasen sarà presente allo stand 22 del padiglione 4 dell’IFEMA di Madrid.

Vi aspettiamo!

architecht-at-work-madrid-2024-banner

Chiusura della Milano Design Week 2024. Diasen festeggia il suo debutto con un grande successo

La Milano Design Week 2024 si è conclusa con un successo straordinario, evidenziando il meglio del design innovativo e sostenibile. L’evento ha visto la partecipazione di migliaia di designer, artisti, aziende e appassionati provenienti da tutto il mondo, che hanno contribuito a rendere questa manifestazione un’esperienza unica nel suo genere.

 La settimana ha visto il debutto di Diasen con l’installazione “Il Bosco in una Stanza”, firmata dall’industrial designer Giulio Iacchetti, esposta con grande successo nella Galleria Rossana Orlandi. L’opera, che rappresenta un tributo al Mediterraneo e all’ecosistema del sughero, grazie all’utilizzo di materiali biofilici e naturali ha riprodotto metaforicamente una sughereta offrendo un’esperienza sensoriale e creando connessioni profonde tra i visitatori e l’ambiente circostante.

La partecipazione di Diasen alla Milano Design Week ha segnato, per l’azienda, un primo importante passo nel mondo del design. L’impegno nel promuovere l’uso di materiali di prossimità tipici della tradizione mediterranea, come il sughero, l’argilla, la calce e la pietra pomice, ha attirato l’attenzione di un pubblico internazionale sempre più attento al legame tra la bellezza, lo stile e le tematiche di benessere e sostenibilità.

“Durante Milano Design Week 2024, abbiamo avuto l’onore di presentare non solo le nostre soluzioni innovative, ma anche la nostra visione per un futuro del design fondato sull’uso di materiali naturali e rigenerativi” – ha dichiarato Diego Mingarelli, fondatore e presidente di Diasen. “È stata la nostra prima partecipazione a questa straordinaria manifestazione milanese e sono rimasto profondamente colpito dalla incredibile varietà di esposizioni, dall’energia creativa che permeava l’intera manifestazione e dall’entusiasmo dei visitatori. Quest’esperienza indimenticabile ci ispira e motiva a continuare con sempre maggiore determinazione sulla nostra strada per innovare e promuovere una visione del design basata sul rapporto inscindibile tra funzionalità, bellezza, natura e comfort.”

 

 

umidità ideale in casa

Qual è il livello ideale di umidità per la tua casa?

L’umidità è un elemento naturale che pervade le nostre case. E’ quasi impossibile vivere senza un minimo di umidità tra le pareti della propria abitazione, a meno che non si viva in un territorio desertico e arido. Se vivi in Italia, probabilmente la tua casa ha un livello medio alto di umidità.

Ma come si misura il livello di umidità in una casa? Quali sono gli effetti dell’umidità sul corpo e sulla struttura dell’edificio? Qual è la quantità ideale di umidità da tenere in casa? Prosegui nella lettura e scoprilo con Diasen.

 

Perché nella mia casa c’è umidità?

È normale avere un certo livello di umidità in casa poiché è inevitabile che il vapore acqueo si accumuli nell’aria a causa delle attività quotidiane come cucinare, lavarsi e persino respirare. L’umidità si trova anche all’esterno delle nostre case e si crea in base alle condizioni atmosferiche e ambientali del luogo in cui viviamo. In estate, presso un lago, ad esempio, ci sarà un’umidità maggiore per via dell’evaporazione della superficie dell’acqua.

Inoltre, infiltrazioni d’acqua attraverso crepe nei muri, finestre poco isolate o tubature difettose possono portare all’accumulo di umidità di risalita, così come la mancanza di adeguata ventilazione che impedisce all’aria umida di fuoriuscire. La condensa, formata quando l’aria calda e umida entra in contatto con superfici fredde, è un’altra causa comune di umidità in casa.

Questi fattori sono parte integrante della vita domestica e possono portare alla formazione di muffa e danneggiare la struttura degli edifici se non gestiti correttamente. Tuttavia, è possibile controllare e ridurre l’umidità in casa attraverso la ventilazione adeguata, l’isolamento delle superfici fredde e la riparazione delle infiltrazioni d’acqua. Ma di questo parleremo a breve.

