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sughero in bioedilia

Il rilancio del sughero in bioedilizia: un prezioso ecosistema

L’attenzione alla sostenibilità e alla circolarità si integra perfettamente nel ciclo produttivo del sughero, un materiale versatile che trova ampio impiego nelle costruzioni e nelle ristrutturazioni grazie alle sue notevoli proprietà e prestazioni.

Il sughero è il materiale principe dei nostri prodotti Diasen, il fiore all’occhiello della nostra azienda. Esso si erge come un materiale pregevole nell’ambito dell’edilizia, un prodotto a chilometro zero, 100% mediterraneo e naturale. Il Portogallo è il principale produttore al mondo di questo sorprendente materiale, dove esistono più di 70 milioni di alberi di sughero, che ricoprono 730 mila ettari di foreste, costituendo l’8% del territorio e rappresentando il 34% della superficie mondiale.

Anche in Italia siamo ricchi di querce da sughero, in particolare in Sardegna, isola che custodisce tutta la bellezza e la preziosità di questi alberi.

L’ecosistema del sughero: i sughereti

Quando si parla di sughero, si pensa subito ai tappi delle bottiglie del vino, ma la verità è che il suo ruolo nelle industrie non si ferma qui. Nessuno, poi, quando si parla di questo materiale, pensa alla sua provenienza, alle centinaia di ettari di terreno occupate da querce alte e possenti.

I sughereti sono un patrimonio di biodiversità, ospitando numerose specie di uccelli, mammiferi, rettili e anfibi. In queste zone verdi, i livelli di anidride carbonica si abbassano considerevolmente, rendendo l’aria pura e fresca.

Le querce da sughero nel bacino del Mediterraneo occidentale, infatti, hanno la straordinaria capacità di usufruire di circa 30,66 milioni di tonnellate di CO2 all’anno.

Ma non solo. La quercia da sughero svolge un ruolo multifunzionale, prevenendo il degrado del suolo, contrastando la desertificazione e agendo come barriera contro gli incendi.

 

L’estrazione delicata e rispettosa del sughero

Il sughero non si ricava da tutta la pianta, abbattendola e prelevandone il legno. Il sughero è racchiuso nella sua corteccia. Non serve, dunque, tagliare il tronco di netto, rischiando la deforestazione. Anzi, si passa attraverso un processo chiamato decortica, un lavoro ancora oggi completamente manuale e altamente specializzato, che si ripete ogni nove anni per circa 15-18 volte.

Il percorso del sughero prosegue con la fase di essiccazione e bollitura, che consentono non solo di ottenere la consistenza utile per la sua lavorazione, ma anche di eliminare tutti i batteri e i microrganismi all’interno della corteccia. Non vi sono altri trattamenti di tipo chimico, rispettando l’ambiente e la materia prima. Una volta completate tutte le fasi di produzione, il sughero è pronto per entrare in svariate industrie, tra cui quella edile.

 

Gli impieghi del sughero: non solo tappi

Il sughero, da secoli noto per i tappi delle bottiglie di vino, trova impiego anche nella costruzione, in particolare nella produzione di pavimenti, rivestimenti e pannelli isolanti auto-espansi e auto-collati. Questa versatilità lo rende un materiale altamente circolare, con un impatto positivo sull’ambiente.

Il sughero espanso, in particolare, emerge come un materiale di eccellenza in termini di durevolezza e isolamento termico. Il processo di produzione, che non richiede l’uso di collanti o additivi chimici, sfrutta la corteccia precedentemente stagionata e selezionata, ridotta a granulo e distribuita in blocchi metallici. L’apporto di vapore acqueo a temperature controllate porta all’espansione del granulo, aumentandone il volume del 30%, liberando sostanze cerose, suberina e lignina che agiscono come collanti naturali.

 

Vantaggi del sughero in bioedilizia

La sua resistenza all’acqua costituisce un elemento distintivo, rendendolo ideale per applicazioni in cui l’eliminazione dell’umidità è essenziale. Inoltre, la durabilità illimitata del sughero promette una longevità senza pari, conferendo al materiale un vantaggio significativo nella progettazione di soluzioni edili a lungo termine.

Il sughero mantiene le sue caratteristiche strutturali nel corso del tempo, assicura la coerenza delle prestazioni e la resistenza strutturale, contribuendo così alla solidità e all’affidabilità delle strutture edili. La capacità coibente ottimale del sughero, espressa attraverso un lambda dichiarato di 0,039, ne fa un alleato insostituibile nell’isolamento termico degli edifici. Questo valore rappresenta l’efficienza con cui il materiale conduce il calore, confermando il sughero espanso come una soluzione altamente performante per garantire il comfort termico negli ambienti abitativi.

La cattura di CO2 rappresenta un contributo significativo alla sostenibilità ambientale offerto dal sughero. Oltre a essere un materiale naturale e riciclabile, la capacità di intrappolare anidride carbonica durante il suo processo di produzione e utilizzo contribuisce attivamente alla riduzione dell’impatto ambientale complessivo.

La resistenza al fuoco, l’elasticità e la resistenza alla compressione sono ulteriori caratteristiche che evidenziano il sughero come una scelta versatile e sicura nel contesto edile. La sua capacità di mantenere la struttura integra anche in condizioni avverse, come ad esempio durante un incendio, sottolinea l’importanza di questo materiale in termini di sicurezza e protezione.

 

Conclusioni

L’elegante connubio tra tradizione e innovazione si riflette nell’intera filiera del sughero, dalla coltivazione nelle suggestive sugherete, vere oasi di biodiversità, fino alla raffinata produzione di materiali come il sughero espanso, che connota l’edilizia di oggi con prestazioni superiori.

Questo materiale, oltre a incarnare un’eccellenza tecnica, diventa custode di una storia secolare, mantenendo vive le tradizioni e l’impegno per la salvaguardia ambientale. La sua versatilità, evidenziata nella realizzazione di pavimenti, rivestimenti, ma anche di pitture termiche isolanti come quelle firmate Diasen, conferma il sughero come alleato nella creazione di spazi eleganti e confortevoli.

Il rilancio del sughero nell’ambito della bioedilizia non solo rappresenta un’affermazione di sostenibilità, ma anche il riconoscimento di un prezioso ecosistema che si estende dal cuore delle foreste mediterranee alla progettazione delle moderne costruzioni.

pittura termoriflettente

Pittura termoriflettente a base sughero: l’avanguardia dei materiali

Il raggiungimento di un risparmio energetico per le famiglie è, al giorno d’oggi, un aspetto cruciale. Sempre più persone sono attente all’impatto della propria casa sull’ambiente, ma anche alla riduzione del caro bollette.

Per fortuna, negli ultimi anni sono emerse delle soluzioni innovative e rispettose per l’ambiente per raggiungere l’obiettivo di risparmiare sui consumi. A differenza del tradizionale cappotto termico, che è un intervento invasivo e molto costoso, i prodotti a base di sughero come le nostre malte e pitture possono davvero offrire una migliore abitabilità a fronte di costi ridotti in bolletta.

Oggi, vogliamo parlare della pittura termoriflettente, cos’è e come funziona, focalizzandoci sui nostri prodotti a base di sughero. Se ti stai chiedendo come risparmiare sulla bolletta energetica di casa senza spendere una fortuna, prosegui la lettura fino alla fine.

Pittura termoriflettente: cos’è e come funziona

Le pareti trattate con vernici termoriflettenti agiscono come schermi termici, deviando il calore anziché permetterne la dispersione attraverso la struttura muraria. La particolarità di queste pitture risiede nella loro capacità di riflessione diretta verso la sorgente di calore, distinguendosi così dai tradizionali isolanti che si concentrano sulla riduzione della conduzione termica. Composte da particelle micro e nanotecnologie termoriflettenti,  queste vernici possono essere impiegate sia per le pareti interne che esterne.

I vantaggi principali di questa pittura risiedono nell’aumento dell’efficienza termica, con conseguente riduzione delle spese energetiche. La sua facile applicazione, simile a quella di una normale pittura con pennello, rullo o pistola a spruzzo, la rende una soluzione accessibile senza dover necessariamente considerare l’installazione di un cappotto termico.

Pitture termoriflettenti a base di sughero

Le pitture termoriflettenti a base di sughero rappresentano una soluzione innovativa nel campo delle vernici ad alta efficienza energetica. Questi prodotti uniscono le proprietà isolanti del sughero con la capacità riflettente delle particelle termoriflettenti, offrendo numerosi vantaggi per il miglioramento dell’efficienza termica degli edifici, senza interventi costosi e invasivi.

La composizione di queste pitture è il risultato di avanzate ricerche nel campo della nanotecnologia e dell’ingegneria dei materiali. Solitamente, includono micro e nano particelle termoriflettenti, estratti di sughero o additivi a base di sughero che conferiscono loro caratteristiche uniche. Le particelle termoriflettenti sono progettate per intercettare e riflettere i raggi solari, contribuendo a mantenere le superfici trattate più fresche.

Le nostre proposte per combattere il cambiamento climatico

Le pitture termoriflettenti a base di sughero rappresentano un passo significativo nella lotta contro il surriscaldamento globale e un’espressione della costante ricerca di soluzioni innovative.

Noi di Diasen siamo specializzati nella produzione di biomalte e pitture per l’architettura e la bioedilizia. La nostra linea è a base di pitture termiche e riflettenti. Grazie a questi prodotti, abbiamo ricevuto il prestigioso premio Innovazione Smau 2023, riconoscimento alle imprese che contribuiscono all’innovazione e alla crescita sostenibile.

La formulazione della linea è il risultato di un impegno mirato a contrastare il “global warming” e migliorare il comfort abitativo riducendo i consumi energetici. Un approccio che va oltre la mera ricerca e sviluppo, coinvolgendo tutta l’organizzazione in una visione comune centrata sul benessere delle persone e sulla sostenibilità delle soluzioni.

I vantaggi della pittura termoriflettente a base di sughero

Parliamo spesso del sughero e delle magie che può fare nel settore della bioedilizia. Si tratta di un materiale naturale ed ecologico, che si estrae da imponenti querce a chilometro zero, provenienti dal nostro meraviglioso Mediterraneo. Il sughero viene prelevato ogni dieci anni estraendo la corteccia e segue un processo di produzione esente da sostanze chimiche e nocive per le persone o per l’ambiente.

Il sughero è noto per le sue proprietà isolanti naturali, contribuendo a limitare le variazioni di temperatura all’interno degli ambienti. La sua struttura porosa trattiene l’aria e consente, al contempo, di lasciare che le pareti “respirino”, in modo da contrastare la formazione di umidità e muffe, molto nocive per gli inquilini.

Il sughero è un materiale rinnovabile e biodegradabile, conferendo un carattere ecocompatibile alle pitture a base di sughero. Questi prodotti non contengono solventi dannosi, non rilasciano sostanze cementiere nell’ambiente, consentendo a chi vi abita di provare un comfort impareggiabile.

Queste pitture agiscono riflettendo i raggi solari e limitando l’assorbimento di calore dalle superfici trattate. La combinazione di micro e nano particelle termoriflettenti con gli attributi isolanti del sughero crea un effetto barriera che riduce significativamente la trasmissione di calore attraverso le pareti. Ciò porta a una diminuzione delle temperature superficiali degli edifici, contribuendo a un maggiore comfort termico e a una riduzione della dipendenza da sistemi di raffreddamento.

Le pitture termoriflettenti a base di sughero trovano ampio utilizzo in situazioni in cui l’applicazione di un tradizionale cappotto termico potrebbe non essere praticabile.