 

Gli effetti dell’umidità sulla salute

Ci sono persone che acquistano deumidificatori e altri che acquistano umidificatori, ma chi ha ragione? Tutto dipende dallo stato di salute dei singoli inquilini. Un’eccessiva umidità in casa può causare una serie di problemi respiratori, tra cui asma, allergie e irritazioni delle vie aeree. La muffa, che tende a prosperare in ambienti umidi, rilascia spore nell’aria che possono scatenare attacchi d’asma e altre reazioni allergiche, aggravando i sintomi di coloro che ne soffrono.

È stato dimostrato che l’umidità eccessiva nell’aria ostacola il sonno, causando difficoltà ad addormentarsi, risvegli notturni frequenti e una sensazione generale di disagio durante il riposo. Questo ciclo disturbato del sonno può portare a una sensazione di sonnolenza diurna, compromettendo le prestazioni lavorative e la qualità della vita.

 

Umidità ideale e misurazione

Per monitorare il livello di umidità, è consigliabile utilizzare un igrometro, un dispositivo facilmente reperibile nei negozi di ferramenta o online. Questo strumento fornisce una misurazione precisa dell’umidità relativa dell’aria, consentendo di regolare l’ambiente interno di conseguenza.

L’umidità ideale si aggira generalmente tra il 40% e il 60%, un intervallo che favorisce il benessere abitativo e previene problemi legati all’umidità e alla formazione di muffa. È importante effettuare la misurazione in diverse zone della casa, con particolare attenzione a camere da letto, bagni e cucine, dove l’umidità tende ad essere più alta a causa delle attività quotidiane.

 

Come ridurre l’umidità in casa: l’isolamento termico

Se misurando il livello di umidità nella tua casa ti rendi conto che supera i parametri che abbiamo citato poco fa, allora è bene intervenire sulle cause che lo fanno aumentare. Non sempre basta semplicemente ridurre la produzione di vapore all’interno dell’abitazione o far arieggiare spesso le stanze. La formazione di umidità in casa a volte è dovuta a problemi di coibentazione, ovvero di isolamento della struttura.

Le pareti isolate impediscono la formazione di condensa e riducono gli sbalzi di temperatura, creando un ambiente più sano e confortevole. Non solo: se la casa è ben isolata, non sarà necessario alzare ulteriormente i riscaldamenti in inverno o l’aria condizionata in estate, perché le pareti saranno in grado di trattenere le temperature. Risparmierai sulla bolletta di gas e luce e rispetterai l’ambiente, diminuendo la domanda di energia proveniente da fonti fossili.

 

Come isolare una casa in modo sostenibile?

L’isolamento termico, come abbiamo detto, è cruciale non solo per mantenere una temperatura confortevole all’interno delle abitazioni, ma anche per ridurre l’umidità ambientale. Un’adeguata coibentazione termica aiuta a prevenire la condensazione dell’umidità sulle superfici interne delle pareti, riducendo così il rischio di formazione di muffa e danni strutturali correlati.

In pratica, i materiali isolanti agiscono creando una barriera tra l’interno e l’esterno dell’edificio, limitando la trasmissione del calore e mantenendo una temperatura più costante all’interno, il che contribuisce a ridurre l’umidità.

Tuttavia, molti dei materiali isolanti tradizionali utilizzati comunemente sono prodotti chimicamente e non biodegradabili, rendendo il processo di coibentazione poco sostenibile e potenzialmente dannoso per l’ambiente. Materiali come polistirolo, poliuretano espanso e altri derivati del petrolio, sebbene efficaci come isolanti termici, presentano problemi ambientali significativi a causa della loro produzione e smaltimento.

Fortunatamente, esistono alternative sostenibili e eco-friendly per l’isolamento termico, che rispettano gli standard della bioedilizia. Materiali come il sughero, la pietra pomice, l’argilla espansa e la canapa offrono prestazioni isolanti eccezionali senza gli impatti negativi associati ai materiali sintetici.

Si tratta di materiali direttamente disponibili in natura, utilizzati già in tempi antichi per isolare le abitazioni dagli agenti atmosferici, che non richiedono trattamenti chimici per essere indotti sul mercato come prodotti bioedili. In Diasen, facciamo largo uso di questi materiali, che puoi trovare nei nostri intonaci, malte, pitture termoisolanti, per ottenere un comfort abitativo migliore senza spendere una fortuna e senza interventi troppo invasivi.

 

Conclusioni

Visita il nostro sito e scopri tutti i prodotti per ottenere un comfort abitativo senza pari nel pieno rispetto dell’ambiente. Affidati a ciò che la natura ci offre per vivere meglio nelle nostre case e per creare un settore edilizio molto più green.