Conclusioni

Le pitture termoriflettenti a base di sughero rappresentano un baluardo innovativo contro il surriscaldamento globale e un contributo tangibile alla sostenibilità ed efficienza energetica degli edifici. La combinazione di micro e nano particelle termoriflettenti, unite alle proprietà naturali del sughero, offre un’opzione versatile e altamente performante.

Ciò che distingue le pitture termoriflettenti Diasen è la continua ricerca e sviluppo che ha portato alla creazione di prodotti come la nostra Alfareflex. Queste pitture, oltre a riflettere oltre il 90% dei raggi solari, contribuiscono attivamente a contrastare il cambiamento climatico e a offrire una visione innovativa del comfort abitativo.

Il recente riconoscimento della Diasen con il premio Innovazione Smau 2023 conferma il nostro impegno costante verso la creazione di soluzioni avanzate che integrano materiali naturali come il sughero per garantire prestazioni, comfort e sostenibilità. Siamo orgogliosi di essere all’avanguardia nell’offrire alternative che non solo migliorano il benessere delle persone ma contribuiscono anche alla rigenerazione dell’economia e all’innovazione nel settore edilizio.

Un’intervista a tutto campo di Diego Mingarelli a Colore & Hobby

La rivista Colore & Hobby, mensile specializzato nel settore delle finiture decorative, nel numero di ottobre ha dato risalto a una lunga intervista a Diego Mingarelli. La conversazione si è sviluppata affrontando diversi argomenti di rilievo: il ruolo identitario del sughero, il modo in cui rende uniche e versatili le malte, gli spazi e le prospettive del comfort sostenibile, la sintesi tra comfort e bellezza raggiunta da Diasen con le pitture decorative e termiche a base sughero. Tantissimi temi in un’intervista che riportiamo integralmente.

 

Pittura termica antimuffa

Pittura termica antimuffa per pareti che respirano

Nel mondo dell’edilizia, il concetto di comfort abitativo non è solamente legato alla comodità degli elementi di arredo, alle temperature interne e all’isolamento acustico. Soprattutto, si vive in una casa confortevole se la presenza di umidità è tenuta sotto controllo.

La protezione contro muffe, condensa e le fluttuazioni di temperatura è una sfida cruciale per qualsiasi edificio. La presenza di troppa umidità in casa e la formazione di muffa rappresentano problemi seri e spesso sottovalutati che possono avere gravi conseguenze per la casa e la salute dei suoi inquilini. 

La muffa e le sue conseguenze sulla casa e sulle persone

La muffa è un fungo che può proliferare in ambienti umidi. La sua crescita costante sulle superfici può danneggiare le pareti, i soffitti e le strutture in legno, provocando danni strutturali e degrado generale dell’edificio.

L’esposizione a spore di muffa nell’aria può causare problemi respiratori, specialmente per le persone con asma o allergie, ma non solo. La manipolazione diretta della muffa o il contatto con superfici contaminate possono causare irritazioni cutanee.

Ma c’è anche un’altra conseguenza che non tutti conoscono: l’umidità e la muffa possono influenzare negativamente l’isolamento termico dell’edificio. Le superfici umide sono superfici più fredde e richiedono maggiore energia per il riscaldamento. Ciò si traduce in un aumento dei costi energetici.

È fondamentale affrontare questi problemi attraverso misure preventive e soluzioni come la pittura termica antimuffa per proteggere sia la struttura che il benessere degli occupanti. 

Cos’è e come funziona la pittura termica antimuffa

La pittura termica è una tecnologia avanzata che, grazie a particolari additivi o all’aggiunta di materiali porosi, contribuisce a migliorare la resistenza termica delle pareti.

Insieme a questi elementi, spesso nella pittura antimuffa si possono trovare anche:

  • sostanze antimuffa aggiunte alla pittura per prevenire la crescita di muffa e funghi sulle superfici trattate
  • pigmenti a elevata opacità che contribuiscono a migliorare l’efficienza termica della pittura, riducendo la trasmissione di calore attraverso le pareti.

La pittura termica antimuffa viene applicata in modo simile alla pittura tradizionale, utilizzando rullo, spatola, pennello o pistola. Dopo l’applicazione e l’asciugatura, la pittura forma uno strato protettivo sulle superfici che innalza la temperatura delle pareti contribuendo in modo significativo alla prevenzione della muffa e migliorando l’isolamento termico.

La facilità di applicazione e il prezzo contenuto rendono la pittura termica antimuffa un’ottima soluzione per evitare interventi più onerosi. Essa è progettata per essere permeabile al vapore, il che significa che le pareti possono “respirare”, e per scambiare umidità con l’ambiente esterno. 

Benefici dell’isolamento termico con pittura antimuffa

  • capacità di ridurre i consumi energetici. Migliorando l’isolamento termico delle pareti, si riducono le dispersioni di calore durante l’inverno e la penetrazione del calore esterno durante l’estate. Ciò si traduce in una diminuzione dei costi di riscaldamento e raffrescamento;
  • consente alle pareti di respirare, evitando la formazione di condensa e muffa all’interno dell’edificio. Questo aspetto è essenziale per la salute delle persone e per la durata dell’edificio
  • offre un ulteriore strato di protezione per le pareti. Questo può contribuire a preservarle da agenti atmosferici, inquinamento e usura generale
  • contribuisce alla sostenibilità ambientale, riducendo il consumo energetico e contribuendo alla prevenzione delle muffe. In un mondo sempre più attento alle questioni ambientali, questa tecnologia si configura come un requisito importante per realizzare edifici a basso impatto ambientale.

Le proposte di Diasen per la tua casa

Ora che hai scoperto l’importanza delle pitture antimuffa per la tua casa ti starai chiedendo come scegliere la migliore e dove trovarla.

Visita il nostro sito e scopri tutte le pitture termiche antimuffa. Ad esempio, ti presentiamo il nostro prodotto più performante, C.W.C. Stop Condense, una soluzione avanzata per contrastare i problemi di muffa e condensa in ambienti interni. Si tratta di una pittura termica che, grazie alla sua formulazione speciale, offre una serie di vantaggi in termini di isolamento termico e prevenzione della formazione di condensa.

Questa pittura termica è composta da particolari polveri minerali, le quali, grazie alle loro caratteristiche isolanti, riescono a mantenere le superfici rivestite più calde. Con C.W.C. Stop Condense, potrai sperimentare una differenza di ben +5°C in confronto a una normale pittura. Questi gradi di calore in più impediscono all’aria di condensare sulla parete, anche in presenza di elevata umidità relativa nella stanza (fino al 90%).

C.W.C. Stop Condense può essere applicato con rullo, pennello o tramite il metodo airless. E’ disponibile in colore bianco, adatta a qualsiasi ambiente. C.W.C. Stop Condense è una soluzione ecologica che non contiene solventi nocivi. 

Insieme a C.W.C. Stop Condense, proponiamo un’altra efficace pittura antimuffa: Limepaint è una soluzione sofisticata per le finiture d’interni, caratterizzata dalla sua formulazione a base di calce di colore bianco. Questa idropittura si distingue per le sue eccezionali capacità coprenti e l’altissima traspirabilità. 

Questa idropittura può essere applicata con rullo, airless o pennello, offrendo la flessibilità necessaria per soddisfare le tue preferenze personali di applicazione. E’ economica, ma anche efficiente, consente alle pareti di “respirare”, contribuendo a regolare l’equilibrio igrometrico degli ambienti interni. 

Grazie alla sua elevata traspirabilità e capacità di regolare l’umidità ambientale, Limepaint contribuisce in modo significativo a prevenire la formazione di muffe e condense.

Estrazione del sughero

Estrazione del sughero: dalla foresta alla fabbrica

Il sughero, una meraviglia dell’ecosistema mediterraneo, è un materiale versatile con una storia ricca di tradizione e innovazione. Questa risorsa naturale, proveniente dalle querce da sughero, offre innumerevoli opportunità nei settori dell’edilizia, dell’arte, del design.

Siamo abituati a vedere il sughero sulle bottiglie di vino o in piccoli complementi della casa, ma non sappiamo da dove proviene e quale lavoro ci sia alle sue spalle. Aanlizziamolo insieme.

 

Le querce di sughero

Il sughero non può essere dissociato dalla quercia da cui proviene, un sempreverde antico, maestoso nel suo aspetto e generoso nel fogliame, che cresce nel Mediterraneo occidentale più assolato.

Solo una volta ogni dieci anni, tra primavera ed estate, esperti estrattori, conosciuti come “bucadori,” utilizzano la loro maestria per estrarre la corteccia in modo delicato mantenendo gli alberi sani.

 

Perché proprio il sughero

Il sughero è un materiale prezioso in bioedilizia e sai perché? Per scoprirlo, devi osservarlo più da vicino: noterai al microscopio particelle elementari e milioni di cellule che costituiscono la sua struttura. Questa intricata ma regolare rete di alveoli intrappola l’aria e rende il materiale incredibilmente leggero, elastico e traspirante. 

Al suo interno, si trova la suberina, uno strato ceroso e idrofobo che costituisce quasi metà del materiale del sughero e abbinata alla struttura, rende il sughero un meraviglioso isolante termico, acustico, antimuffa e regolatore di umidità.

 

Estrarre il sughero

Per venticinque, trent’anni, la quercia da sughero cresce e si innalza. L’attesa è finalmente ricompensata quando il tronco della quercia raggiunge una circonferenza di sessanta centimetri, segnando l’inizio della prima estrazione.

La decortica avviene tra primavera ed estate quando la linfa scorre tra il tronco e la corteccia, rendendo l’estrazione meno invasiva e favorevole alla futura rigenerazione. 

Nelle ore pomeridiane, le massicce plance di sughero, caricate su mezzi che sembrano sfidare le leggi della fisica, lasciano la foresta dirigendosi verso i depositi di raccolta. È in questo momento che entra in gioco il giudizio esperto dei valutatori, capaci di leggere la qualità della corteccia e le sue variazioni. Sono loro a determinare come le lastre di sughero saranno utilizzate: lavorate ulteriormente, macinate per produrre sughero granulato o destinate alla produzione di tappi.

Le plance di sughero migliori, insieme a quelle di qualità inferiore, iniziano un processo di stagionatura. Il materiale viene esposto a sole, vento e pioggia. La durata della stagionatura varia. Le lastre di sughero sono disposte orizzontalmente in pile separate l’una dall’altra, ad una distanza di qualche metro, per evitare il contatto, le contaminazioni e il potenziale deterioramento.

La fase di stagionatura può durare dai diciotto ai ventiquattro mesi, dipendendo da una serie di variabili, tra cui le condizioni climatiche. Durante questo periodo, il sughero perde peso, diventa più resistente e cambia colore, passando da un rosso iniziale a un tono più chiaro.

 

L’ingresso in fabbrica

Le plance di sughero stagionato vengono immerse in vasche di acqua bollente in rame o acciaio. Questa procedura igienizza il sughero, eliminando parassiti che non sopportano il calore dell’acqua bollente e rimuove sostanze indesiderate.

Il sughero rimane immerso per circa un’ora, permettendo alle proprietà benefiche dell’acqua bollente di agire. In questo processo, il tannino, responsabile del colore rossastro e di alcune imperfezioni superficiali, viene eliminato.

Il sughero bollito viene quindi trasferito in depositi in cui l’aria circola costantemente. Questa fase essenziale completa la lavorazione primaria, rendendo il sughero più piatto, compatto, elastico e pronto per essere ulteriormente trasformato da esperti artigiani.

La fase successiva coinvolge la molitura, un procedimento che utilizza pesi posti sopra il sughero impilato per applicare una costante pressione. In questo modo, rovesciando anche periodicamente le plance, è possibile eliminare l’umidità dal materiale.

 

La trasformazione finale del sughero

Il sughero viene quindi tagliato in tavole o pannelli secondo le specifiche del prodotto finale. In alcuni casi, possono essere applicati trattamenti aggiuntivi, come la finitura superficiale o la laminazione per produrre prodotti specifici, come pannelli isolanti termici o pitture termiche.

Il sughero lavorato è ora pronto per essere utilizzato in una varietà di prodotti bioedili. Può essere impiegato per la produzione di pitture termiche, pitture impermeabilizzanti e molto altro.

Si ottengono così prodotti a base naturale, rispettosi dell’ambiente e degli inquilini delle abitazioni. Questo materiale offre eccezionali caratteristiche di isolamento termico e acustico grazie alla struttura delle sue cellule. Ogni centimetro cubo di sughero è ricco di milioni di cellule, ciascuna con regolari cavità che imprigionano grandi quantità d’aria. Questa caratteristica rende il sughero un materiale ideale per l’isolamento termico poiché intrappola l’aria esaltandone la vocazione isolante.

Inoltre, il sughero è efficace nel fonoassorbimento, sempre grazie all’incapsulamento statico dell’aria nelle sue cellule.

Composta da cellulosa, lignina e suberina, questa struttura conferisce al sughero un’eccezionale resistenza all’acqua e ai solventi organici, rendendolo impermeabile. La suberina contiene acidi grassi a catena lunga che forniscono al sughero capacità impermeabilizzanti.

 

Non solo tappi

L’associazione tradizionale tra il sughero e i tappi è solo uno dei tanti utilizzi possibili. Sempre più spesso, il sughero viene considerato un materiale nobile per migliorare il comfort abitativo in termini di isolamento termico, acustico e impermeabilizzazione. La visione è quella di riscoprire la tradizione del “costruire mediterraneo” guardando al futuro e abbracciando la saggezza e le esperienza passate.

In questo contesto, il sughero può essere trasformato in una varietà di prodotti bioedili, tra cui pitture termiche e impermeabilizzanti, e molto altro. La sua versatilità e le sue proprietà ecocompatibili lo rendono un componente prezioso per creare ambienti abitativi confortevoli e sostenibili, in armonia con il nostro ambiente e con il futuro.

Noi di Diasen, siamo partiti proprio da questi presupposti per realizzare prodotti di alta qualità, per il comfort abitativo di qualsiasi edificio. Contattaci per saperne di più o visita il nostro sito!

Progetto Re-factory con il Prof. Gianluigi Mondaini

Oggi abbiamo ospitato un gruppo di studenti del corso di laurea in Ingegneria Edile-Architettura dell’UNIVPM, Università Politecnica delle Marche, grazie al Prof. Gianluigi Mondaini, che ci ha coinvolto nel progetto Re-factory.

Un progetto questo in cui studieremo insieme quanto è importante l’architettura per un edificio aziendale e quanto bellezza e materiali siano elementi fondamentali per il benessere delle persone e per la crescita dell’impresa.

Siamo sempre felici di aprire le porte della nostra azienda agli studenti perché nei giovani vivono il desiderio di futuro, la freschezza di un pensiero innovativo e la potenzialità di un rapporto creativo col mondo delle imprese.

Diasen porta le Marche a Roma: Dalle soluzioni per il comfort degli edifici alla cena in onore del Marchese del Grillo

Diasen porta le Marche a Roma con le sue soluzioni per il comfort sostenibile degli edifici e con una cena speciale dedicata alla figura del Marchese Onofrio del Grillo di Fabriano.

Abbiamo organizzato, in collaborazione con la rivista di architettura The Plan, un importante evento che si è svolto nella Capitale il 12 e 13 ottobre e che ha richiamato centinaia di professionisti del settore delle costruzioni, italiani ed internazionali, dal titolo “Progettare il benessere: il comfort sostenibile tra funzionalità e bellezza”.

Una due giorni appena conclusa, dove i presenti hanno potuto partecipare a workshop, tavole rotonde, momenti conviviali e una visita speciale alla città eterna.

La prima giornata si è svolta presso l’Acquario Romano, oggi sede dell’Ordine degli Architetti di Roma, ed è stata un’occasione di approfondimento e formazione sui nuovi orizzonti dell’architettura e sul ruolo fondamentale dei materiali sostenibili nel settore delle costruzioni. Presenti relatori di spicco: gli architetti Massimo Alvisi, João Luís Carrilho da Graça, Guendalina Salimei, e Francesco Asdrubali, professore Università Roma Tre. A seguire una tavola rotonda moderata da Chiara Tonelli, docente Università Roma Tre, sul tema del comfort come base di una progettazione in cui la vivibilità degli spazi si connette alla scelta dei materiali sostenibili. Il workshop ha visto invece impegnati una trentina di architetti, protagonisti di un’esperienza applicativa di decorazione con la pittura decorativa Decork Mediterraneo, a base di sughero e argilla.

Circa 200 i professionisti, tra architetti e ingegneri, provenienti da Roma e da tutta Italia con una significativa delegazione di professionisti da Danimarca e Spagna, che hanno partecipato all’incontro. Il meeting è stato trasmesso anche in streaming con 500 persone collegate da Singapore, Emirati Arabi, Croazia, Grecia, Irlanda e Inghilterra.

Ponte tra le Marche e Roma, la cena nel parco dell’Acquario Romano con specialità tipiche della regione. In particolare, in tavola i piatti e le pietanze preferite dal Marchese Onofrio del Grillo, dignitario pontificio di Fabriano reso celebre dalla grande interpretazione di Alberto Sordi.

Nella seconda giornata, invece, abbiamo condotto circa 80 professionisti alla scoperta delle meraviglie architettoniche di Roma. Prima la visita alla Domus Aurea, poi al Colosseo, ai Fori imperiali, alla Chiesa di San Luigi dei Francesi per ammirare le opere del Caravaggio e, infine, a Trastevere dove la due giorni si è conclusa con un momento conviviale in uno dei più caratteristici locali della zona.

Comfort e materiali sostenibili: La Diasen si aggiudica il premio imprese per innovazione di confindustria

Ancora un premio per Diasen!

Stamattina a Roma ci siamo aggiudicati, nella categoria Prize, il Premio Innovazione per le Imprese promosso da Confindustria, in collaborazione con Audi e il sostegno di Fondimpresa e Il Sole 24 Ore. La cerimonia si è tenuta questa mattina, 21 settembre a Roma presso la Sala Pininfarina nella sede di Confindustria. A consegnare il prestigioso riconoscimento al nostro presidente Diego Mingarelli, il vice presidente Confindustria con delega alla Ricerca e Sviluppo, Francesco De Santis.

L’obiettivo del Premio Imprese per Innovazione, giunto alla XIII edizione, è infatti quello di valorizzare l’innovazione come approccio olistico, come un percorso articolato in cui si valutano i processi, i prodotti, ma anche l’organizzazione e la cultura dell’azienda.

Una visione totalmente allineata alla nostra azienda, società Benefit e certificata BCorp, che da anni mette al centro un’idea di innovazione fortemente connessa anche al benessere delle persone, alla sostenibilità dei processi e alla tutela della comunità e del territorio.

Questo premio riconosce il nostro impegno nella ricerca continua di materiali dinamici; nel costruire una nuova visione dove il comfort delle persone incontra la sostenibilità dei materiali; nella riscoperta della bellezza in architettura come componente strategica del comfort. Questa visione ambiziosa è possibile con un’organizzazione flessibile, persone motivate e processi efficaci.

sughera

Sughera: Il tesoro e il movente

Il sughero è un materiale che siamo abituati a vedere nei tappi delle bottiglie di vino, ma anche in alcuni accessori per la casa. 

Questo materiale naturale rivela la sua importanza quando se ne esplorano i segreti e il suo ruolo in diversi settori, soprattutto quello della bioedilizia. Grazie alle sue eccezionali proprietà isolanti, il sughero è impiegato sempre più frequentemente come alternativa ecologica e sostenibile ai comuni isolanti termici e acustici.

La sua originale struttura cellulare è composta da un alveolo di migliaia di piccole celle chiuse e riempite di aria, il che conferisce al sughero un’elevata resistenza al passaggio del calore e del suono. Questo gli consente di favorire la progettazione di un ambiente confortevole e ben isolato sia termicamente che acusticamente.

Aggiungendo specifiche granulometrie di sughero alle malte e agli intonaci, si ottiene un prodotto con eccellenti proprietà isolanti, che può essere applicato su pareti e superfici in modo semplice e sicuro. Le malte e gli intonaci a base di sughero sono particolarmente adatti per la ristrutturazione e l’isolamento di edifici esistenti e nuovi, poiché non solo migliorano le prestazioni termiche e acustiche, ma aiutano a ridurre l’impatto ambientale.

Ma da dove deriva il sughero? Qual è la sua origine? Scopriamo insieme un tesoro del Mediterraneo, la sughera.

 

Il ciclo di vita del sughero: le sue origini naturali

La quercia da sughero, o sughera, è un sempreverde antico e misterioso, che si sviluppa nel Mediterraneo più assolato. 

La sughera prospera infatti in Portogallo, Spagna, Francia e Italia, regine del Mediterraneo. È una pianta feconda che dà vita a un complesso ecosistema: le ghiande che cadono dai suoi rami nutrono la selvaggina, arricchiscono il terreno con humus e generano nuove querce, estendendo le sugherete in modo naturale, senza l’intervento dell’uomo.

Con radici profonde che affondano quasi fino alla roccia madre, lotta per il nutrimento e si presenta come uno scrigno di miracoli invisibili. Almeno due terzi delle sugherete mondiali si trovano nell’Europa occidentale e lungo la fascia magrebina del continente africano, un patrimonio boschivo autoctono che conferisce spessore e identità al sughero.

Il tesoro della sughera è la sua corteccia, che viene estratta senza abbattere la pianta. Ogni dieci anni, durante la primavera e l’estate, la preziosa corteccia viene estratta da abili “marinai di foresta”, che lavorano con maestria per rimuoverla rispettando l’integrità dell’albero.

Così, dopo una complessa lavorazione, si ottiene un prodotto naturale, che rispetta l’ambiente e spicca per la sua vocazione all’assorbimento di anidride carbonica. In Diasen scegliamo solo sughero proveniente dalla Sardegna, la principale produttrice di sughero nel nostro Paese.

Scegliere sughero italiano significa ottenere un prodotto di elevata qualità e tutelare le diverse componenti di una filiera fragile e mediterranea.

 

La meraviglia del sughero

La corteccia del sughero è un enigma affascinante, un miracolo invisibile che si svela solo attraverso un’osservazione attenta. È il risultato della straordinaria struttura di milioni di cellule che inglobano e imprigionano l’aria, rendendo il sughero leggerissimo, elastico e traspirante. Questa peculiare essenza è ciò che suscita la passione per il sughero.

Le particelle elementari del sughero, con il loro reticolo di cavità e pareti sature d’aria, disposte a cuscino l’una accanto all’altra, giustificano le numerose proprietà e vocazioni di questo materiale straordinario. E tutto ciò sarebbe impensabile, se non ci fosse la suberina, uno strato ceroso e idrofobo che compone quasi la metà della sostanza del sughero, fungendo da copertura e sigillo dell’ammasso alveolare.

La storia del sughero risale all’antichità, quando proteggeva recipienti egizi, impreziosiva vasellame fenicio e sigillava anfore romane. Nel corso della storia delle civiltà mediterranee, il sughero ha fornito comfort e riparo alle antiche dimore del limes africano, la cui funzione venne riconosciuta da botanici dell’antichità come Plinio il Vecchio, autore della celebre Naturalis historia.

In Diasen abbiamo attualizzato, con tecnologie moderne, le proprietà e la vocazione di questo incredibile materiale naturale. 

Malte, intonaci, finiture in sughero: la rivoluzione dell’edilizia

Dalla corteccia alla biomalta, il sughero non subisce alcun trattamento chimico, potenzialmente pericoloso per le persone o dannoso per l’ambiente. Dopo la suggestiva raccolta della corteccia da sughero, inizia un’importante fase di “stagionatura“, che svolge un ruolo fondamentale nel processo di trasformazione del sughero grezzo in un materiale pregiato e versatile.

Contrariamente a quel che si può immaginare, la stagionatura del sughero non avviene in spazi chiusi e protetti, ma viene lasciato all’aria aperta, a diretto contatto con il sole e la pioggia. Durante questo periodo il sughero dimagrisce, cede umidità e si libera di polvere, di tannino e di peso, emergendo compatto, stabile e strutturato.

Successivamente viene lavato e bollito in grandi vasche di acqua bollente, senza l’utilizzo di solventi, igienizzanti, alcool, niente di tutto questo. Il sughero è un materiale 100% naturale dall’inizio alla fine della sua vita ed ecco perché è un’ottima alternativa ai classici materiali impiegati da sempre in edilizia per l’isolamento termico e acustico.

 

I prodotti Diasen

Il fascino intramontabile del sughero si manifesta attraverso una vasta gamma di prodotti innovativi, come la gamma Decork, la linea di pitture a base di sughero proposta da Diasen. 

Le pitture a base sughero della linea Decork vantano eccellenti proprietà termiche, elastiche e idrorepellenti, rendendo ogni ambiente davvero speciale. La loro versatilità permette di applicarle sia in ambienti interni che esterni, su superfici orizzontali e verticali, senza ostacoli in fughe o giunture. Si tratta di una linea di prodotti altamente performanti ed ecologici, ed è possibile utilizzarli su diverse tipologie di materiali e superfici, come pareti in cartongesso o in muratura, scale, bagni e box doccia.

Tra le proposte di questa linea, troviamo Decork Design, un rivestimento decorativo a base di sughero e resine all’acqua, noto per il suo elevato potere termoisolante, idrorepellente e traspirante. Ideale per creare effetti decorativi affascinanti su pareti, soffitti e pavimenti, questo prodotto ecocompatibile unisce in modo armonioso funzionalità e bellezza .

Decork Façade, invece, è un rivestimento colorato di finitura a base di sughero e resine all’acqua, altamente elastico e dotato di straordinarie proprietà termoisolanti e idrorepellenti. La sua versatilità lo rende perfetto per la finitura colorata di facciate, intonaci termici e sistemi a cappotto, offrendo un tocco di eleganza e vitalità agli esterni delle abitazioni.

 

Conclusioni

L’uso del sughero nell’edilizia offre, quindi, una duplice opportunità: da un lato, si valorizzano e si sfruttano in modo più ampio e completo gli scarti provenienti dalla lavorazione dei tappi; dall’altro, si soddisfa la crescente domanda di materiali sostenibili e a basso impatto ambientale nel campo delle costruzioni e della bioedilizia.

Oltre a essere un materiale ecocompatibile e a basso impatto ambientale, il sughero si caratterizza per la sua durabilità e resistenza nel tempo, conferendo agli edifici una maggiore longevità e un minor bisogno di manutenzione.

Il sughero si prepara a un futuro strategico come protagonista nel campo dell’edilizia sostenibile. Il suo utilizzo crescente come materiale isolante e di finitura contribuirà a promuovere un’architettura più ecologica, rispettosa dell’ambiente e capace di offrire un elevato livello di comfort abitativo.

 

sughero per pareti umide

Sughero per pareti umide: Efficacia e sostenibilità

L’ambiente in cui viviamo ha un impatto significativo sulla nostra salute fisica e psicologica. Le pareti umide e la presenza di muffa nelle nostre case possono avere effetti negativi sul nostro organismo. 

Uno studio condotto presso l’Università di Medicina e Scienze della Salute di Pisa ha esaminato gli effetti dell’umidità e della muffa sulla salute respiratoria. I risultati hanno rivelato che le persone che vivono in ambienti umidi e contaminati dalla muffa hanno un rischio maggiore di sviluppare disturbi respiratori, come l’asma e la bronchite cronica. Inoltre, è stato evidenziato come i soggetti sensibili alle allergie siano particolarmente colpiti, con sintomi di rinite e congiuntivite che tendono a peggiorare in tali condizioni.

La presenza di muffa nelle nostre case può anche avere un impatto sull’estetica degli ambienti. Le macchie scure e antiestetiche sulle pareti possono danneggiare la percezione complessiva di uno spazio, riducendo il suo valore estetico e compromettendo il piacere di viverci.

Scopriamo allora alcune soluzioni per combattere l’umidità e la muffa, senza rinunciare alla sostenibilità dei prodotti che andremo a utilizzare.

Perché alcune case sono così umide che si forma la muffa?

La formazione e l’accumulo di umidità e muffa all’interno delle abitazioni possono essere attribuite a diverse cause che riguardano sia la progettazione dell’edificio che le cattive abitudini di chi vi abita. 

Una progettazione che non considera un’adeguata ventilazione può portare a un circolo vizioso di umidità stagnante. Non solo: possono determinarsi anche infiltrazioni di acqua dal tetto e dalle pareti che possono restare all’interno delle murature causando un incremento dell’umidità.

Gli architetti e i progettisti hanno il compito di individuare e separare i punti freddi all’interno delle pareti o degli angoli delle stanze. Quando l’aria calda incontra queste superfici fredde, si verifica il fenomeno della condensazione e l’accumulo di umidità, che possono contribuire allo sviluppo della muffa.

Ci sono poi le cattive abitudini di chi abita gli spazi che portano alla formazione di muffa negli ambienti indoor: poca propensione all’apertura delle finestre o all’utilizzo di sistemi di ventilazione meccanica; abitudine a stendere il bucato in casa, poca manutenzione delle tubature o delle caldaie. Fenomeni che sono tra i principali responsabili della formazione di muffa negli alloggi.

Per fortuna esistono soluzioni efficaci per ridurre l’umidità e prevenire la muffa negli edifici.

 

L’isolamento termico per la prevenzione dell’umidità e della muffa

Assicurarsi che gli ambienti siano ben ventilati è un primo passo per ridurre l’umidità, aprendo le finestre o dotando gli spazi di sistemi di ventilazione meccanica controllata. C’è poi un ulteriore intervento che consente di gestire il problema della formazione di umidità e muffa all’interno di una casa: creare efficaci condizioni di isolamento termico.

Un buon isolamento termico delle pareti può ridurre il fenomeno della condensa e, quindi, l’umidità interna. Non solo: questo intervento è un elemento chiave per garantire il comfort abitativo, ridurre i consumi energetici e contribuire alla sostenibilità delle costruzioni, in quanto consente di evitare dispersioni di calore durante l’inverno e di mantenere una temperatura confortevole all’interno degli ambienti durante l’estate. 

Di solito, per ottenere questo risultato, si interviene in diversi modi:

  1. mediante l’isolamento termico a cappotto, un metodo esterno di isolamento delle pareti che prevede l’applicazione di uno strato di isolante termico sulla superficie esterna delle pareti, seguito da una protezione con rivestimento.

Questo metodo garantisce un’elevata efficienza termica, previene l’assorbimento dell’umidità dalle pareti aiutando a prevenire problemi di degrado, riduce i punti in cui il calore si disperde di più e, con il rivestimento esterno, consente di rinnovare l’estetica dell’edificio.

  1. L’isolamento interno prevede l’applicazione di uno strato di materiale isolante direttamente sulla superficie interna delle pareti. Costa meno ed è facile da applicare, spesso anche in autonomia.

La soluzione di Diasen: malte e intonaci a base di sughero per pareti umide

Nel mondo dell’edilizia moderna, la ricerca di soluzioni ecologiche ed efficienti per l’isolamento termico delle abitazioni è diventata una priorità fondamentale. Una delle risposte più innovative e sostenibili è rappresentata dalle malte e dagli intonaci a base di sughero, fiore all’occhiello della nostra azienda.

Questo materiale, capace di abbinare straordinarie proprietà isolanti e una spiccata traspirabilità, è in grado di rivoluzionare l’approccio all’isolamento, garantendo comfort abitativo tutto l’anno, risparmio energetico e un focus particolare sull’isolamento dal caldo.

Il sughero è un materiale sostenibile, ecologico e rinnovabile

Il sughero è un materiale naturale ed ecologico, ottenuto dalla corteccia della quercia da sughero (Quercus suber). Questo processo di estrazione, che non compromette la salute dell’albero ma anzi la vivifica, rende il sughero un materiale sostenibile, ecologico e rinnovabile. Si tratta di un tesoro del Mediterraneo, presente in modo importante in Sardegna e in modo minore anche in alcune zone del grossetano.

Il sughero è rinnovabile e riciclabile, caratteristiche che lo pongono in netto contrasto con i materiali sintetici e petrolchimici spesso utilizzati nell’edilizia tradizionale.

Una delle principali caratteristiche che rende il sughero un materiale ideale per l’isolamento termico è la sua bassa conducibilità termica. La struttura cellulare del sughero è composta da celle chiuse, sature d’aria inglobata, che fungono da barriera naturale contro il passaggio del calore. Questo si traduce in un elevato potere isolante che si manifesta sia durante l’inverno che in estate.

Il sughero presenta, inoltre, una capacità rilevante di assorbire e rilasciare l’umidità ambientale in modo controllato, riducendo il rischio di formazione di condensa e muffa. Grazie all’isolamento termico offerto dalle malte e dagli intonaci a base di sughero, puoi goderti il benessere di una casa protetta dagli sbalzi termici e dagli agenti atmosferici esterni, ma anche libera dalla muffa. Potrai goderti la tua abitazione sapendo che stai respirando aria pulita, ideale per te e per tutta la tua famiglia.

Conclusioni

Le malte e gli intonaci a base di sughero offerti da Diasen rappresentano una soluzione all’avanguardia per l’isolamento termico delle abitazioni. Grazie alle straordinarie proprietà isolanti e alla sua natura ecologica, il sughero si conferma come una scelta perfetta per un ambiente abitativo sano, confortevole ed efficiente dal punto di vista energetico.

Scegliere il sughero significa abbracciare una filosofia di sostenibilità, ponendo al centro delle proprie scelte la salute del pianeta e delle persone. Vivere in una casa isolata con malte e intonaci a base di sughero è un’esperienza unica, che coniuga la necessità dell’efficienza energetica con l’emozione di un ambiente protetto e accogliente.

Diasen ti offre la possibilità di fare una scelta consapevole, investendo nella tua casa e nell’ambiente in cui vivi, con la certezza di aver fatto la scelta giusta per il futuro. Visita il nostro sito per conoscere tutti i nostri prodotti a base di sughero, semplici da applicare, alla portata di tutti e certificatI.